Quota 100 in Parlamento via discussione ufficiale. Emendamenti, tempi e cambiamenti

di Marianna Quatraro pubblicato il
Quota 100 in Parlamento via discussione

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Il decreto pensioni con la novitÓ di quota 100 ha iniziato il suo iter parlamentari: emendamenti giÓ pronti per la quota 100

Non si perde tempo e si cerca di riuscire ad arrivare ai tempi prefissati per le novità per le pensioni, in modo aprticolare per le novità di quota 100, ma non solo nei tempi annunciati e utili. E in questo senso il Parlamento è già al lavoro.
 

Il decreto pensioni con le novità di quota 100, opzione donna e ape social prorogate, pensione anticipata con aspettative di vita bloccate e reddito di cittadinanza, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è finalmente approdato in Parlamento. Quando si concluderà l’iter e cosa potrebbe cambiare per opzione donna 2019?

Pensioni quota 100: al via iter in Parlamento

Dopo la pubblicazione del decreto pensioni in Parlamento e le prime circolari attuative dall’Inps, in realtà arrivate inaspettatamente, sulle prime regole che bisognerà seguire per i pensionamenti con le ultime novità pensioni approvate, il decreto pensioni è arrivato in Senato pronto all’iter parlamentare. Al termine di questo passaggio, che come confermano le ultime notizie dovrebbe chiudersi entro 60 giorni, il decreto sarà convertito in legge. Ma prima che tutte le novità pensioni già approvate entrino ufficialmente in vigore e si possa effettivamente andare in pensione con la novità di quota 100, servono le ulteriori circolari attuative dall’Inps. Mancano, infatti, ancora al momento le circolari relative soprattutto al calcolo di pensione con quota 100 ma non solo.

Le prime emesse dall’Inps rappresentano certamente un passo importante, perché avendole reso note a sorpresa già in questi giorni, ancor prima che le stesse discussioni parlamentari entrino nel vivo, ma mancano le ulteriori, alcune delle quali arriveranno solo al termine dell’iter in Parlamento, ma evidentemente c’è la volontà di chiudere la partita in poco tempo, in modo da rispettare i tempi annunciati che finora, in realtà, sembrerebbero perfettamente esser mantenuti nonostante il ritardo della pubblicazione del decreto stesso in Gazzetta Ufficiale. Se tutto, dunque, procederà con tale organizzazione, i primi pensionamenti con la novità di quota 100 partiranno effettivamente dal primo aprile 2019.

Quota 100: emendamenti possibili in Parlamento

L’iter parlamentare, come detto, deve durare al massimo 60 giorni ma molto dipende da quanti emendamenti saranno presentati e quanto a lungo si protrarranno le discussioni. Se fossero pochi, infatti, le discussioni stesse potrebbero anche concludersi prima e, di conseguenza, anche le circolari attuative Inps mancanti arriverebbero prima.

Con particolare riferimento alla quota 100, stando a quanto riportano le ultime notizie, i possibili emendamenti che si preparano ad essere presentati nel corso delle discussioni parlamentari al momento non sarebbero troppi ma puntano ad un miglioramento della quota 100. Il Pd vorrebbe criteri meno stringenti per la pensione con quota 100 di lavoratori usuranti e precoci e per disoccupati. Forza Italia si starebbe preparando a presentare un emendamento che permetta anche ai dipendenti regionali di andare in pensione con la quota 100. Secondo Forza Italia, la quota 100 porterebbe a differenze di trattamento tra i gli iscritti all’Inps, che possono accedere alla quota 100, e i dipendenti della Regione Sicilia, la cui gestione previdenziale è affidata al Fondo Pensioni Sicilia.