Pensioni, vitalizi politici la situazione peggiora nel silenzio o quasi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni, vitalizi politici la situazion

Nuovo scandalo sulle novitÓ per le pensioni

Una nuova legge regionale prevede il ricalcolo dei vitalizi con il sistema contributivo e l'introduzione di nuove pensioni, le cosiddette indennitÓ differite.

Mentre si attendono novità per le pensioni su quota 100 e opzione donna (che paiono confermati da tutti ormai), lavoratori precoci e usuranti e quota 41, esodati, invalidi e aumento delle pensioni per tutti ecco che salta fuori un nuovo scandalo che travolge il pieno la politica.

Perché da una parte si fanno i conti con le ristrettezze economiche che impediscono l'introduzione di reali interventi migliorativi del sistema previdenziale mentre dall'altra ci sono politici che costruiscono leggi su misura, naturalmente a proprio vantaggio.

In qualche modo è sempre la stessa storia e tutte le volte che si parla di novità per le pensioni si presenta un quadro di squilibri e ingiustizie.

E il problema principale è che il caso delle pensioni contributive con tanto di possibilità di cumulo e di trattamento di fine rapporto non presenta profili di illegittimità. Tutto è regolare e non contestabile dal punto di vista legale, ma sul piano etico e di opportunità ci sarebbe naturalmente molto da discutere.

Nuovo scandalo sulle novità per le pensioni

Il nuovo caso sulle novità per le pensioni e le storture del sistema è emerso in occasione dell'ultima puntata di DiMartedì, il talk sui temi politici ed economici condotto da Giovanni Floris. Riguarda il Consiglio regionale della Calabria, i cui rappresentanti hanno deciso di concedersi nuovi privilegi economici.

In pratica, la nuova legge approvata prevede sia il ricalcolo dei vitalizi con il sistema contributivo e sia l'introduzione di nuove pensioni, le cosiddette indennità differite. Quella che può sembrare una mera questione tecnica si traduce in un nuovo assegno previdenziale per i consiglieri regionali e in qualche modo si tratta di una novità per le pensioni al contrario, quella di segno negativo.

Lo scandalo dei vitalizi aveva già travolto l'Assemblea legislativa calabrese che ha spinto alla rideterminazione sulla base del sistema contributivo, meno vantaggioso dal punto di vista economico rispetto a quello retributivo.

Pensioni, la situazione peggiora: cosa fare

Il taglio viene però compensato con una nuova pensione, la cosiddetta indennità a carattere differito. Una decisione che ha finito per scandalizzare anche Elsa Fornero, l'ex ministro del Lavoro che ha legato il suo nome a una delle riforme delle pensioni più osteggiata, spalleggiata da Pasquale Tridico, presidente dell'Inps, nella sua posizione.

A suo dire si tratta di una vera e propria vergogna in un momento economico in cui il Paese ha difficoltà. Pensiamo per esempio alle incertezze legate alla conferma della sperimentazione di quota 100 e alla proroga di opzione donna 2020, base minima delle novità per le pensioni per il prossimo anno.

Senza contare la difficoltà a introdurre misure in favore dei lavoratori precoci, come quota 41, di chi svolge mansioni prevalentemente usuranti, per non parlare dell'aumento degli assegni di pensione per tutti attraverso il taglio delle imposte.

La soluzione per evitare questi squilibri? Prevedere un meccanismo per cui se lo Stato imposta una politica di equilibrio, le Regioni non possono sconfessarla con l'introduzione di misure di segno opposto.

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