Quota 100 pubblicazione in Gazzetta ma testo decreto pensioni cambiato. Aggiornamenti

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quota 100 modifiche decreto prima Gazzetta aggiornamenti

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, al via giÓ modifiche al decreto quota 100: ultimi aggiornamenti e stime oggi venerdý 25 Gennaio 2019

Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale novità e aggiornamenti e ultime notizie e ultimissime oggi sabato 26 Gennaio 2019: Quota 100, insieme alle novità di opzione proroga donna, ape social 2019 proroga, blocco aspettative di vita potrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale oggi sabato 26 Gennaio, all'interno ovviamente del decreto pensioni. Il testo è statao cambiato per la clausla di salvaguardia e quello che preoccupando di più per le novità per le pensioni sono i fondi, proprio numeri alla mano, nonostane il via libera della Ragioneria di Stato. ABBIAMO VISTO NEL DETTAGLIO SOTTO tutte le ultime novità e aggiornamenti ad oggi. 

 

Si attende ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto pensioni novità quota 100 ad oggi venerdì 25 gennaio. Stando a quanto riferito dalle ultime notizie, è possibile che il decreto pensioni con quota 100 venga pubblicato entro la fine di questa settimana per poi avviarsi all’iter parlamentare ma nulla in merito è stato per ora confermato. Intanto, prima ancora di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto pensioni riporta già aggiornamenti. Quali sono le modifiche attuate e cosa riguardano?

Quota 100: modifiche decreto prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Le ultime notizie parlano della stima di beneficiari che potrebbero accedere quest’anno alla novità pensioni di quota 100 e della revisione già attuata della clausola di salvaguardia, a causa di preoccupazioni sulla tenuta dei conti. Partendo dalla platea di coloro che si appresterebbero a far domanda di pensionamento con la novità di quota 100 quest’anno, sarebbero 290mila i dipendenti pubblici e privati e 88mila i lavoratori autonomi. La Ragioneria di Stato ha bollinato il decreto pensioni spiegando che il costo complessivo per le novità pensioni di quota 100, proroga ape social e opzione donna e blocco delle aspettative di vita, sarà di 4,6 miliardi e non di 3,9 miliardi come previsto. Una spesa superiore per cui le risorse potrebbero non bastare. Secondo i dati riportati dalla Ragioneria dello Stato e confermati e analizzati dal Sole24ore, i conti, dunque, non tornerebbero.

E proprio in vista di questo rischio sarebbe stata rivista la clausola di salvaguardia per quota 100 e reddito di cittadinanza, quella stessa clausola che inizialmente prevedeva la possibilità di uscita con quota 100 e accesso al reddito di cittadinanza fino ad esaurimento risorse e, infatti, alcuni tecnici, già qualche settimana fa, avevano già proposto un 1-2 giorni di click day per accedere a quota 100 e reddito di cittadinanza, della serie che chi prima sarebbe arrivato meglio avrebbe fatto, bloccando poi entrambe le misure. Secondo le ultime notizie, invece, innanzitutto la clausola di salvaguardia non sarà più bimestrale ma i controlli dell'Inps saranno mensili e, poi, se le domande dovessero essere superiori alle disponibilità economiche, si procederebbe con tagli alle spese dei Ministeri o aumento delle tasse.

Pensioni quota 100: conseguenze revisione decreto e ritardi

In quest’ultimo caso, a pagare le conseguenze di errori di coperture sarebbero di nuovo e ancora i cittadini per una novità pensioni che era attesa da tempo, avrebbe dovuto essere strutturale come sempre annunciato invece sarà solo di tre anni, a patto che le risorse vi siano perché altrimenti potrebbe esaurirsi anche prima, avrebbe dovuto far tirare un sospiro di sollievo a tutte quelle persone bloccate a lavoro dall’attuale riforma delle pensioni Fornero, e invece, ancora una volta, è una misura illusoria. Pochi i soldi disponibili rispetto alle richieste, poca la durata della novità, poche le certezze di uscita prima per tutti.

Se, inoltre, dovessero intervenire ulteriori revisioni al decreto e ritardarne ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e successivo avvio dell’iter parlamentare, potrebbero slittare anche i tempi di entrata in vigore della stessa novità pensioni di quota 100 per cui al momento il tempo di avvio, con la presentazione delle prime domande per andare in pensione, sarebbe previsto per il mese di marzo con le prime uscite effettive dal primo aprile per i lavoratori privati e dal primo agosto per i dipendenti statali. Inoltre, come riportato dalle ultime notizie su La Repubblica, nonostante la novità pensioni di quota 100 dovrebbe essere una misura sperimentale solo per tre anni, potrebbe avere effetti negativi sulla spesa pubblica fino al 2028 e, considerando che nella prossima Manovra ci saranno da sistemare 24 miliardi di clausole di salvaguardia, se l’economia italiana dovesse rallentare ancora, entrando tecnicamente in recessione, tutto potrebbe saltare e creare non pochi problemi a conti pubblici e persone.

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