Quota 100 novitÓ oggi e domani proteste in piazza in programma. Ecco cosa si chiede

Proteste in piazza contro le novitÓ pensioni della Manovra: al via richieste per modifiche di quota 100 e non solo. Cosa aspettarsi

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Al via da oggi le prime manifestazioni in piazza contro le misure della Manovra del governo. Le principali manifestazioni sono contro le novità pensioni e per la richiesta di ulteriori modifiche e novità pensioni più profonde e strutturali. Vediamo quali sono le nuove richieste per novità pensioni e non solo pronte ad essere presentate al governo e le proteste in programma.

Prima manifestazione Gruppo Facebook: le richieste al governo

Oggi si parte con le prime proteste, in piazza gli invalidi contro i mancati aumenti delle pensioni di invalidità e le ultime notizie parlano di un primo incontro in programma oggi venerdì 8 in mattinata tra i rappresentanti Luciano Cecchin e Carla Mancini del Gruppo Facebook Abolizione delle Aspettative di Vita per il Diritto alle Pensione con la segreteria del governo. Nel corso dell’incontro saranno consegnate 100mila firma raccolte per l’abolizione delle aspettative di vita per tutti e l’attesa dell’esito dell’incontro è soprattutto per capire quali saranno le risposte del governo in merito alla quota 41 per tutti e sulle altre importanti questioni riguardanti le novità pensioni.

Quota 100 pensioni: in programma manifestazione sindacati

Domani invece saranno in piazza a Roma i sindacati che hanno organizzato una manifestazione cui prenderanno parte migliaia di persone, stando a quanto riportano le ultime notizie. La manifestazione partirà da piazza della Repubblica per arrivare in piazza San Giovanni in Laterano dove alle 11 sono in programma gli interventi conclusivi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo.
 
Ciò che i sindacati chiedono al governo è innanzitutto una totale revisione dell’attuale riforma pensioni che assolutamente totale non è con le ultime novità pensioni approvate, a partire dalla quota 100. Il nuovo segretario della Cgil, Maurizio Landini, che da sempre ritiene che la quota 100 possa essere una buona soluzione pensionistica per tutti, ha in realtà criticato la quota 100 approvata dal governo attuale considerando che, innanzitutto non è una misura strutturale ma sarà solo sperimentale per tre anni, per cui non modifica la legge pensionistica attuale ma si pone solo come ulteriore possibilità di uscita. E ha poi sottolineato come siano troppi e rigidi i paletti fissati, a partire dalle finestre.

Per i sindacati servirebbero novità pensioni più profonde e strutturali, con particolare attenzione alla quota 41 per tutti, revisione del requisito anagrafico di uscita che dovrebbe essere ridotto da 67 a 62 anni di età, novità pensioni per i giovani, che oggi vivono nella più totale precarietà impossibilitati a costruirsi un dignitoso e certo futuro previdenziale, e per le donne, andando oltre la possibilità di uscita prima con opzione donna, che rimane pur sempre una misura sperimentale, definendo novità pensioni stabili con una pensione anticipata anche a 60 anni e garantendo il riconoscimento dei contributi per ogni momento della vita delle donna, come 2 anni per ogni figlio avuto, o per gli anni passati a prendersi cura di un proprio parente, o genitori anziani. Resta poi da affrontare ancora la questione esodati, per nulla toccata dal governo.

Al di la delle nuove richieste al governo, i sindacati puntano ad aprire un nuovo tavolo di confronto nel più breve tempo possibile per proporre modifiche e miglioramenti per la novità pensione di quota 100 ma anche per ulteriori novità pensioni in modo da poter iniziare a discuterne in vista della definizione delle prime misure per la prossima Manovra economica.

Novità quota 100: anche glite gialli in piazza

Pronti a scendere in piazza oltre ai sindacati anche i cosiddetti gilet gialli italiani, pronti anch’essi a protestare contro la Manovra del governo puntando ad una quota 100 da migliorare e ulteriori novità pensioni per tutti e strutturali. Secondo i gilet gialli, infatti, stando alle ultime notizie, la riforma delle pensioni dovrebbe essere più profonda e strutturale per una totale e concreta revisione dell’attuale legge Forneno che non viene toccata dalle ultime novità approvate dal governo che vi si inseriscono solo come possibilità di uscita. La stessa quota 100 da sempre decantata come una vera e propria rivoluzione per la legge Fornero in realtà è solo una misura sperimentale e non per tutti che merita, pertanto, di essere rivista.