Quota 100 oggi mercoledì approvata al Senato con emendamenti ma novità ritardo INPS domande e calcolo importo pensione

Quota 100 è stata approvata al Senato, con alcuni emendamenti, ma altri rimangono ancora da chiarire nell'ultimo passaggio alla Camera prima che quota 100 diventi finalmente legge

Quota 100 oggi mercoledì approvata al Se

Quota 100, opzione donna, pensioni anticipate novità ritardo domande per problema

AGGIORNAMENTO: Quota 100 insieme al decreto pensioni è stato votato oggi al Senato ed è stato approvato con anche due emendamenti ovvero la pace contributiva e il Tfs per gli statali portato a 45mila euro di anticipo. Rimane il passaggio alla Camera con gli altri emendamenti visti SOTTO e le relative problematiche di quota 100 come potenziali ritardi INPS e il calcolatore ufficiale dell'INPS stesso sempre indicati nel proseguio dell'articolo sottostante
 

Si attende ancora il voto in Senato sul decretone pensioni che comprende anche il reddito di cittadinanza, si attendono ancora nomina ufficiale del nuovo presidente Inps e calcolatore ufficiale per l’importo della pensione con quota 100 e intanto si continua a discutere delle proposte di modifica presentate che, come confermano le ultime notizie, al momento sono state lasciate in sospeso e rinviate alla Camera.

Quota 100 e novità, voto in Senato ed emendamenti

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il voto in Senato sul decreto pensioni con quota 100 che sarebbe dovuto arrivare tra lunedì e ieri martedì, dovrebbe, invece, arrivare oggi o al massimo domani giovedì per il successivo passaggio de testo alla Camera, dove sono stati rinviati tutti gli emendamenti rimasti in discussione. Toccherà, dunque, alla Camera decidere su eventuali novità ma anche sulla questione coperture e nuove risorse economiche da trovare e così quello che era stato annunciato come un passaggio che avrebbe dovuto essere veloce potrebbe durare più del previsto.

Stando alle ultime notizie, all’indomani dell’incontro con i sindacati, il governo avrebbe aperto a modifiche per quota 100, con eventuali previsioni di facilitazioni per l’uscita con quota 100 di alcune categorie di persone come disoccupati, donne, precoci e usuranti. Tra gli emendamenti in discussione per la quota 100, l’aumento da 30 a 45mila euro per il Tfs subito agli statali che decidono di andare in pensione con la quota 100.

Tuttavia, secondo le ultime notizie, il governo avrebbe comunque intenzione di chiudere tutto entro la seconda settimana del mese di marzo al massimo, presumibilmente entro il 15, per non avere alcun problema con le prime pensioni con le ultime novità a partire dal primo aprile. Se le discussioni dovessero durare di più e allungare anche i tempi di conversione del decreto in legge ufficiale, nonostante l’Inps rassicuri sul fatto che comunque non si creeranno caos e problemi, in realtà mancando ancora anche il nuovo presidente ufficiale dell’Istituto, qualche problemi potrebbe esserci.

Quota 100 e ritardi Inps: cosa sta accadendo

Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, nonostante il nome fatto di Pasquale Tridico come nuovo presidente dell’Inps, successore di Tito Boeri, manca ancora il decreto di nomina, bloccato a sorpresa al ministero dell’Economia. E insieme a questa novità, si attendono anche novità ufficiali per l’istituzione della figura del vicepresidente dello stesso Istituto, che non esiste al momento come ruolo Inps e dovrebbe essere ricoperto da Nori.

Per una rapida soluzione, il governo starebbe pensando ad una soluzione tecnica, che potrebbe arrivare con un emendamento al decretone pensioni alla Camera, ma se la strada da intraprendere fosse questa, per la sua attuazione bisognerebbe aspettare la metà o anche la fine del prossimo mese di marzo quando cioè il decreto sarà ufficialmente convertito in legge. E allora sì che ci sarebbero problemi, considerando che l’avvio di novità pensioni come quota 100 o anche del reddito di cittadinanza avrebbero necessità di firme ufficiali di un presidente che ancora non ci sarebbe, motivo per il quale, come anche ribadito al Sole24 Ore da Guglielo Loy, presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, serve una soluzione immediata perchè senza documenti firmati da un rappresentante legale ufficiale molti atti sarebbero bloccati.

Si tratta di una situazione che smentisce, dunque, le ultime notizie relative a recenti dichiarazioni della dirigente Inps Gabriella Di Michele che aveva sul fatto che i tempi annunciati di accoglimento delle prime domande di pensionamento con quota 100 sarebbero stati rispetti non prospettando alcun ritardo rispetto alla data fissata del primo aprile. Ma c’è da sottolineare anche che ad oggi mercoledì si attende ancora dall’Inps anche il software aggiornato ufficiale per il calcolo della pensione con quota 100, che era stato annunciato entro il 20 febbraio ma che ad oggi ancora si attende.

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