Pensioni, uscire prima. Ecco come fare, tutti i sistemi in vigore

Ape, Rita, quota 100 e non solo: i sistemi per andare in pensione prima. Quali sono e diversi requisiti previsti

Pensioni, uscire prima. Ecco come fare,

Pensioni uscire prima tutti sistemi vigore

Le modifiche all’attuale legge Fornero delle pensioni continuano ad essere al centro degli interessi degli italiani e al centro di un dibattito politico che, stando a quanto riportano le ultime notizie, non riesce a concludersi positivamente e appieno come dovrebbe ogni anno. Da diversi anni, infatti, non si fa che parlare di novità pensioni per tutto l’anno, avanzare proposte, puntare su ipotesi, parlare di soldi da stanziare per l’attuazione delle stesse novità pensioni e poi puntualmente con le Manovra non si conclude mai nulla di concreto. Con la scorsa Legge di Bilancio sono state approvate Ape volontaria e Ape social per uscire prima ma non si tratta di modifiche alle attuali regole pensionistiche ma di possibilità che permettono di andare in pensione prima. Quali sono i sistemi in vigore per uscire prima e le novità 2019?

In pensione prima: come funziona l’Ape

La nuova Legge di Bilancio ha prorogato ancora per tutto il prossimo anno l’Ape social che permetterà ancora di andare in pensione prima, a costo zero, ma solo a persone considerate svantaggiate. Si tratta di disoccupati che hanno raggiunto 63 anni di età, maturato almeno 30 anni di contributi ed esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione; gli invalidi che hanno raggiunto 63 anni di età, maturato almeno 30 anni di contributi e hanno una accertata percentuale di invalidità dal 74% in su; lavoratori usuranti che hanno raggiunto 63 anni e maturato 36 anni di contributi e svolgano una delle occupazioni considerate faticose. La domanda di Ape social deve essere presentata all’Inps con tutta la relativa documentazione prevista e facilmente consultabile sullo stesso sito dell’Istituto di Previdenza.

Ancora fino al 31 dicembre 2019, per andare in pensione prima si potrà usufruire anche dell’Ape volontaria. Istituita con la scorsa Manovra, l’Ape volontaria è un prestito erogato che permette di anticipare l’uscita di tre anni, come l’Ape social, e che viene erogato fino al raggiungimento dei requisiti della pensione di vecchiaia dalla banca scelta dallo stesso pensionando e per 12 mensilità ogni mese. Chi decide di richiedere l’Ape volontaria deve sottoscrivere obbligatoriamente una polizza assicurativa per copertura della somma del prestito restante in caso di premorienza. In caso di decesso dell’interessato prima della restituzione totale del prestito, l’assicurazione versa alla banca il debito residuo e la pensione ai superstiti non subisce alcuna decurtazioni. L’ape volontaria viene erogata per un periodo minimo di sei mesi e fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia e decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, da presentare sempre all’Inps.

Se l’Ape social vale esclusivamente per le persone appartenenti alle cosiddette categorie svantaggiate, l’Ape volontaria può essere richiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata, ma non possono richiederla liberi professionisti iscritti alle casse professionali private.

Come uscire prima con opzione donna: regole e requisiti

Anche l’opzione donne per l’uscita prima delle lavoratrici è stata prorogata per tutto il 2019. Questo sistema permette alle lavoratrici statali e private e autonome di andare in pensione con 35 anni di contributi, rispettivamente, a 58 e 59 anni di età dal 2019, un anno in più rispetto al 2018. Chi, però, decide di andare in pensione prima con l’opzione donna percepirà una pensione finale ridotta fino anche al 30% per effetto del calcolo dell’assegno esclusivamente con sistema contributivo.

Come andare in pensione prima con la Rita: regole e requisiti

Ancora per il prossimo anno si potrà uscire prima anche con la Rita, rendita integrativa temporanea anticipata. Si tratta di un sistema che permette a chi è senza lavoro di chiedere un anticipo, totale o parziale, di quanto versato nel proprio fondo di previdenza complementare fino al conseguimento della pensione di vecchiaia. Per richiedere la Rita bisogna essere iscritti alla gestione separata Inps e aver maturato almeno 20 anni di contributi e non è prevista alcuna penalizzazione sulla pensione finale.

Pensione uscita prima: novità quota 100

Uscire prima il prossimo anno sarà possibile anche con la novità pensioni di quota 100: sarà in vigore, stando a quanto attualmente stabilito, dal prossimo mese di marzo ma non sarà una novità pensioni strutturali per una totale revisione dell’attuale riforma pensioni ma una novità per uscire prima e che dovrebbe durare, almeno inizialmente, solo tre anni. La quota 100 prevede l’uscita con 62 anni di età e 38 anni di contributi e i lavoratori privati che vogliono andare in pensione prima nel 2019 con quota 100 devono aver maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre di quest’anno 2018 e per effetto della finestra trimestrale stabilita potranno andare in pensione effettiva dal primo aprile. Chi matura i requisiti dopo il 31 dicembre 2018, prima dell’effettivo pensionamento dovrà comunque attendere tre mesi.

Per i lavoratori pubblici ci saranno ulteriori sei mesi di attesa prima dell’uscita prima effettiva, che partirà solo ad ottobre, perchè i sei mesi servono come tempo di preavviso da dare permettere al Ministero della Pubblica Amministrazione di procedere a nuovi concorsi per l’assunzione di personale da sostituire a chi andrà in prepensionamento.

Andare in pensione prima con la staffetta generazionale: come funziona

Uscire prima è possibile anche con la staffetta, sistema di uscita prima valido per i lavoratori del settore privato che attraverso accordi aziendali collettivi possono decidere di passare dall’impiego a tempo pieno all’impiego con orario ridotto, al 40-60%, con conseguente riduzione dello stipendio mensile ma continuando a percepire regolare versamento dei contributi previdenziali. Per poter andare in pensione prima con la staffetta bisogna raggiungere almeno 63 anni di età e sette mesi di età e almeno 20 anni di contributi.

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