Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Festival di Bologna le relazioni più interessanti

Festival di Bologna tra scenario attuale e nuove esigenze e misure da rilanciare: impatto e ripercussioni su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01): Diverse relazioni interessanti dai più differenti esperti e autorità per le novità per le pensioni strettamente collegate o meno, ma comunque rilevanti che partenendo da strade differenti ne sottolinenano sempre la massima urgenza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Dalla teoria all'azione c'è un mare di distanza anche in relazione alle novità per le pensioni. Altrimenti non si capisce perché perfino dal Festival di Bologna arrivano appelli ad esse, eppure l'attenzione e le priorità nelle ultime notizie e ultimissime sono tutte spostate altrove, su questioni rilevanti ma certamente meno urgenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Anche dal Festival di Bologna arrivano chiare dimostrazioni di come non siano le novità per le pensioni al centro dell'azione dell'esecutivo e degli esponenti istituzionali. Eppure sono tutti pronti a sottolineare nelle ultime notizie e ultimissime come vi sia invece bisogno di fare per sanare con urgenze sbagli e storture.

Si è tenuto nel week end il Festival di Bologna, nuova occasione che ha permesso di affrontare i più importanti e interessati temi dell’attualità a 360 gradi, come:

  1. scenario comunitario;
  2. misure contro l’indigenza;
  3. corruzione;
  4. ius soli;
  5. questione migranti;
  6. importanti novità per le pensioni;
  7. incapacità degli esponenti delle attuali forze e ai loro errori compiuti.

E ciò che è emerso dagli interventi di tutti coloro che vi hanno preso parte è stata soprattutto l’esigenza di ascoltare le esigenze dei cittadini e il bisogno di una nuova sinistra così come di una nuova destra.  

Gli interventi del Festival di Bologna, situazioni e prospettive anche per novità per le pensioni

Tra coloro che sono intervenuti in occasione del Festival di Bologna l'ex sindaco di Venezia e l'ex direttore di Repubblica che, stando a quanto riportano le ultime notizie, sono riusciti benissimo nell’intento di definire una società e un sistema che stanno decisamente perdendo forza che dovrebbe, però, essere decisamente riconquistata per permettere al nostro Paese, e all’intera Comunità, di tornare a ‘splendere’. Secondo l’ex direttore di Reppubblica, stiamo vivendo un periodo decisamente buio e di forte crisi dei valori che, in molti casi, stanno facendo perder di vista quelle che sono le priorità su cui si dovrebbe puntare, per il bene dei cittadini e dei Paesi.

Si tratta di uno scenario confermato dalle parole dell’ex sindaco di Venezia che ha sottolineato come sia diffuso oggi il bisogno di protezione e di sicurezza che il popolo chiede per sentirsi al sicuro di fronte anche ad una crisi economica che ha letteralmente cambiato il mondo. E’ per questo, in fondo, che sono nati i servizi assistenziali e le misure di sostegno ai più indigenti, ma serve un sistema che sia potenziato in tal senso e servono ulteriori misure per soddisfare le richieste dei cittadini, approvazione di importanti novità per le pensioni come quota 100 o quota 41 per tutti comprese, altrimenti il rischio, sempre secondo l’ex sindaco di Venezia, è quello di naufragare completamente. La rinascita potrebbe ripartire da un primo ricompattamento del mondo istituzionale da centrosinistra e centrodestra, alla riscoperta dei loro originati valori.

Per il Capo dell’Anac la rinascita potrebbe ripartire anche dalla più capillare e concreta lotta alla corruzione, senza la necessità di ricorrere, come ipotizzato, a pene più severe ma semplicemente rendendo monitoraggi e controlli più profondi ed estesi. La lotta alla corruzione, fenomeno ancora troppo diffuso nel nostro Paese insieme a quello dell’evasione fiscale, rappresenta solo una delle battaglie che potrebbero rivelarsi cruciali per poter attuare le iniziative urgenti che oggi sono bloccate. Molte, infatti, lo sono non solo perché il mondo istituzionale si sta concentrando su altro, a partire dal sistema per elezioni subito, ma per mancanza di soldi. Ne sono un esempio le novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti sempre rimandate finora perché troppo costose e considerando il budget esiguo disponibile non è stato mai possibile trasformarle in realtà.

La verità, però, è che a mancare in tal caso è innanzitutto la volontà del mondo istituzionale perché volendo, esattamente come fatto per altre misure, i soldi pur mancando si sarebbero potuti recuperare. Ma dalla lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, secondo le stime, si potrebbero recuperare oltre 100 miliardi di euro, cifra che, come ben si capisce, potrebbe rendere fattibile ogni provvedimenti nel nostro Paese.

Da responsabile dell’esecutivo a responsabile del Dicastero delle Finanze: interventi e impatto su novità per le pensioni

Dal canto suo, il responsabile dell’attuale esecutivo a Bologna a colto l'occasione per parlare di ius soli, definendolo un doveroso atto di civiltà, spiegando che già nelle prossime settimane potrebbe finalmente essere chiusa la questione tanto dibattuta sul riconoscimento della cittadinanza italiana e tutti i bambini nati nel nostro Paese da genitori stranieri perchè sono italiani esattamente come tutti gli altri, parlano e studiano italiano, vivono il nostro Paese, lo conoscono profondamente eppure solo per un 'cavillo' non possono essere considerati italiani. E' una questione che sta particolarmente a cuore al responsabile dell'attuale esecutivo come ad altri esponenti delle diverse forze ma che continua a trovare resistenze da parte di altre forze.  

Dal canto suo, invece, il responsabile del Dicastero delle Finanze in occasione del Festival di Bologna, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbe tornato a dire che i frutti degli impegni e dei pesanti sforzi messi in campo dal nostro Paese si stanno facendo sentire, considerando il miglioramento delle condizioni in atto. Ha continuato a parlare di nuova crescita nel nostro Paese, seppur lieve e lenta, con previsioni positive per il futuro ma per cui bisognerà ancora andare avanti con i provvedimenti strutturali. E torna a parlare dell'importanza del taglio delle imposte sull'occupazione per un rilancio delle attività soprattutto per i più giovani. Ancora nulla per quanto riguarda invece quelle novità per le pensioni che del resto il responsabile del Dicastero delle Finanze non ha mai considerato prioritarie ma che, al contrario, potrebbero rappresentare il concreto volano per una forte e reale ripresa dell'economia del nostro Paese.

Tra gli interventi interessanti del Festival anche quello del Professore che, dopo le ultime notizie su un suo possibile ritorno sulla scena, sarebbe tornato a parlare di necessità di una nuova unione a livello istituzionale tra le diverse forze, centrosinistra e centrodestra, con l’obiettivo di rendere nuovamente attuali quei valori tipici della sinistra che, però, con il tempo sembrerebbero, a detta di tanti, essersi persi. Per il Professore è necessario tornare a dialogare così come è necessario tornare a mettere al cento dell’attenzione le persone, i cittadini e i loro reali bisogni, rilanciando così su misure di sostegno e novità per le pensioni.
 
I grandi dibattiti e le questioni affrontate hanno chiaramente fatto emergere una situazione di cui abbiamo già parlato e vale a dire l’incapacità degli esponenti attuali di tutte le forze di andare oltre, di portare avanti, a volte anche con coraggio, tutte quelle misure che servirebbero per dare nuovo impulso alla crescita del nostro Paese e questa incapacità spesso si è risolta nel compimento di errori che avrebbero potuto essere evitati e che hanno rappresentato un inutile spreco di soldi, dalle novità per la scuola, alle novità del pubblico impiego, al sistema per elezioni subito. Sono solo alcuni degli esempi di grossolani errori compiuti.