Quota 100, quota 41 e novità per pensioni Governo Pd-M5S, Elsa Fornero esprime la sua idea

Le posizioni dell’ex ministro Fornero su quota 100 e le altre novità per le pensioni tra cui quota 41, donne, usuranti e precoci

Quota 100, quota 41 e novità per pension

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Lunedì è il giorno della fiducia alla Camera per il nuovo governo targato Pd-M5S e ad oggi, venerdì 6 Settembre 2019, il dibattito è particolarmente acceso ancora sulle novità pensioni, tra quota 100, proroga opzione donna, quota 41, usuranti, precoci, esodati miglioramenti che si attendono con speranza per disoccupati, precoci, usuranti, donne, e pensione di garanzia giovani, argomenti che stanno particolarmente a cuore agli italiani.

Le posizioni degli esponenti sono però contrastanti, soprattutto sulla quota 100 tra chi vorrebbe cancellarla, chi mantenerla così com’è fino alla sua naturale scadenza, chi modificarne i requisiti, e l'unica certezza al momento, stando a quanto riportano le ultime notizie, è la proroga dell'opzione donna anche per il 2020. Nell'ampio scenario di discussioni che interessano le pensioni, a dire la sua è anche l'ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, fautrice della riforma pensionistica attualmente in vigore.

Quota 100: la posizione della Fornero

La Manovra, su cui stava lavorando l'ormai ex governo Lega-M5S, è sul tavolo dell'Economia e con il nuovo governo sono passati di mano anche i dossier tecnici. Resta sempre il nodo da sciogliere dei 23 miliardi di euro da recuperare per evitare le clausole di salvaguardia e l'aumento dell'Iva e proprio i virtù di questa necessità sono diversi gli esponenti del Pd, come Renzi, a Rosato, Nannicini, e non solo, secondo cui la quota 100 dovrebbe essere cancellata ( o perlemeno ridotta ad un anno) proprio per recuperare risorse economiche necessarie per l’attuazione di misure per la riduzione del debito pubblico.

Tuttavia, le ultime notizie confermano come proprio l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha messo nero su bianco l’attuale riforma delle pensioni che tanto ha ‘fatto piangere’, allungando per tutti uomini e donne i requisiti di uscita ed estendendo a tutti il sistema di calcolo contributivo della pensione finale, e che ha dovuto portare alla definizione della quota 100, sta, abbastanza sorpredentemente dalla parte della quota 100.

Stando a quanto spiegato dalla Fornero, la novità di quota 100 dovrebbe rimanere così com’è e fino alla sua naturale scadenza, vale a dire nel 2021. Si tratta di un netto cambio di posizione dell’ex ministro che solo qualche mese fa aveva ribadito come tutte le misure dell’ex governo Lega-M5S fossero negative, a partire proprio dalla quota 100.

Oggi le cose, però, sembrano essere cambiate. Per la Fornero, la quota 100 dovrebbe rimanere fino al 2021 non perché ora ritenga che si tratti di una buona misura quanto per la tutela di tutti quei lavoratori che con la quota 100 in vigore si sono fatti già un piano di uscita.  Del resto, come sottolineato dalla Fornero grazie a dati Inps, la quota 100 è comunque una misura sopportabile per l’Inps come riportano gli stessi tecnici dell'Istituto da parecchio tempo. E un'altra voce fuori dal coro è anche Monti, che spiega come per fare le cose in ordine è meglio lasciare quota 100 fino al 2021. I due, dunque, che hanno rivoluzionato il sistema delle pensioni spiegano che è meglio mantenere le cose come promesso agli italiani.

Posizione Fornero su ulteriori novità pensioni nuovo governo Pd-M5S

Se, da una parte, secondo la Fornero la quota 100 dovrebbe rimanere perché, come da sue parole, “è difficile tornare indietro su un treno che è in corsa’, dall’altra, lei stessa invita a non ripetere simlii misure in futuro "temporanee e costtose" ma ad introdurre maggiore flessibilità eventualmente per le pensioni, a partire dalle categorie considerate più disagiate, come disoccupati o lavoratori precoci e usuranti con l’obiettivo di tutelare queste tipologie di lavoratori e non a scopi politici solo per avere maggiori consensi. Ma devono essere novità per le pensioni strutturali, penate ne medio-lungo termine, proprio appunto per usuranti, precoci, disoccupati e le donna. Un avvinamento a quota 41 o, forse, meglio a chi ne sarebbe destinario.

Nessun riferimento particolare è stato fatto dalla Fornero alla opzione donna e la sua proroga già decisa per il 2020 ma considerando che si è schierata a favore del mantenimento della quota 100 soprattutto perché sostenibile per l’Inps, altrettanto sarebbe per l’opzione donna che, anzi, permette anche allo Stato di risparmiare sulle uscite anticipate delle donne lavoratrici con questa forma pensionistica. Anche per opzione donna, comunque, la Fornero aveva già detto in precedenza che occorreva trovare soluzioni stabili e deifnitive per le donne (come Nannincini parlava di Pensioni Social per le donne) con un allargamento dei requisiti per figli, parenti curati, lavoro casalingo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il