Quota 100 pronta o quasi, gli aspetti da chiarire

Quando entrerà in vigore la quota 100, requisiti necessari e ultime novità: ancora diversi gli aspetti da chiarire e quali sono

Quota 100 pronta o quasi, gli aspetti da

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Tutto pronto, o quasi, per il via alla novità pensioni di quota 100 dal prossimo anno, o quanto meno questo è ciò che si dice perchè per la conferma ufficiale dell'avvio della misura bisognerà comunque attendere la versione definitiva della prossima Legge di Bilancio 2019 che, come al solito, dovrà essere approvata entro la fine dell'anno. Come funzionerà eventualmente la quota 100 se diventerà effettivamente realtà? E quali sono gli aspetti ancora da chiarire?

Quota 100: come dovrebbe funzionare

Stando alle ultime notizie, la novità pensioni di quota 100 prevederà una base di uscita di 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi e non sostituirà le attuali norme per la pensione di vecchiaia, che dal primo gennaio 2019 vedrà alzare il proprio requisito anagrafico di uscita passando dagli attuali 66 anni e sette mesi ai 67 anni e con 20 anni di contributi, e per la pensione anticipata, per cui si passerà dagli attuali 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, rispettivamente a 43 e 42 anni e 10 mesi. Anche per la pensione anticipata, infatti, cambieranno i requisiti per l'uscita, aumentando di un anno.

Nel calcolo dei contributi utili ai fini pensionistici rientreranno anche i contributi figurativi, di riscatto laurea e la possibilità di cumulo, per cui anche chi non avrà maturato 38 anni di contributi effettivi, cioè realmente versati all’Inps o altre casse di previdenza private, potrà andare in pensione con la quota 100. E non è previsto alcun tetto agli anni di contributi figurativi da calcolare per il raggiungimento di quota 100, contrariamente a quanto si diceva all’inizio quando si pensava di calcolare solo due anni di contributi figurativi. Non saranno previste penalizzazioni per l’uscita prima e si potrà accedere alla quota 100, come confermato dalle ultime notizie, secondo quattro finestre, una ogni tre mesi, fermo restando il requisito obbligatorio della maturazione dei 38 anni di contributi maturati. Chi, infatti, maturerà i requisiti entro il 31 marzo riceverà la prima pensione ad aprile; chi maturerà i requisiti fra il primo aprile e il 30 giugno riceverà la prima pensione a luglio, e così via.

Quota 100: aspetti ancora da chiarire

Tanto quanto sono ormai noti i requisiti per l’uscita con la novità pensioni di quota 100, che varrà, dunque, per chi abbia maturato almeno 38 anni di contributi e raggiunto i 62 anni di età, così vi sono anche diversi aspetti ancora da chiarire. Restano, innanzitutto, da chiarire i tempi di entrata in vigore effettiva della quota 100, e c’è chi parla del prossimo mese di febbraio e chi del prossimo mese di marzo; restano da chiarire i costi della misura che, secondo le ultime notizie, dovrebbero essere di 6,7 miliardi di euro, per altri di 7 miliardi, per altri ancora di circa 8 miliardi solo per il primo anno. In ogni caso, l'impatto a livello economico della quota 100 sarà importante e le preoccupazioni sono per come saranno recuperati i soldi necessari per la sua attuazione. Resta poi da chiarire se andando in pensione con la quota 100 si potrà continuare comunque a lavorare.

Non sarebbero, infatti, previste al momento regole che vietano al pensionato di continuare a lavorare una volta avuta la pensione, ma per chi deciderà di andare in pensione con la quota 100 la situazione potrebbe essere diversa e potrebbero essere previsti limiti per quanto riguarda la possibilità di continuare a lavorare anche dopo la pensione con la quota 100 e, infatti, sembrerebbe che il governo stia proprio pensando ad un divieto di cumulo tra reddito da pensione e reddito da lavoro. L’unica eccezione al divieto di continuare a lavorare anche dopo la pensione potrebbe essere, forse, rappresentata dai piccoli impieghi. L’ipotesi, infatti, è che si potranno fare lavori occasionali purchè producano guadagni entro i 5mila euro lordi l’anno. Vedremo nelle prossime settimane quali saranno le decisioni effettive relative al funzionamento ufficiale della quota 100.