Pensioni ultime notizie opzione donna grande delusione proroga, cosa può accadere ora

Via libera alla proroga dell’opzione donna ma solo fino al 31 luglio 2016: valida anche per le nate dell’ultimo trimestre. Cosa cambia

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:33): Semaforo giallo alla proroga dell'opzione donna nel contesto del progetto delle novità per le pensioni. Non è arrivato il rinnovo della sperimentazione ma il via libera all'estensione, come da ultime e ultimissime notizie, dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio del 2016, così da permettere l'assorbimento delle lavoratici nate nell'ultimo trimestre del 1958 altrimenti escluse per via dell'aumento della speranza di vita.

Ancora delusione per coloro che attendevano ultime notizie positive per la proroga dell’opzione donna dalle discussioni sulle novità per le pensioni che si stanno portando avanti in questi giorni. La proroga per l’Opzione donna è stata approvata, estendendo tale possibilità, come confermano le ultime notizie, anche a tutte le lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1958 e alle lavoratrici autonome nate nell’ultimo trimestre del 1957, che raggiunga, rispettivamente un’età anagrafica di 57 anni e 7 mesi e 58 anni e 7 mesi entro il 31 luglio 2016 rispettando anche sempre il requisito contributivo dei 35 anni. Una volta maturati tali requisiti, per la decorrenza effettiva della pensione bisognerà attendere i 12 mesi per le lavoratrici dipendente e i 18 mesi per le lavoratrici autonome delle finestre previste. Respinta, invece, la richiesta di proroga dell’opzione donna fino al 2018.

Stando alle ultime notizie, per la proroga dell’opzione donna sono necessari, secondo quanto stimato, 18,3 milioni nel 2017, 4,2 milioni nel 2018, 87,5 milioni nel 2019, per arrivare ad un costo complessivo di 257 milioni di euro fino al 2022. Probabilmente si cercherà di cambiare ancora qualcosa a Palazzo Madama, anche se sarà decisamente impossibile apportare ulteriori modifiche. L’opzione donna permetterà, dunque, ancora per un po’ alle lavoratrici di andare in pensione a 57 anni e 3 mesi di età, per lavoratrici dipendenti, e a 58 anni e 3 mesi di età, per le lavoratrici autonome, con almeno 35 anni di contributi e calcolando una finestra mobile, rispettivamente, di 12 mesi  per le statali e di 18 mesi per le autonome.

Per accedere all’opzione donna i requisiti richiesti avrebbero dovuto essere raggiunti entro il 31 dicembre 2015, ma dopo le ultime notizie ci sarà tempo ancora fino al 31 luglio 2016. Le ultime notizie confermano dunque minime novità per l’opzione donna rispetto alle richieste di cambiamento che sono state avanzate nel corso di questi mesi tanto da singoli esponenti politici quanto da intere forze politiche che puntavano alla proroga del meccanismo di prepensionamento per tutte le donne lavoratrici fino al prossimo 2018, ipotesi che però al momento, come riportano le ultime e ultimissime notizie, sembrerebbero tramontate.




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di Marianna Quatraro pubblicato il