Cosa Ŕ stato fatto per le pensioni? Le differenze tra Governo Lega-M5S e Renzi-Gentiloni.

di Marianna Quatraro pubblicato il
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La quota 100 come inizio di revisione delle attuali pensioni: misura importante rispetto alle precedenti ma migliorabile

La novità pensioni di quota 100 rappresenta un primo passo verso la revisione delle pensioni attuali, per rendere meno rigidi e stringenti i requisiti per l’uscita finale e un inizio ma si potrà fare altro e si farà, almeno si spera, stando anche a quanto annunciato dal governo recentemente, a partire dalla quota 41 per tutti senza alcuna condizione.

Quota 100 novità: confronto con misure precedenti governo

La novità di quota 100 arriva, potremmo dire anche finalmente, dopo due anni di promesse (almeno due anni, ma anche 4-5 se la si può vedere proprio bene) di novità pensioni per cambiare la legge Fornero mai trasformate veramente in realtà. Per due ann e più, infatti, con i precedenti governi nè con Renzi nè con Gentiloni non si è fatto nulla di particolare per cambiare le pensioni e per possibilità ulteriori di possibilità anticipate ad eccezione dell' ape volontaria, ma a costi anche elevati per i lavoratori, e ape social, limitata solo a particolari categorie di persone considerate svantaggiate.

Di fronte a queste uniche due novità pensioni per cui nel tempo non sono arrivate le stesse domande di pensione registrate in pochissimo tempo per la quota 100, la quota 100 stessa arriva concretamente come importante novità ma ci si attende ora anche altro, a partire da misure possibili nel breve periodo, come annunciato dallo stesso governo, tra miglioramenti e agevolazioni per la pensione con la stessa quota 100 delle donne, cancellazione delle finestre di tre mesi per l’uscita con la pensione anticipata o ulteriore proroga dell’opzione donna, o nuova soluzione per gli esodati, senza dimenticare ulteriori aumenti per le pensioni di invalidità, a misure nel lungo periodo, come quota 41 per tutti senza paletti.

Quota 100: domande e verità sui numeri

Le ultime notizie confermano come ad oggi le domande di pensione con quota 100 superano le 100mila unità e ci si chiede già se i soldi inizialmente stanziati basteranno per soddisfare tutte le domande o si dovranno spostare soldi dalle risorse stanziate per il reddito di cittadinanza e già sbloccare la clausola di salvaguardia.

In particolare, secondo le ultime notizie, sono oltre 100mila le domande di pensionamento già presentate all’Inps con la novità di quota 100, la maggior parte delle quali presentate da dipendenti statali e nelle regioni del Sud. Entrando più nel dettaglio, su 100.016, 35.228 sarebbero state presentate da dipendenti pubblici contro le 35.117 dei dipendenti privati. E la maggior parte delle domande sarebbero state presentate al Sud sempre stando alle indicazioni dell'INPS

Il boom delle pensioni con quota 100 era atteso ma ciò che non ci si attendeva, stando alle ultime notizie, è l’elevato numero di domande di pensionamento con quota 100 del comparto scuola.

Per la pensione con quota 100, erano state ipotizzate 290mila domande quest'anno per una spesa per 3,7 miliardi, che salgono a 7,8 l'anno prossimo e a 8,3 nel 2021, terzo e ultimo anno di sperimentazione della novità pensione ma, stando alle ultime notizie, si sarebbe già vicini a 150mila domande, circa la metà, dunque, di quelle preventivate dal Ragioneria generale dello Stato. Come detto, però, non ci saranno problemi di copertura, grazie alla clausola di salvaguardia. Tra l'altro, comunque, le domande di pensione con quota 100 stanno rallentando rispetto al boom iniziale e quindi si potrebbe arrivare anche a 200mila e non al massimo teorizzato di 200mila.

Ma la verità che i numeri chiaramente dicono è che con quota 100, ma anche con opzione donna prorogata (poco meno di 17mila domande) finalmente qualcosa si è fatto. Basta vedere i numeri dell'Ape Social e Ape Volontaria e fare un confronto. Quante pensioni anticipate hanno portato quete misure in circa 2 anni? Solo 60mila. Ecco la fredda verità dei numeri.

Ma è una verità....

Ma è una verità, la parte più importante e significativa di una verità comunque complessa. Per essere oggettivi bisogna anche ricordare la mancate promesse sugli aumenti delle pensioni di invalidità e disabili o il nulla per quota 41 o ancora per gli esodati che sono circa 6000 ancora.
Dunque, quota 100 deve essere l'inizio, e pare essere un buon inizio, per una correzione degli errori e un rilancio delle pensioni. 
Da dire, anche, che, ora, nelle ultime notizie e ultimissime almeno a parole diversi esponenti del centro-sinistra, sia i sindacati hanno detto di aver fatto troppo poco per le novità per le pensioni. Ma, la diffidenza di molti, è chiara, dopo anni di governo. Tutto, comunque, si misurerà, come sempre, su quanto di cncreto si riuscirà a fare. E anche in questo caso i freddi numeri saranno fondamentali....

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