Quota 100 entrata in vigore. Quando si può fare domanda uscita a INPS in decreto attuativo ufficiale

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Pensioni 2019 Quota 100 inizio domande INPS

Come funziona la quota 100, tempi e requisiti per presentare domanda all’Inps: tutto quello che c’è da sapere

Partirà dal mese di aprile la novità pensioni di quota 100 per andare in pensione prima, nuova possibilità per tutti coloro che hanno intenzione di uscire prima e per cui restano da chiarire dettagli in merito ad eventuali penalizzazioni: se ci saranno o meno e di che eventuali entità saranno, anche se al momento è stata confermata l'assenza di penalità per chi decidesse di andare in pensione prima con la quota 100. Confermata nel decreto attuativo ufficiale approvato oggi dal Consiglio dei Misistri quando e come si può fare domanda all'INPS per  quota 100 nel 2019.

Quota 100 date inizio entrate in vigore e quando fare domande INPS

Stando a quanto riportano le ultime notizie, le domande Inps per la pensione anticipata con quota 100 si potranno iniziare a presentare da subito ma a condizione che il decreto per le pensioni venga effettivamente approvato entro la prossima settimana, perchè altrimenti i tempi rischiano di slitttare, sia per la domanda che per i pensionamenti effettivi che, al momento stando alle previsioni, dovrebbero partire dal primo aprile per i lavoratori privati, considerando la finestra trimestrale mobile stabilita dal governo. I tempi di uscita con la novità pensione di quota 100 saranno diversi a seconda che si tratti della domanda di pensione di lavoratori privati e pubblici, fermo restandando per tutti il raggiungimento dei requisiti stabiliti di 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Quota 100 finestre differenti e tempi differenti statali e lavoratori privati e dipendenti

I lavoratori privati potranno andare in pensione  dal primo aprile se avranno 62 anni di età e 38 anni di contributi entro il 31 dicembre del 2018 mentre chi raggiungerà i requisiti richiesti oltre il 31 dicembre 2018 dovrà aspettare ulteriori tre mesi per andare in pensione e così via. La finestra di tre mesi è, infatti, mobile. Per quanto riguarda i lavoratori pubblici, i tempi si allungano ancora, fino al prossimo mese di ottobre. Ai tre mesi di finestra mobile, infatti, bisogna aggiungere ulteriori sei mesi che sarebbero il temo definito dal governo di preavviso che ogni dipendente statale dovrà dare al proprio ente nel caso in cui decida di uscire prima con la quota 100 per dare al Ministero della Pubblica Amministrazione il tempo di organizzare i concorsi per assumere nuovo personale per occupare i posti di coloro pronti al prepensionamento. Stando a quanto al momento stabilito ma che dovrà essere confermato dal decreto pensione, i lavoratori statali che maturano i requisiti per la quota 100 entro il 31 marzo 2019 potranno iniziare ad andare in pensione dal primo luglio 2019, mentre chi maturerà i requisiti dopo il 31 marzo 2019, cioè a partire dal primo aprile, dovrà aspettare ulteriori sei mesi per l'effettivo pensionamento.

Le cose cambiano ancora per insegnanti e personale della scuola nonostante si tratti di lavoratori statali e l’ulteriore differenza dipende dal fatto che i tempi di anno solare e anno scolastico non coincidono, per cui chi del mondo della scuola facesse domanda di pensione prima con la quota 100 il prossimo anno andrà in pensione nel 2020, perché per presentare la domanda dovrà comunque aspettare la fine dell’anno scolastico, in estate e da allora in poi calcolare tre mesi di finestra e sei mesi di preavviso.

Da ricordare anche per quota 100, il calcolo e le simulazioni per l'importo e il valore dell'assegno ovvero quanto si prenderà, così come i requisiti di quota 100 e  come sarà il funzionamento spiegati nel decreto ufficiale

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