Quota 100 ed emendamenti novità oggi martedì oltre che ulteriori modifiche nel futuro da Durigon

Emendamenti in discussione alla Camera per quota 100 e ultime notizie dal sottosegretario Durigon per prossimi impegni

Quota 100 ed emendamenti novità oggi mar

Quota 100 novita emendamenti modifiche futuro Durigon


Oggi martedì continua in Commissione alla Camera l'analisi degli emendamenti presentati al decreto pensioni con quota 100, per cui il voto finale dovrebbe essere in programma la prossima settimana. E sono diverse le ultime notizie ad oggi sulla predisposizione da parte del governo alla reale attuazione di ulteriori novità pensioni annunciate anche per la quota 100. Vediamo quali sono gli emendamenti in discussione e le ultime dichiarazioni del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, emerse da un incontro tenutosi nel week end.

Quota 100: emendamenti in discussione

Le ultime notizie confermano i diversi emendamenti sulla novità pensioni di quota 100 portati alla Camera, rinviati dal Senato, e proposti non solo dalla maggioranza ma anche da Pd e sindacati. Partendo dagli emendamenti alla quota 100 presentati dalla maggioranza prevedono:

  1. facilitazioni per permettere agli esodati  di andare in pensione prima con la quota 100 e le altre forme pensionistiche;
  2. ridurre la quota 100 a quota 97 per le lavoratrici madri che abbiano un figlio disabile, permettendo loro di andare in pensione con 35 anni di contributi invece di 38;
  3. calcolo di tre anni di contributivi figurativi per donne over 50 anni che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi o prevedere, sempre per le donne, un anticipo di 4 mesi sull’età anagrafica per ogni figlio avuto  , fino ad un massimo di 12 mesi, per raggiungere prima la quota 100, e non solo;
  4. agevolare il riscatto della laurea ai fini pensionistici anche per chi è entrato nel mondo del lavoro prima del 1996.

Gli emendamenti del Pd per quota 100 propongono in realtà, facilitazioni per il raggiungimento dei requisiti di quota 100 che potrebbe diventare una quota 92 per determinate categorie di persone come disabili, disoccupati e lavoratori precoci e usuranti.

E poi ci sono gli emendamenti presentati al governo dai sindacati nel corso di un incontro tenutosi a fine febbraio e che, con particolare riferimento alla quota 100, prevedono agevolazioni per il raggiungimento della quota 100 sempre per categorie di persone considerate svantaggiate come disoccupati, precoci e usuranti e cancellazione delle finestre per i lavoratori precoci, ma anche permettere alle lavoratrici che decidono di andare in pensione con la quota 100 il riconoscimento di un anno di contributi in meno per ogni figlio.  

Quota 100 e novità pensioni: ultime dichiarazioni e posizioni Durigon

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il sottosegretario al Lavoro Durigon nel corso di un incontro tenutosi sabato scorso a Torino avrebbe aperto alle richieste di ulteriori modifiche alle pensioni presentate da diverse parti, Gruppi Facebook online compresi. Durigon, per esempio, si è detto particolarmente propenso alla proposta di riconoscere 4 mesi di abbuono per ogni figlio per l’uscita delle donne, prevedendo, ha spiegato, questo bonus non solo per la quota 100 ma anche per tutte le altre forme pensionistiche.

Se Durigon da una parte, ha aperto alla possibilità di riconoscere 4 mesi di anticipo sull'età anagrafica per l'uscita delle donne, dall’altra, ha anche spiegato come più difficile, stando a quanto da lui stesso spiegato, è al momento il riconoscimento di altri bonus e sconti per le donne, così come di altre agevolazioni per le lavoratrici che si prendono cura di familiari in difficoltà.

Si tratta, ha ribadito il sottosegretario, comunque di misure che si faranno ma prossimamente, esattamente come l'estensione della proroga di opzione donna anche alle nate nel 1961, per cui le risorse economiche attualmente disponibili non danno margine di approvazione al momento ma sicuramente si farà in un secondo momento, e stesso discorso vale per la quota 41. Durigon, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha confermato la priorità della misura che certamente si farà entro la fine della legislatura, così come si lavorerà per cancellare le finestre di tre mesi previste per la pensione anticipata e per dividere finalmente previdenza e assistenza. Nessuna dichiarazione, invece, sulle novità per le pensioni di invalidità.