Quota 100, come raggiungere i 38 anni di contributi necessari per decreto ufficiale pensioni

di Marianna Quatraro pubblicato il

Tutti i tipi di contribuzione che si possono considerare per raggiungere i 38 anni di contributi richiesti dalla quota 100: quali sono

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La pubblicazione del decreto pensioni chiarisce i requisiti principali che servono per andare in pensione da quest’anno con la quota 100. C’è chi, infatti, si chiede quali sono i contributi che possono essere considerati ai fini del raggiungimento dei 38 anni di contributi richiesti dalla quota 100. Vediamo cosa e come fare.

Pensioni quota 100: i contributi da calcolare per raggiungere il requisito dei 38 anni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, per il calcolo contributivo per la pensione con quota 100 si può considerare la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo, valgono, dunque, contributi figurativi, da riscatto e volontari. In particolare, il decreto ufficiale pensioni chiarisce che per raggiungere i 38 anni di contributi necessari per uscire con quota 100 si possono considerare:

  1. i contributi obbligatori versati nel corso della vita lavorativa dal datore di lavoro o dallo stesso lavoratore, nel caso di liberi professionisti o autonomi;
  2. i contributi figurativi versati dall’Inps, come malattia, congedo di maternità, mobilità, disoccupazione indennizzata, integrazione salariale, ammortizzatori sociali in deroga, contratto di solidarietà, disoccupazione speciale edile;
  3. i contributi volontari;
  4. i contributi derivanti dal riscatto di determinati periodi come quello  della laurea;
  5. contributi derivanti dalla ricongiunzione gratuita dei contributi previdenziali versati nelle gestioni previdenziali dell'Inps.

Il decreto ufficiale pensioni chiarisce, inoltre, che ai fini del raggiungimento dei 38 anni di contributi per la quota 100 non si possono cumulare i contributi previdenziali versati in gestioni private.

Pensione quota 100: domanda Inps

Una volta maturati i requisiti richiesti dalla quota 100 si può presentare domanda di uscita all’Inps. Al momento, però, tutto è ancora bloccato in mancanza del decreto ufficiale convertito in legge e relative circolari attuative dall’Inps. Secondo le ultime notizie, le domande di pensione con la quota 100 all’Inps si potrà iniziare a presentare a partire dal mese di marzo, considerando i tempi di iter parlamentare di 60 giorni, ma se i tempi parlamentari dovessero essere più stretti, arriverebbero prima anche le circolari Inps e si potrebbero presentare prima anche le domande di pensione con quota 100. Ricordiamo che al momento la novità pensioni di quota 100 ha carattere sperimentale di tre anni e vale, dunque, per chi matura i requisiti richiesti, vale a dire 62 anni di età e 38 anni di contributi, entro il 31 dicembre 2021. Inoltre, il decreto ufficiale pensioni chiarisce che il requisito anagrafico di 62 anni non viene adeguato alla speranza di vita che scatterà il primo gennaio 2021

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