Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 ferme tre iniziative giÓ ufficiali senza soldi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni ultime notizie quota 100, mini

pensioni novitÓ tre iniziative ufficiali senza soldi

Tre iniziative ferme per mancanza di soldi: ancora errori e paradossi e chiare conseguenze per novitÓ per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:04): A dimostrazione di come la disponibilità di budget sia una variabile decisiva per le novità per le pensioni ci sono le tante iniziative bloccate per mancanza di coperture. E si tratta di questioni di primo piano nelle ultime notizie e ultimissime che provocano stupore considerando che si tratta di provvedimenti già avviati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): E' difficile credere, e lo sarà di più quando ci sarò il via alla bagarre del consenso, alle novità per le pensioni che tutti o quasi definiscono come priorità, necessarie, ugenti quando nelle ultime notizie e ultimissime si vede che iniziative sginificative e anche molto delicate vengono ufficializzate ma senza di fatto poter essere attuate senza soldi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Tutti o quasi affermano come priorità le novità per le pensioni ma tanti sono i casi di iniziative ferme per mancanza di soldi, alcune delle nelle ultime notizie e ultimissime particolarmente delicate e collegate alle stesse pensioni. Tutte iniziative ufficiali che vengono già date come iniziate, ma che alla verifica reale non è affatto così

I fatti che continuano a contrastare nettamente le intenzioni: le ultime notizie confermano, ancora una volta, i paradossi italiani che continuano senza sosta, ma sempre in negativo, portando avanti privilegi, iniziative che tendono a rimanere sempre e solo parole nonostante sarebbero importanti da rendere concrete, ed errori. E’ quanto accaduto in questi anni con le stessa questione previdenziale, con continue richieste e annunci di novità per le pensioni chieste per modificare gli attuali requisiti di pensione troppo rigidi e che contribuiscono solo a bloccare il mondo occupazionale ma ancora ferme. Si continua a parlarne senza arrivare mai ad una soluzione pensionistica universale per tutti. E si continua ad andare avanti con soluzioni cosiddette tampone o con nulla di fatto, ma non solo per le pensioni.

Le tre iniziative ufficiali ferme senza soldi

Si tratta di un nulla che potremmo attribuire alla mancanza di professionalità di tanti esponenti istituzionali che non riescono mai effettivamente a far conciliare necessità e misure urgenti con possibilità di attuazioni e budget disponibili. E’, però, una tendenza che se non dovesse cambiare non farebbe altro che peggiorare la situazione attuale, dove emergono già fin troppe stranezze. Tra queste citiamo, per esempio, tre importanti iniziative che sarebbero ormai ufficiali ma di cui si è ancora in attesa perché mancherebbero i soldi necessari. Stiamo parlando di:

  1. bonus diciottenni;
  2. bonus asilo nido, per cui è arrivata la comunicazione finale ma sembra manchino i soldi;
  3. bonus disabili, per cui sarebbero anche stati tagliati i fondi. Una vera e propria vergogna.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire quando e come questi bonus sono stati approvati, a chi sarebbero destinati e da quando dovrebbero essere in vigore ma in realtà non esistono ancora come provvedimenti operativi. E alla luce di quanto emerge, non c’è da stupirsi se ancora nulla vien fatto per novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, considerate da tempo troppo costose, motivo per il quale continuano ad essere rimandate.

Se mancano soldi, che sarebbero decisamente minimi rispetto ai miliardi di euro richiesti per le profonde novità per le pensioni, per i bonus approvati, figuriamoci se si potrebbe davvero andare avanti ora con novità per le pensioni. Anche, se, lo ricordiamo, volendo, i soldi necessari si potrebbero recuperare esattamente come accaduto, e continua ad accadere, per altri interventi per cui l’esecutivo riesce sempre a trovare soldi quando anche si dice che non ci siano. Ricordiamo, infatti, i casi dei piani di salvataggio degli istituti o i soldi per il prestito per la compagnia di bandiera. Tutto sembrerebbe in questo caso ruotare intorno alla volontà politica che, per le novità per le pensioni, nonostante parole e annunci, non sembra essere particolarmente forte.

Bonus diciottenni approvato e situazione attuale

Ad esser bloccato il bonus 18enni introdotto dal precedente esecutivo, un provvedimento da 500 euro destinato ai più giovani, da spendere per l’acquisto di libri, biglietti per teatro, cinema e concerti da destinare, come negli annunci, non solo ai ragazzi classe 1998, come inizialmente stabilito, ma anche a quelli classe 1999. Nulla più però si è saputo, come confermano le ultime notizie, sull’estensione di questo bonus. Norme e regole inerenti il bonus per i nati nel 1999avrebbeto dovuto essere ufficializzate entro lo scorso 31 gennaio ma nulla in tal senso è stato fatto. Secondo quanto riportano le ultime notizie, la piattaforma per richiesta del bonus è stata avviata e funziona,avendone già usufruito i ragazzi del ’98, ma manca ancora il testo ufficiale, in via di definizione, nonostante avrebbe dovuto esser già ufficiale dal mese di gennaio. E così il bonus per i 1999 esiste ma non è attivo. Non sarebbero sufficienti i soldi disponibili per una sua estensione.  

Bonus asilo approvato ma mancano le adeguare risorse economiche

Stesso discorso per quanto riguarda il bonus asilo nido 2017: il decreto è stato approvato ma mancano i soldi necessari e tra Ente di gestione delle pensioni e ministero dell'Economia è scontro. Secondo le ultime notizie, l’Ente di gestione delle pensioni, entro metà maggio, avrebbe dovuto rendere nota la nuova circolare con le istruzioni operative sul bonus asilo nido da 1.000 euro destinato alle famiglie  con figli nati o adottati dal primo gennaio 2016, per cui non è stato fissato alcun criterio di situazione economica o valore Isee. Ma la circolare ancora non è mai stata diffusa, il bonus esiste, ma le famiglie non sanno come e quando chiederlo. D’altro canto, però, si dice che il decreto relativo a questo stesso bonus sia già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che l’Ente di gestione delle pensioni, che potrebbe in realtà compiere il passaggio successivo di attuazione, sia in attesa di ulteriori informazioni, che non arrivano, da parte del Ministero dell’Economia sul nodo budget.

La  vergogna e lo scandalo del bonus invalidi

Tra le altre iniziative ancora ferme perché non ci sono soldi necessari ma che, al contrario delle precedenti misure, per quanto anch’esse importanti, rappresenta una vera e propria vergogna per l’Italia, è quella relativa al fondo invalidi che, proprio per mancanza di soldi, sarebbe stato addirittura tagliato, ben 50 milioni di euro stanziati ma su cui è stato fatto un incredibile dietrofront. Le risorse, secondo le ultime notizie, sarebbero infatti state ridotte da 500 a 450 milioni, senza alcun avviso, come ha reso noto il presidente della Fand, e si tratta di tagli che riducono e sottraggono servizi necessari per l'assistenza domiciliare per garantire a persone in difficoltà con disabilità la possibilità di condurre una vita dignitosa.

Considerando l’importanza fondamentale di questo sistema, sarebbe bene forse che ci si fermasse a riflettere sulle migliori destinazioni di denaro, per persone e cittadini, piuttosto che continuare a coltivare interessi personali. Stando alle ultime notizie, il Dicastero dell’Occupazione avrebbe spiegato il dietrofront motivandolo con il cambio di esecutivo, per cui quando fa comodo c’è continuità tra esecutivo attuale e precedente, quando invece la comodità non esiste, allora il nuovo esecutivo ha previsto netti cambiamenti rispetto al precedente.
 

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