Pensioni ultime notizie urgenza rimane, disoccupazione cresce nonostante quello che si dice

Record di nuovi occupati ma disoccupazione ancora in crescita e ancora urgenti importanti novitÓ per le pensioni: ultime notizie e situazione

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Nonostante l’aumento del Pil a 1,3 e nonostante un lieve miglioramento delle previsioni di crescita economica nel nostro Paese, continuano a rimanere decisamente allarmanti le ultime notizie sulla disoccupazione italiana che continua a crescere. Stando, infatti, agli ultimi dati resi noti, sembra mancare del tutto la ripresa e si tratta di un processo che, secondo molti, difficilmente avverrà con quelle misure che il governo si starebbe preparando ad approvare, come il nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni di nuovi giovani. La soluzione reale alla ripresa dell’occupazione, infatti, potrebbe essere solo quella di approvazione di novità per le pensioni in grado di rivedere l’attuale sistema e riavviare un ricambio generazionale tra impiegati più anziani e più giovani che al momento sembra letteralmente in stallo. Nulla, però, in tal senso si continua a fare.

Ultime notizie su andamento della disoccupazione

Stando a quanto riportano le ultime notizie, se è vero che nel mese di luglio si è registrato un boom di occupati, è anche vero che il tasso di disoccupazione continua ad essere decisamente molto alto e se, da una parte, il segretario della maggioranza, Matteo Renzi, esulta, parlando di grande merito della norma per l’occupazione approvata dal suo esecutivo per questa ripresa degli occupati, dall’altra, le ultime notizie sulla disoccupazione tendono a smentire il suo entusiasmo.

Da una parte, dunque, si parla di un aumento del numero degli occupati, che a luglio ha superato il livello di 23 milioni di unità, in crescita dello 0,3% rispetto a giugno (+59 mila), confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale e, rispetto a luglio 2016, registrando un incremento di 294 mila unità (+1,3%). Dall’altra parte, le stesse ultime notizie confermano anche una crescita del tasso di disoccupazione a luglio all'11,3%, segnando un aumento di 0,2 punti percentuali da giugno e un aumento della disoccupazione giovanile, che si attesta al 35,5%, in aumento di +0,3 punti rispetto al mese precedente.

A far salire in maniera esponenziale la disoccupazione, gli inattivi: secondo le ultime notizie, infatti, il tasso di inattività si attesta al 34,4%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto allo scorso mese di giugno. Inoltre, sono cresciute, sempre a giugno, anche le domande di disoccupazione del 3,8%, per 132.222 unità su base annua, mentre il mese precedente erano state presentate 96.805 domande.

 
Disoccupazione ancora alta e necessità di novità per le pensioni ancora urgente

Le ultime notizie sull’andamento ancora negativo delll'occupazione, soprattutto giovanile, nel nostro Paese dimostrano ancora quanto siano urgenti novità per le pensioni profonde come:

  1. novità per le pensioni di quota 100;
  2. novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza penalità;
  3. novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita.

Si tratterebbe, infatti, di quelle novità per le pensioni che permetterebbero agli impiegati più anziani oggi costretti a rimanere sempre più in attività di lasciare il proprio impiego, scongiurando allo stesso tempo incidenti e morti, aprendo, allo stesso tempo, ai ragazzi nuove opportunità di impiego per il rilancio di un ciclo economico virtuoso in generale. E tra queste novità per le pensioni appena riportate, è la quota 100 che continua ad essere considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti eppure ancora rimandata perché considerata troppo costosa. Ma ad un’attenta analisi potremmo dire, invece, che ancora una volta è la volontà politica piuttosto che la scarsa disponibilità di risorse economiche a rimandare la concreta attuazione della novità per le pensioni di quota 100.

Per la sua attuazione, infatti, servirebbero tra i 7 e i 10 miliardi di euro e si tratterebbe di una novità per le pensioni in grado di garantire un rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile, grazie all’interscambio, con conseguente nuova spinta per produttività e consumi, ma anche capace di assicurare vantaggi in termini economici di risparmi, seppur nel lungo periodo. Nulla di fatto al momento per la quota 100 ma lo stesso governo ha chiaramente reso nota, come confermano le ultime notizie, la disponibilità all’investimento di circa 15 miliardi di euro per l’attuazione del nuovo piano del cuneo fiscale per le assunzioni dei più giovani, misura che, come ipotizzabile dagli esiti della precedente esperienza in tal senso, potrebbe non servire poi così concretamente per il rilancio dell’occupazione. A fronte, dunque, della sicurezza di vantaggi garantiti dalle novità per le pensioni, si preferisce il rischio di un investimento che potrebbe prospettarsi un altro ennesimo spreco di denaro.