Pensioni ultime notizie: quota 100 e ricambio generazionale da considerare

I vantaggi concreti delle novità per le pensioni importanti rispetto ad altri provvedimenti che l’esecutivo tende a portare avanti: ultime notizie e attese

Pensioni ultime notizie: quota 100 e ric

ultime notizie pensioni: necessità ripresa da valle


Anche l'Europa sembra convinta che sia a questo punto necessario un intervento sulle ultime notizie pensioni, si tratta infatti di dover dare un'impulso all'economia e le attuali strategie di riduzione delle tasse e bonus non hanno portato l'effetto desiderato. A questo punto si pensa che l'introduzione di sistema di uscita anticipata come quota 100 darebbe impulso al ricambio generazionale facendo diminuire la disoccupazione, soprattutto quella giovanile. (aggiornamento 9:30) 

Dopo che le ultime notizie sulle pensioni hanno indicato come impossibile un blocco degli scatti basati sull'aspettativa di vita, ci si concentra su soluzioni più pratiche e immediate come quota 100 senza penali in quanto, anche secondo l'Europa, potrebbero essere la strada giusta per far riprendere l'economia e far crescere l'occupazione giovanile grazie al ricambio generazionale. (aggiornamento 10:20)

Ricominciare da valle per arrivare ad una concreta ripresa economica del nostro Paese: secondo le ultime notizie, dovrebbe essere questa la strada da seguire per poter finalmente rilanciare una nuova crescita interna. Ricominciare da valle significherebbe iniziare a liberare nuovi posti di impiego per i ragazzi, collocando finalmente a riposo gli impiegati più anziani, riavviando un ciclo virtuoso, non partendo dalla cima, cioè tagliando i costi per l’impiego perché senza liberare prima nuovi posti non servirebbe a nulla. Bisognerebbe prima, dunque, liberare nuovi posti in modo da garantire ulteriori opportunità di impiego altrimenti tagliare i costi senza impieghi comunque non permetterebbe nuove assunzioni. Ma si tratta di un ragionamento che ancora non si vuol capire.  

Nuove azioni tra taglio del costo di impiego: pensioni ultime notizie

Le ultime notizie, dunque, confermerebbero una priorità di attuazione di importanti novità per le pensioni a fronte di un nuovo taglio del costo degli impieghi, proposta che ultimamente sembrerebbe essere tornata particolarmente in discussione, rilanciata da diversi esponenti ma anche associazioni. Il problema è che tagliare nuovamente il costo degli impieghi non sembra preannunciarsi misura conveniente e si potrebbe correre il rischio di andare incontro ad un ennesimo fallimento come già accaduto nella precedente esperienza di questo genere.

Dal precedente taglio delle imposte per i neo assunti non si sono ottenuti, infatti, importanti novità di rilancio degli impieghi stessi e dopo i primi mesi boom, dopo un investimento di oltre 20 miliardi, tutto si è rivelato inutile. Nonostante questi risultati, qualche tempo fa si è tornato a parlare della proposta di un ulteriore taglio del costo degli impieghi. Ma quanto potrebbe effettivamente rivelarsi utile questa volta questo piano?

La risposta è forse, di nuovo, quasi per nulla, e a fronte di un investimento che richiederebbe più soldi rispetto a quelli che servirebbero per l’attuazione di novità per le pensioni come quota 100, che tra l’altro continua ad essere considerata la migliore soluzione e di novità di quota 41 per tutti senza alcun onere. Stando alle ultime notizie, infatti, servirebbero:

  1. circa 15 miliardi di euro per il nuovo taglio del costo degli impieghi;
  2. tra i 7 e 10 miliardi di euro per di quota 100;
  3. circa 5 miliardi di euro per quota 41 senza oneri.

Cifre a fronte delle quali le novità per le pensioni si rivelerebbero decisamente molto più vantaggiose del taglio del costo degli impieghi, soprattutto quota 100, sia in termini di rilancio di opportunità di impiego, sia in termini economici, grazie ai risparmi che, seppur nel lungo tempo, queste novità per le pensioni sarebbero in grado di garantire per le penalità, seppur minime, imposte a carico degli impiegati che decidono di lasciare anzitempo la propria occupazione.

Vantaggi e ciclo virtuoso garantiti

Una concreta revisione dell’attuale sistema attraverso l’introduzione di novità per quota 100 e quota 41 per tutti, che permetterebbero di modificare gli attuali requisiti pensionistici richiesti, decisamente troppo rigidi e destinati a peggiorare se non si interverrà con alcuna modifica, come confermano le ultime notizie, darebbe la possibilità di avviare un ciclo virtuoso di rilancio dell’economia attraverso:

  1. nuova spinta alle opportunità di impiego per i ragazzi, grazie ai prepensionamenti degli impiegati più anziani;
  2. nuova spinta a produttività ed efficienza, che verrebbe garantita proprio dalle nuove assunzioni di ragazzi;
  3. nuova spinta ai consumi, considerando che gli impiegati in pensione percepirebbero trattamenti pensionistici certi e i ragazzi nuovi assunti stipendi sicuri.

A fronte di quanto detto e dei vantaggi spiegati che le novità per le pensioni garantirebbero, dei rischi che invece un nuovo eventuale taglio del costo degli impieghi potrebbe comportare e dei costi che sarebbero nettamente inferiori al taglio delle imposte per le nuove assunzioni, perché, dunque, continuare a temporeggiare continuando a considerare, esattamente come l’esecutivo sta facendo, altri provvedimenti che dovrebbero essere di spinta al rilancio dell’economia del nostro Paese piuttosto che in maniera prioritaria le novità per le pensioni? Rispondere in maniera logica e concreta a questa domanda sembra difficile, viste le prospettive che tendono ancora a rimandare le novità per le pensioni, eppure sarebbe molto semplice dire sì alle novità per le pensioni e cambiare finalmente le cose in maniera reale.