Pensioni, ultime notizie su segreti modifiche aspettative di Vita

Ancora discussioni per richiesta di revisione delle aspettative di vita ma segreti non conosciuti potrebbero fare la differenza

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Rivedere il sistema delle aspettative di vita, applicare solo qualche modifica o lasciare tutto esattamente così com’è? E’ ormai da tempo aperto il dibattito sulla questione delle novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita, richiesta avanzata mesi fa ormai dalle forze sociali, a cui, però, si oppone fortemente, come confermano le ultime notizie, il presidente dell’Inps, secondo cui una tale novità per le pensioni rischierebbe di avere un impatto economico deleterio sui conti pubblici. Ma per le forze sociali, l’impatto deleterio arriverebbe a livello sociale se nulla fosse fatto per una revisione delle aspettative di vita, perché ‘rovinerebbe’ del tutto la generazione di oggi e quelle future.

Segreti su modifiche delle aspettative di vita

Se, da un parte, l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita Istat è stato definito, come meccanismo, dall’entrata in vigore dell’attuale riforma delle pensioni, dall’altra, secondo alcune indiscrezioni, a metà agosto sarebbe trapelata la notizia, cui nessuno ha fatto accenno, secondo cui le aspettative di vita non possono essere modificate per una norma contenuta nel già approvato decreto Salva Italia. La norma in questione prevede lo scatto, tra due anni e quindi nel 2019, di una clausola di salvaguardia con l'Europa in cui l'Italia si impegnava comunque a portare l’età pensionabile a 67 anni. E’ vero che si tratta di una particolare clausola di salvaguardia, ma è anche vero che se ci fosse una reale volontà politica di intervento, questa stessa norma potrebbe essere assolutamente rivista.

Ciò che, però, sembra è che esattamente come accaduto finora per le altre importanti novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti per tutti senza alcun onere, sempre rimandate nonostante i vantaggi in grado di assicurare sia da un punto di vista di rilancio occupazionale sia da un punto di vista economico, tra rilancio di produttività, consumi e risparmi, anche la discussione sulla revisione delle aspettative di vista si stia portando avanti senza esiti positivi esclusivamente per mancanza di reale volontà politica di intervento. E alla luce delle ultime notizie sulla clausola ‘segreta’ contenuta nel Decreto Salva Italia, potremmo pensare che l’esecutivo non intende al momento intervenire per mantenere l’impegno preso con l’Europa.

Aspettative di vita: funzionamento e ipotesi di revisione al vaglio

Le ultime notizie confermano il principio su cui si basa l’attuale riforma per le pensioni entrata in vigore nel 2012, che adegua all’aumento delle aspettative di vita l’età pensionabile, basandosi sul principio secondo il quale vivendo più a lungo si può anche lavorare più a lungo. In base a questo principio, dal primo gennaio 2019 l’età per andare in pensione passerà, se non dovesse avvenire alcun cambiamento, dagli attuali 66 anni e sette mesi ai 67 anni e saliranno anche i requisiti richiesti per la pensione anticipata per serviranno 43 anni e 2 mesi di contributi, 42 anni e 2 mesi per le donne, salendo di un anno rispetto ad ora. Per evitare che si vada incontro a questo ulteriore rialzo che le forze sociali stanno cercando di scongiurare per evitare ‘disastri sociali’ nel nostro Paese, le ultime notizie confermano diverse ipotesi al vaglio,
 
Sarebbe stata la Lega Nord, solo qualche giorno fa, a presentare una nuova proposta di Legge con la richiesta di novità per le pensioni di congelamento delle aspettative di vita almeno fino al 2022, spiegando che dal 2015 l’aspettativa di vita Istat è fortemente in calo, motivo per il quale cadrebbe il principio su cui si basano le attuali norme pensionistiche di aumento dell’età pensionabile ogni due anni.

Tra le altre ipotesi al vaglio di revisione delle aspettative di vita, stando alle ultime notizie:

  1. quella di portare lo scatto dell’età pensionabile nel 2019 a due mesi piuttosto che cinque, in modo da arrivare all’età pensionabile di 66 anni e 9 mesi e non di 67 anni:
  2. quella di blocco totale delle aspettative di vita solo per gli appartenenti a determinate categorie di persone come disoccupati, precoci e usuranti, con definizione di successivi sistemi di uscita prima.

Si tratta, però, al momento solo di ipotesi e manca ormai poco per capire quale strada realmente l’esecutivo è intenzionato a prendere in materia, considerando che in settimana si tornerà a parlare di misure per la prossima manovra finanziaria per cui il tempo stringe, considerando che, stando a quanto stabilito, dovrebbe essere presentata entro la metà del prossimo mese di ottobre. Manca, dunque, poco per capire se davvero l’esecutivo farà qualcosa per le aspettative di vita o se rimanderà anche questa novità per le pensioni insieme alle profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, inserendola tra quelle importanti novità per le pensioni da rilanciare in vista di prossime elezioni e capace di far riconquistare fiducia, consensi e nuovi voti.

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