Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 riequilibrio necessario in sette casi

di Marianna Quatraro pubblicato il

NecessitÓ di ristabilire equilibrio sociale, nuove proposte, sistemi giÓ avviati e ancora urgente approvazione di importanti novitÓ per le pensioni

Pensioni ultime notizie quota 100, mini

pensioni novitÓ sette casi riequilibrio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:02): Eppure una chiave c'è per risolvere almeno in parte le tante differenze ed è quella delle novità per le pensioni. Fino a questo momento non sono state però considerate una leva per la ripresa nelle ultime notizie e ultimissime, ma quasi un obbligo da assolvere esterno da un progetto di ripresa

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Si avverte una forte richiesta di riequilibrio tra da chi ha di più e chi ha di meno e per le novità per le pensioni si tratta di un passaggio essenziale. Il punto è che quanto fatto fino a questo momento nelle ultime notizie e ultimissime è insufficiente ovvero si tratta di un'azione generica non in grado di mettere a posto un sistema eccessivamente squilibrato tra le parti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): E' necessario trovare un riequilibrio almeno in sette casi e bloccare le disparità così forte e le novità per le pensioni potrebbe essere molto utili oltre loro stesse nelle ultime notizie e ultimissime a creare parte di queste disparità o, comunque, ampliarle.

Passa il tempo ma i problemi di forti diseguaglianze sociali esistenti nel nostro Paese, insieme a privilegi solo per pochi, continuano ad essere irrisolti e, a causa delle norme pensionistiche attualmente in vigore, contribuiscono a rendere sempre più forte lo scontro generazionale che, stando a quanto riportano le ultime notizie, è ben lontano dal placarsi. E si tratta di una situazione che si capisce benissimo semplicemente guardando i dati sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese, dove, paradossalmente, in un contesto di crisi e mancanza della stessa occupazione, risultano essere impiegati più gli over 50 rispetto a giovani compresi nella fascia di età tra i 19 e i 34 anni. E si tratta di giovani che proprio a causa dell’attuale sistema vengono, in certo senso, privati della possibilità di realizzazione, sia da un punto di vista professionale, sia da un punto di vista privato, considerando che manca quell’autonomia necessaria per crearsi una famiglia, sia da un punto di vista di futuro previdenziale. Ed è abbastanza chiara l’esigenza di riequilibrio sociale.

E’ per questo che vi è una forte richiesta di riequilibrio, con impegni maggiori da parte di chi ha di più nei confronti di chi ha di meno e in questo percorso di riequilibrio fondamentali sarebbero le importanti novità per le pensioni. Le ultime notizie parlano già di casi di riequilibrio, alcuni dei quali molto generici, ma che comunque lasciano intendere l’intenzione di orientarsi verso questa strada, altri che, seppur con fatica, si stanno attuando. Secondo le ultime notizie, sarebbe, infatti, sette i casi di riequilibrio, tra quelli annunciati e teorici e quelli già in via di attuazione, che potrebbero permettere di risolvere alcuni problemi oggi esistenti. Stiamo parlando in particolare di:

  1. richieste di riequilibrio essenziale da parte dei ragazzi entrati nella maggioranza;
  2. richiesta di riequilibrio con revisione delle imposte;
  3. richieste di riequilibrio da parte della Comunità;
  4. riequilibrio delle prestazioni sanitarie;
  5. revisione delle pensioni più elevate dei cittadini;
  6. revisione delle ricche pensioni degli esponenti dei vari schieramenti politici;
  7. revisioni delle pensioni degli esponenti delle forze sociali.

Richieste di riequilibrio dai ragazzi della maggioranza

Ad esporsi particolarmente nella richiesta di necessario riequilibrio sociale partendo dalle novità per le pensioni i nuovi ragazzi entrati, a sorpresa, a far parte dell'assemblea della maggioranza. Le ultime notizie confermano che si tratta di venti cosiddetti under 30, scelti dal segretario stesso della maggioranza, per far parte della Direzione formata da 208 membri, nella quale potranno far valere le loro posizioni, farsi portavoce di condizioni e richieste dei ragazzi. E le loro principali richieste, stando a quanto riportano le ultime notizie, sono soprattutto orientate a occupazione, che sarebbe da rilanciare, e novità per le pensioni profonde di revisione dell’attuale sistema, come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, che sono poi strettamente collegate al rilancio della stessa occupazione per coloro di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Richiesta di riequilibrio con revisione delle imposte

Il secondo caso di riequilibrio che potrebbe essere avviato è relativo a modifiche delle imposte in generale, così come proposto dai ricercatori della Fondazione Bruno Visentini. Secondo lo studio della Fondazione Visentini, bisognerebbe attuare modifiche sulle pensioni più alte dei più anziani e alleggerire quelle per i più giovani che, oggi, come confermano le ultime notizie, sono per lo più impegnati in occupazioni precarie e discontinue. Il piano di riequilibrio dell’imposizione fiscale proposto dalla Fondazione Visentini permetterebbe di ristabilire equità tra le diverse generazioni a livello economico, obiettivo raggiungibile anche quelle importanti novità per le pensioni che, rilanciando l’occupazione giovanile, permetterebbero ai giovani di entrare a pieno titolo nel mondo lavorativo e crearsi possibilità di un futuro migliore.

Richieste di riequilibrio da parte della Comunità

Il terzo caso di riequilibrio che bisognerebbe portare a termine è quello riguardante le richieste da parte della Comunità in relazione al nuovo iter economico correttivo presentato da nostro Paese e che pur essendo stato promosso, come confermano le ultime notizie, dovrebbe prevedere qualche correzione. Tra quelle richieste in particolar modo dalla Comunità, la reintroduzione dell’imposta sul primo immobile ma solo per coloro che rientrano nella fascia di reddito più alta. Si tratta di una proposta che potrebbe portare ad una rinnovata equità sociale ma che, secondo le ultime notizie, sarebbe stata già respinta dal responsabile del Dicastero dell’Economia.

Piano di riequilibrio nell’erogazione delle prestazione sanitarie

Tra i casi di riequilibrio già avviato, quello relativo alla revisione delle prestazioni sanitarie che, secondo le ultime notizie, dovrebbero essere modulate sui redditi, facendo pagare di più a chi più possiede e sostenendo coloro che invece si ritrovano a vivere in condizioni di maggiore difficoltà. Il ministro della Salute si è già detta pronta a portare avanti l’iter di definizione di un pagamento maggiore per i più ricchi per assicurare l’assistenza sanitaria ai più indigenti, che spesso, proprio a causa dei costi elevati, rinunciano a curarsi perché impossibilitati.

Piano di riequilibrio con revisione delle pensioni più alte ai cittadini

Per ristabilire equilibrio sociale, l’Ente di gestione delle pensioni avrebbe già avviato il ricalcolo contributivo delle pensioni più elevate percepite da coloro che hanno calcolato la propria pensione finale con sistema retributive fino al 2012, percependo così trattamenti decisamente più elevati rispetto a quanto dovrebbero con il contributivo. In particolare, si tratta di una novità per le pensioni pensata per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi che dal 2012 hanno calcolato la pensione finale sia con sistema contributivo che con sistema retributivo, che al 31 dicembre 1995 abbiano maturato 18 anni di contribuzione, novità che, secondo le ultime notizie, penalizzerebbe coloro che hanno percepito somme superiori ai 50mila euro lordi l'anno e che sono andati in pensione ad un'età superiore ai 67 anni, come dirigenti medici o professori universali, magistrati. Questo sistema permetterebbe sia di ristabilire equilibrio sociale, da una parte, quanto di recuperare, dall’altra, quelle risorse economiche, che potrebbero poi essere reimpiegate nell’attuazione di novità per le pensioni positive per tutti, come quota 100 e quota 41.

Ricalcolo delle ricche pensioni degli esponenti dei vari schieramenti politici e delle forze sociali

Il più importante caso di riequilibrio sociale sarebbe, però, quello di ricalcolo delle ricche pensioni percepite dalle alte cariche istituzionali, questione che da anni sta facendo discutere, con una proposta di modifica sul tavolo ma mai discussa ancora. Le proposte di legge depositate del centrosinistra e dei pentastellati prevedono l’abolizione delle ricche pensioni delle alte cariche pubbliche e la revisioni di indennità e trattamento pensionistico. E se approvate, si tratterebbe di provvedimenti che potrebbero portare ingenti risparmi, importanti per recuperare il budget necessario per l’attuazione di novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti, sempre rimandate finora perché particolarmente costose. Al pari delle ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali, altro caso di riequilibrio deriverebbe da novità per le pensioni degli esponenti delle forze sociali, anch’essi beneficiari, infatti, di grandi privilegi, tra alte pensioni percepite e riconoscimento dei contributi figurativi durante il periodo di assenza dall'attività, che permette di arrivare a pensioni più cospicue ma decisamente ingiuste.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: