Resoconto incontro sindacati Governo ieri martedì 28 luglio. Cosa è stato detto

di Marianna Quatraro pubblicato il
Resoconto incontro sindacati Governo ier

Resoconto incontro sindacati Governo martedi 28 luglio

Nuova apertura del governo a riforma pensioni dal 2022, quota 100 confermata fino al 2021 e nuove proposte dalla Uil: resoconto incontro sindacati Governo di ieri

Quota 100 fino al 2021 e una nuova riforma delle pensioni dal 2022: è questa la posizione principale emersa dal nuovo incontro tra governo e sindacati tenutosi ieri, martedì 28 luglio. Il dibattito sulla previdenza in Italia continua ad essere sempre più vivo e acceso soprattutto all’indomani dello stop a causa della pandemia scatenata dall’emergenza coronavirus, prima della quale erano iniziati i nuovi tavoli di confronto tra governo e sindacati, e dell’approvazione del Recovery Fund, occasione durante la quale diversi Stati Ue hanno spinto perché l’Italia rivedesse il suo sistema pensionistico.

Vediamo cosa è stato detto dell’incontro tenutosi ieri 28 luglio tra governo e sindacati.

Resoconto incontro sindacati Governo ieri martedì 28 luglio

Per il governo, presente ieri all’incontro con i sindacati è stata il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che a Cgil, Cisl e Uil, ha illustrato le ipotesi di riforma delle pensioni sul tavolo del governo e ha annunciato una legge delega per intervenire sulla revisione organica del sistema pensionistico.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, dopo aver ribadito che la quota 100 per uscire a 62 anni di età e con 38 anni di contributi o sarà toccata e resterà fino alla fine del 2021, confermando, dunque, i piani già illustrati in tal senso, tra le ipotesi in ballo ci sarebbero:

  • creazione di un nuovo strumento per agevolare il passaggio dal lavoro alla pensione con nuove assunzioni in aziende;
  • rafforzamento del contratto di solidarietà espansiva, che potrebbe essere ampliato alle aziende con 1.000 dipendenti;
  • proroga e rafforzamento dell'Ape social;
  • proroga di Opzione donna;
  • ampliamento dei pensionati beneficiari della 14esima;
  • eventuale nuova, ottava salvaguardia per esodati.

Particolare attenzione, poi, dovrà essere putata sul tema della non autosufficienza: i sindacati nel corso dell’incontro di ieri sono tornati ad avanzare richieste per il rafforzamento di misure ad hoc in tal senso e aumenti e il ministro Catalfo avrebbe spiegato di essere di voler avviare in tempi rapidi le due Commissioni, una per separazione tra previdenza e assistenza e una sulla speranza di vita, istituite prima dello scoppio della pandemia per coronavirus.

Si è detto soddisfatto dell’esito dell’incontro il segretario della Uil Domenico Proietti che ha, infatti, parlato di incontro positivo e di confronto che riprenderà ai primi di settembre. Resta, però, prioritaria, come espresso da tutte le forze sociali, la necessità di definire misure che sappiano garantire flessibilità in uscita per tutti, premialità per le donne, misure per assicurare pensioni adeguate ai giovani anche con carriere discontinue e stipendi ormai sempre più spesso troppo bassi, e rivalutazione delle pensioni.


Le nuove 14 proposte dalla Uil per prossima riforma delle pensioni

Proprio in occasione dell’incontro tenutosi ieri con il governo, la Uil ha presentato 14 proposte di riforma delle pensioni che riguardano, in particolare:

  • quota 41 per tutti;
  • flessibilità in uscita a 62 anni di età, prevedendo differenze per età di uscita a seconda delle tipologie di lavoro e per categorie di lavoratori;
  • separazione tra spesa previdenziale e spesa assistenziale;
  • valorizzazione ai fini previdenziali delle donne del lavoro di cura e delle maternità anche fuori del rapporto di lavoro;
  • istituzione di una pensione di garanzia per i giovani per cui si prevede un incerto quanto mai negativo futuro previdenziale;
  • rendere strutturale l’Ape social con ampliamento della platea dei beneficiari anche ai lavoratori che hanno perso il lavoro perché particolarmente esposti ai rischi sanitari dovuti all’emergenza coronavirus;
  • superamento del meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita;
  • taglio del cuneo fiscale sulle pensioni;
  • rivalutazione piena delle pensioni;
  • rilancio della previdenza complementare e riduzione della tassazione;
  • ampliamento platea e potenziamento della 14esima mensilità per i pensionati con redditi fino alle 3 volte il minimo, circa 1.500 euro al mese;
  • nuova salvaguardia per gli esodati;
  • stabilizzazione dell’isopensione per andare in pensione prima di 7 anni;
  • misure ad hoc per la non autosufficienza, che sono diventate ancor più necessarie in questo particolare momento.

Quando si terranno prossimi incontri tra governo e sindacati

Stando, infine, a quanto reso noto ieri, le date in cui si terranno i prossimi tavoli di confronto sulla riforma delle pensioni sono fissate al prossimo mese di settembre. Al momento, in particolare, due gli incontri già in programma, l’8 settembre e il 16 settembre prossimo.