Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 per tutto iniziative tranne rilancio pensioni

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Ancora una volta a essere state messe da parte sono le novitÓ per le pensioni e nel documento migliorativo le ultime notizie pensioni non fanno la loro comparsa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:05): A grandi passi verso l'approvazione di quel documento migliorativo così deludente per le novità per le pensioni. E la responsabilità non può che essere collettiva, tenendo presente come nelle ultime notizie e ultimissime relative a questo importante passaggio sia finito di tutto, piccoli e grandi mutamenti. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 08:01): Stiamo parlando di una ghiotta occasione persa per introdurre novità per le pensioni perché nel documento migliorativo è finito di tutto. Ma non per le pensioni come vi è conferma nnelle ultime e ultimissime che invece, lasciano spazio davvero a di tutto.

L'occasione è di quelle perse perché mai come in questo momento c'era l'opportunità di prevedere ulteriori novità per le pensioni in tempi stretti e con risultati assicurati. Ma nel nuovo documento migliorativo è finito di tutto, con voci di spesa discutibili se non improbabili, tranne quei grandi temi, come appunto le novità per le pensioni, di cui nelle ultime notizie si avverte un gran bisogno di intervento. Insomma, la delusione per chi attendere provvedimenti risolutivi è tanta, con la novità che si associa a una certa irritazione. Il senso originario di questo documento migliorativo ovvero sistemare quelle situazioni critiche rimaste in circolo dall'inizio dell'anno con una particolare attenzione all'equilibrio dei conti statali, è stato perso. E al suo interno hanno trovato spazio provvedimenti di ogni tipo, tranne appunto le novità per le pensioni.

Sì a tutto e no alle novità per le pensioni

Dando uno sguardo approfondito al documento migliorativo è chiara l'indifferenza degli schieramenti rispetto all'urgenza delle novità per le pensioni. Eppure le proposte per il rilancio del comparto non mancano e sul tappeto ci sono tante idee per dare respiro a un settore soffocato da ristrettezze di budget e provvedimenti limitativi. Ad esempio le discussioni sono aperte

  1. sull'introduzione dell'assegno universale come prossima novità per le pensioni, in una delle tante versioni proposte dagli schieramenti;
  2. sull'allargamento della platea dei potenziai beneficiari delle mini pensioni, considerate la principale novità per le pensioni dell'anno;
  3. sull'implementazione di quota 100, considerato il limite massimo per smettere dall'esercizio della propria attività professionale;
  4. sull'aumento del budget da destinare alle novità per le pensioni, sempre piuttosto risicato e non in grado di dare risposte a chi vuole smettere anzitempo;
  5. sulla previsione di una pensione di garanzia per i giovani, come tra l'altro ipotizzato nel cosiddetto momento successivo sulle novità per le pensioni;
  6. sulla revisione delle probabilità di vita che tanto impattano sull'età della pensione;
  7. sulla riprogettazione del ruolo dell'ente di gestione delle pensioni alla luce delle prossime novità per le pensioni;
  8. sull'applicazione di quota 41 senza penalità e limitazioni per chi ha iniziato la propria carriera professionale.

Tutte queste proposte, mai abbandonate, sono state adesso trascurate senza alcuno spiraglio di discussione e da qui a fine anno gli spazi di intervento sono destinati a ridursi. Ecco perché è lecito parlare di occasione persa.

Il documento migliorativo dimentica il rilancio delle novità per le pensioni

Se le novità per le pensioni sono state messe colpevolmente da parte, con documento migliorativo il peso delle clausole fiscali cala, come chiaro segnale della direzione imboccata. Ma poi trova spazio un po' di tutto, dai provvedimenti in materia di enti locali per cui in caso di mancata approvazione nei termini di legge del bilancio del comune, l'organo regionale di controllo per l'anno in corso assegna al consiglio un termine fino a 50 giorni per la sua approvazione, al maggiore budget per la stabilizzazione di 15.100 cattedre, dai nuovi indicatori di affidabilità alla revisione dei tagliandi per l'occupazione fino ad arrivare ai provvedimenti sugli istituti di credito.

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