Resoconto incontro Sindacati-Governo Conte su pensioni oggi lunedý 27 Gennaio 2020

di Marianna Quatraro pubblicato il
Resoconto incontro Sindacati-Governo Con

Resoconto incontro Sindacati Governo oggi lunedi 27

Soddisfazione per il primo incontro tra sindacati e governo Conte espresso dalle forze sindacali: avanti ora verso una riforma delle pensioni flessibile

E’ partito oggi lunedì 27 gennaio il confronto tra sindacati e governo Conte per la definizioni di novità pensioni. L’obiettivo non è solo quello di trovare una soluzione per sostituire la quota 100 quando si esaurirà nel 2021 ed evitare lo scalone che potrebbe crearsi ma anche quello di definire una più ampia riforma delle pensioni per garantire una maggiore flessibilità in uscita per tutti.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, i sindacati sono sembrati piuttosto positivi al termine dell’incontro, come riferitoci dai presenti al presidio di Roma dei Gruppi Facebook per le pensioni e si sa già che il prossimo 7 febbraio è in programma un nuovo incontro per la definizione di misure per la flessibilità in uscita, cui seguiranno ulteriori incontri per tutto il mese febbraio mentre inizia il lavoro delle Commissioni appositamente costituite per la valutazione delle novità pensioni e che sono tre commissioni su:

  • separazione tra previdenza e assistenza;
  • lavori gravosi;
  • impatto economico delle misure.

In totale saranno quattro gli incontri a Febbrario, una prima veririca a Marzo e un bilancio finale a Settembre, in quanto l'obiettvo è di inserire le novità per le pensioni deise nella prossima Legge di Bilancio.

Vediamo com’è andato e il resoconto dell’incontro tra sindacati e governo Conte oggi lunedì 27 Gennaio 2020.

Le affermazioni di Sbarra della Cisl

In occasione del primo tavolo sulle pensioni con il Governo Conte, il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, ha parlato di incontro positivo e auspicato che possa trattarsi solo del primo passo per un nuovo percorso di condivisione e partecipazione della riforma delle pensioni, perché la maggiore flessibilità in uscita deve essere un tema prioritario, non solo per misure che permettano di anticipare il momento della pensione ma anche per la differenziazione dei lavori, poiché, come più volte ribadito, non tutti i lavori sono uguali.

Ai lavoratori gravosi e usuranti, come sottolineato da Sbarra, non possono essere, infatti, applicate le stesse regole di tutti gli altri. Si tratta di una distorsione creata dall’attuale riforma delle pensioni che deve essere necessariamente corretta, e anche al più presto,

Carmelo Barbagallo Uil dichiarazioni

A fare eco alla posizione di Sbarra il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, che in occasione dell’incontro con il governo ha specificato che l’obiettivo della nuova collaborazione tra sindacati e governo in tema pensionistico deve essere rendere il sistema pensionistico più flessibile permettendo di andare in pensione a partire dai 62 anni di età o anche cin 41 anni di contributi a prescindere dal requisito anagrafico.

Ma non solo, Barbagallo ha anche parlato di:

  • Ape sociale strutturale;
  • misure ad hoc per la pensione per donne e giovani;
  • rilancio della previdenza complementare;
  • legge sulla non autosufficienza;
  • concreta rivalutazione delle pensioni.

Domenico Proietti della Uil, le affermazioni rilasciate dopo l'incontro.

Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, ha spiegato che numerose sono ste le richieste portate avanti dal sindacato al primo incontro di oggi e come il Governo, pur non sbilanciandosi in soluzioni e sistemi da adottare, ha imostrato di voler mettere al centro la questione delle pensioni.

Proietti ha ribadito le richieste principali fatte quest'ggi al Governo come una anticipo di pensione a 62 anni, quota 41 per tutti, un occhio particolare ai lavori usuranti e alle donne con la maternità e la cura data a parenti e figli che deve essere riconosciuto alle donne.

Proietti ha volto ricordare anche gli esodati, una questione ancora da sanare e come Ape Social, migliorata, può diventare strutturale così come opzione donna.

Non solo, anche per l'aumento delle pensioni per Proetti sono necessarie almeno due iniziative come togliere il blocco per la reindicizzazione e allargare la quattrodicesima.

Dichiarazioni Maurizio Landini Cgil incontro governo Conte novità pensioni

Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha parlato dell’incontro con il governo Conte come di un incontro importante che sembra dare avvio ad una trattativa seria per la definizione di novità pensioni. Ma ha anche sottolineato come ciò che serve realmente non è un aggiustamento, per evitare che la quota 100 crei scaloni, ma una vera e propria revisione delle pensioni per garantire stabilità al sistema previdenziale nei prossimi anni. Landini ha ribadito le sue idee per i 62 anni di pensioni e pensioni ad hoc per usuranti e donne, confermando anche quota 41 per tutti, per far uscire prima del sistma attule i lavoratori precoci.

Le reazioni di Ivan Pedretti della Cgil 

Oggi un primo e positivo incontro al Ministero del Lavoro sulle pensioni. L'obiettivo è quello di modificare radicalmente la legge Fornero, di costruire una pensione di garanzia per i giovani e di affrontare le tante questioni che riguardano i pensionati italiani come la rivalutazione, la 14esima e l'abbassamento delle tasse.

C'è sul tavolo anche la definizione di una legge quadro nazionale sulla non autosufficienza, che chiediamo da tempo e di cui non possiamo più fare a meno.

Abbiamo definito un fitto calendario di incontri e il primo che ci riguarda si terrà il 7 febbraio. Cominciamo un lavoro che non sarà breve ma che vogliamo ci porti a dei risultati importanti per le persone che rappresentiamo.

Le idee e le dichiarazioni del ministro Catalfo su novità pensioni incontro oggi

Anche il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha confermato la necessità di rivedere l’attuale del sistema previdenziale per trovare una soluzione per andare oltre quota 100 senza creare scaloni che potrebbero essere insopportabili per i lavoratori. Il ministro ha, infatti, assicurato che la sperimentazione della quota 100 per andare in pensione prima si esaurirà e contemporaneamente prenderà avvio un nuovo sistema di uscita anticipata.

Secondo quanto spiegato dal ministro Catalfo, già nella prossima Nadef (Nota di aggiornamento al Def, quindi a settembre) dovrebbero essere introdotte misure per la riforma delle pensioni da inserire nella prossima Legge di Bilancio.

Sui prossimi incontri in programma, annunciati a inizio pezzo, il ministro del Lavoro ha spiegato che sono già previsti quattro incontri per il mese di febbraio cui seguiranno una prima verifica a marzo e un bilancio complessivo a settembre in modo da capire se e quali novità pensioni potranno essere effettivamente inserite nella prossima Legge di Bilancio.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Puoi Approfondire