Quota 100 decreto pensioni pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Cosa succede ora, iter ed emendamenti

Arriva finalmente in Gazzetta Ufficiale il decreto ufficiale con novità di quota 100: cosa prevede il testo ed emendamenti già pronti per il Parlamento

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Via libera, finalmente, alla pubblicazione oggi lunedì 28 Gennaio gennaio del decreto pensioni in Gazzetta Ufficiale. Il testo conferma quanto già approvato dal Consiglio dei Ministri, da quota 100 a proroga di ape social e opzione donna, al blocco delle aspettative di vita, ma, stando alle ultime notizie, si prospettano già emendamenti in vista dell’iter parlamentare. Vediamo quali novità si preannunciano per la quota 100.

Decreto pensioni quota 100 ufficiale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo firma Mattarella

In merito alla novità pensioni di quota 100, il è stato confermato quanto già approvato: la quota 100 da quest’anno, e per tre anni, permetterà di andare in pensione a 62 anni di età e 38 anni di contributi, prevedendo però momenti di uscita differenti per lavoratori privati e pubblici. Partendo dai lavoratori privati, chi ha maturato i requisiti di quota 100 entro il 31 dicembre 2018 può andare in pensione dal primo aprile, per effetto della finestra trimestrale, mentre chi matura i requisiti per la pensione con quota 100 dopo il 31 dicembre 2018 dovrà aspettare i successivi tre mesi di finestra.

Per quanto riguarda i lavoratori pubblici, se hanno maturato i requisiti richiesti entro il 31 marzo 2018 potranno iniziare ad andare in pensione dal primo agosto, mentre chi matura i requisiti richiesti a partire dal primo aprile 2019, dovrà attendere ulteriori sei mesi e dovrà preavviso alla Pubblica Amministrazione in modo che possano essere organizzati per tempo concorsi volti a nuove assunzioni per rimpiazzare coloro che usciranno prima.

Le ultime notizie confermano poi il calcolo della pensione per quota 100 senza possibilità di cumulo con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione dei redditi da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui, ma ai fini del raggiungimento del requisito contributivo si possono calcolare i contributi figurativi, come malattia, servizio militare, mobilità, disoccupazione indennizzata, integrazione salariale, ammortizzatori sociali in deroga, contratto di solidarietà, disoccupazione speciale edile; i contributi volontari; quelli derivanti dal riscatto di determinati periodi, come quello  della laurea; e quelli derivanti dalla riunione gratuita dei contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni previdenziali dell'Inps. Non è ammessa, invece, la ricongiunzione dei contributi previdenziali versati presso casse private.

Pensioni novità quota 100: pronti già emendamenti

Secondo le ultime notizie, in vista dell’iter parlamentare, per la quota 100 sarebbero già pronti nuovi emendamenti da presentare: pronto il Pd, che vorrebbe maggiori facilitazioni per l’uscita con quota 100 per lavoratori usuranti e precoci e per disoccupati o, in alternativa, scivoli per l’ape social sempre per le stesse categorie di persone; pronta Forza Italia, che vorrebbe la possibilità di uscita con quota 100 anche per i dipendenti della Regione.

Il motivo è presto spiegato: stando alle ultime notizie, la novità pensioni di quota 100 potrebbe creare differenze di trattamento tra i gli iscritti all’Inps, che possono accedere alla quota 100, e i dipendenti della Regione Sicilia, la cui gestione previdenziale è affidata al Fondo Pensioni Sicilia. Forza Italia punta ad un allineamento tra i lavoratori.

Pensioni quota 100 2019: iter dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e domanda pensionamento

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il maxi decreto pensioni si prepara ad approdare in Parlamento per la conversione in legge. Poi, per l’entrata in vigore ufficiale delle novità pensioni approvate bisognerà aspettare l’arrivo delle circolari attuative dell’Inps.

Se i tempi dell’iter parlamentare saranno brevi (dipende da quanti emendamenti saranno presentati), considerando che il tempo massimo è di 60 giorni altrimenti il decreto stesso rischia di decadere, anche le circolari attuative dell’Inps potrebbero arrivare prima e, di conseguenza, si potranno iniziare a presentare prima le domande di pensione. Se, invece, i tempi dell’iter parlamentare saranno lunghi, anche le circolari attuative dell’Inps arriveranno più tardi e potrebbero slittare anche i tempi di presentazione delle domande di pensione. Al momento, stando a quanto previsto, le domande per andare in pensione con quota 100 si potranno presentare a partire dal mese di marzo.

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