Quota 100 oggi venerdì novità e conseguenze per domande INPS e legge se Governo cade

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Quota 100 conseguenze domande INPS Governo Cade

Crisi di governo a causa della questione Tav: se il governo cade cosa potrebbe accedere per la novità pensioni di quota 100 e situazione. La situazione ad oggi venerdì 8 Marzo 2019

La questione Tav divide il governo e ad oggi venerdì c'è chi parla di prospettive di caduta del governo: si tratta, in realtà, di una prospettiva da molti smentita ma che per altri potrebbe tranquillamente concretizzarsi. Ciò che ci si chiede è quali potrebbero essere le conseguenze della caduta del governo per le ultime novità pensioni del decretone, a partire dalla quota 100, e per le domande di pensione che sono già state presentate all'Inps. Una analisi dei possibili scenari ad oggi venerdì 8 Marzo 2019 con anche novità dell'ultima ora.

Pensioni e situazione governo: la situazione attuale

Secondo le ultime notizie, a causa della questione Tav che divide fortemente Lega e M5S, il governo potrebbe cadere e c’è il timore che il decreto pensioni con quota 100 non venga convertito ufficialmente in legge. Per evitare una crisi, in realtà smentita dalle recenti affermazioni del vicepremier Salvini che non parla di crisi ma di 'situazione al limite' con i pentastellati, lo stesso Salvini avrebbe proposto al collega Di Maio un referendum popolare in Piemonte, o la revisione del trattato economico Italia-Francia per uscire dall’impasse Tav. Ma Di Maio avrebbe assolutamente detto no a queste proposte. La situazione attuale è, dunque, molto controversa e di difficile previsione al momento. Ma quale potrebbero essere le reali conseguenze sulle novità pensioni di quota 100 se il governo cade?

Pensioni e crisi governo: conseguenze quota 100 se governo cade

Se il governo dovesse cadere per l’attuazione della novità pensioni di quota 100, e delle altre contenute nel decretone, e le domande di quota 100 già presentate all’Inps non ci sarà alcuna conseguenza negativa, né blocco, né cambiamento perché il decreto pensioni avrebbe comunque tutto il tempo di essere convertito in legge. Anche, infatti, nell'ipotesi in cui il governo dovesse cadere, le novità pensioni non subirebbero alcuna conseguenza, soprattutto per una questione di tempi: il decreto, infatti, è entrato in Parlamento il 30 gennaio ed entro 60 per legge deve essere convertito in legge ufficiale, quindi entro il 30 marzo circa con le prime domande di pensione da accogliere dal primo aprile ed entro questo tempo è difficile che il governo cada.

Ma anche se la situazione dovesse precipitare subito, subentrerebbe un Governo tecnico che comunque dovrebbe far passare il decreto legge sia perchè non si potrebbero avere più di 100mila nuovi esodati, sia perchè nessun partito politico o tecnico o Presidente della Repubblica potrebbe deludere italiani ed elettori facendo un passo indietro sul decretone pensioni tanto atteso.

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