Pensioni ultime notizie uomini e donne: differenze, requisiti, categorie Ape Social, Quota 41 e norme giÓ vigenti

Ecco cosa succede nel 2017 e quali sono le novitÓ per le pensioni da prendere in considerazione per smettere anzitempo.

Pensioni ultime notizie uomini e donne:

Quota 41 e lavori faticosi: per chi

Questo in corso è un anno di importanti novità per le pensioni. Ai metodi già conosciuti per andare in pensione o per smettere anzitempo, si sono aggiunte altre possibilità. Le principali sono Ape social, per alcune determinate categorie di lavoratori e gratuita, e Ape volontaria, per tutti, con oneri a carico del pensionando e subordinata al rispetto di alcune condizioni ben precise. Ci sono poi nuovi riconoscimenti per chi esercita attività prevalentemente faticose, per chi ha iniziato a lavorare in giovane età e per le donne. Il tutto nell'ottica di scardinare un po' di rigidità a un sistema previdenziale piuttosto ingessato. Vediamo nel dettaglio differenze, requisiti e categorie in vigore in questo 2017.

Ape volontaria e Ape social: differenze e requisiti delle novità per le pensioni

Come premesso, si tratta dei principali metodi introdotti quest'anno per uscire dal lavoro un po' prima rispetto a quanto adesso possibile ovvero 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne o a 64 anni secondo gli ultimi chiarimenti dell'Inps. Più precisamente, con entrambi gli strumenti è possibile smettere fino a 3 anni e 7 mesi prima. Ma se l'Ape volontaria è destinata ai lavoratori con almeno 20 anni di contributi e 63 di età, l'Ape sociale è per i lavoratori in situazioni di difficoltà o che svolgono attività particolarmente faticose, hanno almeno 63 anni di età e 30 o 36 di contributi. Nel primo caso si riceve un assegno erogato dalle banche tramite convenzione con ministeri e Inps che poi deve essere rimborsato, una volta raggiunta l'età della pensione, con rate mensili per 20 anni. Nel secondo si percepisce un assegno pari alla futura pensione, fino a un massimo di 1.500 euro. Di conseguenza, il costo dell'Ape volontaria è a carico del lavoratore, con una parziale detraibilità, quello dell'Ape social è a carico dello Stato essendo una prestazione sociale.

Quota 41 e lavori faticosi: per chi e come. Ultime notizie pensioni

Scattano dunque migliori riconoscimenti per la peculiarità della posizione di alcuni lavoratori nel complesso contesto delle novità per le pensioni. Più esattamente chi ha versato almeno un anno di contributi prima dei 19 anni di età e si trova in difficoltà o svolge attività particolarmente faticose può smettere con 41 anni di contributi. Nessun costo o penalizzazione a carico dei lavoratori. Poi ci sono le persone che hanno svolto attività usuranti o di notte per almeno la metà della vita lavorativa o per 7 anni negli ultimi 10. In questo caso l'obiettivo è stato quello della semplificazione e della resa più efficace della normativa speciale in vigore fino al 2016, basata sulle quote. Anche in questo caso, questa novità per le pensioni non prevede alcun costo o penalizzazione per i lavoratori coinvolti. Il nuovo metodo si basa su due punti:

  1. eliminazione delle finestre mobili;
  2. sospensione dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita fino al 2026.

Possibilità aggiuntiva per le donne per andare in pensione

Infine, per le donne nate nell'ultimo trimestre del 1957 o 1958, che erano rimaste escluse perché nel 2015 erano richiesti 57 anni e 3 mesi di età (o 58 e 3 mesi) scatta la novità nel contesto della cosiddetta opzione donna della mancata applicazione dell'adeguamento per il 2015 alla speranza di vita. La pensione viene calcolata con il sistema contributivo, meno vantaggioso di quello misto.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il