Proroga Opzione Donna 2020 ufficiale nei punti del programma del Governo Pd-M5S

di Marianna Quatraro pubblicato il

Via libera ufficiale alla proroga opzione donna 2020: approvata nei punti del programma del nuovo governo e come dovrebbe essere

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Proroga Opzione Donna punti programma Pd M5S

La nomina di Nunzia Catalfo al Ministero dell’Economia e di Roberto Gualtieri al Ministero dell’Economia sembra aprire la porta all’approvazione di ulteriori novità per le pensioni. Mentre, infatti, sulla novità di quota 100 introdotta dal precedente governo c’è ancora un balletto di posizioni di diversi esponenti politici da ordinare, sull’opzione donna il nuovo governo Pd-M5S sembra avere le idee chiare. Qual è il futuro dell’opzione donna con la nuova formazione di governo Pd-M5S?

Proroga opzione donna 2020: ufficiale con nuovo governo Pd-M5S

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il programma del nuovo governo Pd-M5S si è ampliato, passando da 26 a 29 punti, e inserendo tra le novità proprio la proroga dell’opzione donna, messa nero su bianco, anche per il prossimo 2020.

La Catalfo, considerata madrina del reddito di cittadinanza e firmataria del ddl per l’introduzione di un salario minimo orario che ha proposto di fissare a 9 euro lordi all’ora, appoggia da sempre la possibilità di uscita con opzione donna per favorire la pensione delle donne, ma allo stesso tempo per il basso costo della misura che consente sì il prepensionamento delle donne lavoratrici dipendenti e autonome ma anche risparmi per lo Stato.

Requisiti per pensione prima con opzione donna e novità possibili

L’opzione donna permette a tutte le lavoratrici dipendenti e autonome che hanno raggiunto, rispettivamente, di andare in pensione a 58 e 59 anni di età e con almeno 35 anni di contributi. Per la decorrenza ufficiale della pensione bisogna poi calcolare le finestre di uscita che sono due, una di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e una di 18 mesi per le lavoratrici autonome, mentre per il calcolo della pensione finale con opzione donna è bene sapere che è confermato l’esclusivo metodo contributivo per il trattamento finale.

Si tratta di un sistema che, come già accaduto, prevede tagli dei trattamenti finali delle donne che scelgono l’opzione donna e che in alcuni casi possono arrivare a percepire anche assegni ridotti fino al 30% rispetto a quelli che percepirebbero andando in pensione di vecchiaia a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi.

Per la proroga opzione donna 2020 il requisito contributivo dei 35 anni dovrà essere maturato entro il 31 dicembre 2019 e tra le novità possibili per opzione donna, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbe esserci anche la possibilità di calcolare anche i contributi figurativi Naspi ai fini del raggiungimento del requisito contributivo per l’uscita, tipologia di contributi che oggi invece non rientrano nel calcolo pensionistico con opzione donna. Si tratta di una novità che porterebbe ad un ampliamento della platea delle beneficiarie della misura per la pensione finale anticipata.

I contributi che, infatti, vengono calcolati oggi per la pensione con opzione donna sono i contributi obbligatori e volontari, i contributi figurativi, ad eccezione di quelli per disoccupazione e malattia, i contributi da riscatto, e da ricongiunzione.

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