Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 tre quota 100 e cinque assegni universali per ripartire

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Misure e provvedimenti da attuare tra novitÓ per le pensioni di quota 100 e assegno universale: le diverse proposte e quale scegliere

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novitÓ tre quota 100 cinque assegni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Non bisogna inventarsi chissà quali sistemi per le novità per le pensioni ma c'è ne sono già pronti e pronti all'uso a cui manca solo la volontà di essere attiviti. Quella voglia che si spera nelle ultime notizie e ultimissime abbia il vincitore delle potenziali elezioni che paiono sempre più vicine.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Il vincitore delle elezioni subito potrebbe scegliere e dare il via molto presto alle novità per le pensioni potendole scegliere tra tanti e differenti modelli che si sono andati a crearsi nelle ultime notizie e ultimissime e sarebbero già disponibili. 

Ripartire dalle novità per le pensioni di quota 100 e dall’assegno universale potrebbe rappresentare una mossa vincente: le ultime notizie confermano la necessità di fare una sciolta di priorità tra questi due elementi, considerando convenienze e vantaggi che entrambe potrebbero portare o l’una rispetto al’altro. Ma, secondo alcuni, potrebbe trattarsi anche di due elementi decisamente complementari. Ciò che serve, considerando che non bisogna inventarsi nulla visto che si tratta di novità per le pensioni già definite e di cui si parla da tempo, è solo avere il coraggio di decidere e andare effettivamente avanti sulla strada della realizzazione concreta dell’una o dell’altra novità o di entrambe. Del resto, alcuni di questi sistemi sono già stati depositati nelle sedi istituzionali di competenza, quindi si potrebbe ripartire subito con il confronto. Confronti e discussioni potrebbero al massimo vertere:

  1. sulle diverse tipologie di novità per le pensioni di quota 100 avanzate, che sarebbero tre, e che secondo alcuni rappresentano la scelta migliore perché in grado di dare nuova spinta a occupazione, e quindi anche produttività e consumi;
  2. sulle diverse tipologie di assegno universale, che sarebbero cinque.

Novità per le pensioni di quota 100 e cosa prevedono le tre tipologie proposte

Le tre tipologie di novità per le pensioni di quota 100 di cui parliamo sono le seguenti:

  1. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal presidente del Comitato ristretto;
  2. novità per le pensioni di quota 100 proposta dall’Ente di gestione delle pensioni;
  3. novità per le pensioni di quota 100 proposta dal Carroccio.

Partendo dalla quota 100 del presidente del Comitato ristretto per le pensioni, darebbe al singolo impiegato la possibilità di scegliere quando andare in pensione prima con oneri crescenti dal 4% in base all’anno di uscita prima rispetto alla soglia dei 66 anni e sette mesi attualmente richiesta, partendo da 60 anni di età con 40 di contributi, ma si potrebbe andare in pensione anche a 61 di età con 39 di contributi, o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via purchè la somma di età anagrafica e contributiva dia 100.

La quota 100 dell’Ente di gestione delle pensioni segue la stessa logica e gli stessi requisiti di quella del Comitato ristretto per le novità per le pensioni, con base di uscita a 60 anni di età e 40 anni di contributi, ma collegata al quoziente familiare, con oneri cioè decrescenti in base al valore del quoziente familiari, per agevolare chi si ritrova in condizioni di maggiore indigenza.


Infine, la quota 100 del Carroccio prevede sempre come regola il raggiungimento di 100 dalla somma di età anagrafica e contributiva ma considerando una differente base rispetto alle precedenti: non 60 anni di età e 40 di contributi ma 58 anni di età o 35 anni di contributi. Ciò significa che si potrebbe andare in pensione, per esempio, a 58 anni di età e 42 di contributi, a 59 anni di età e 41 di contributi, o con 35 anni di contributi e 65 anni di età, o con 36 anni di contributi e 64 di età, e così via.

Assegno universale e cosa prevedono le cinque tipologie proposte

Le cinque tipologie di assegno universale di cui parliamo sono le seguenti:

  1. assegno universale dei pentastellati;
  2. assegno universale dell’attuale maggioranza;
  3. assegno universale del centrodestra;
  4. assegno universale per le pensioni;
  5. assegno universale per i figli.

Partendo dall’assegno universale dei pentastellati, sarebbe di somma di circa 780 euro da destinare a tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza occupazione e che sono anche lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici per la pensione finale. L’assegno universale dell’attuale maggioranza, stando alle ultime notizie, dovrebbe essere di circa 400 euro e sarebbe strettamente collegato alla ricerca attiva di una nuova occupazione o alla frequentazione di corsi di formazione professionale o di specializzazione. Anche l’assegno universale proposto dal centrodestra prevederebbe il modello annunciato dall’attuale maggioranza ma solo fino ad una certa età, perché da una certa età in poi, per il centrodestra l’assegno universale dovrebbe essere modulato come scivolo verso la pensione finale.

L’assegno universale solo per le pensioni, proposto dal presidente del Comitato ristretto per le novità per le pensioni, rappresenterebbe, invece, una sorta di sostegno per coloro che al termine della vita occupazionale, arrivati ad una certa età, non riescono a raggiungere una pensione dignitosa, mentre l’assegno universale per figli sarebbe una ennesima misura di sostegno per chi ha figli fino all’età di 26 anni. Il valore di questo genere di assegno universale dovrebbe essere di 200 euro per ogni famiglia, da modulare in base al valore Isee.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: