Riforma pensioni: quali sono le possibilità reali e le proposte

Stanno progressivamente diventando più chiare le intenzioni sulle novità per le pensioni in vista dell'avvio dell'iter e della sua attesissima definizione.

Riforma pensioni: quali sono le possibil

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Nonostante la pausa estiva continuano le indescrezioni su possibili interventi alla Riforma delle pensioni. Infatti così come strutturata piace probabilmente solo a Bruxelles ed è per questo che in molti sperano in delle modifiche. Se da una parte sembra impossibile una completa revisione per mancanza di fondi, dall'altra si spera in interventi mirati come quota 41. (aggiornamento 11:22)

Settembre probabilmente decreterà, anche su ufficiosamente, l'inizio della campagna elettorale, anche se non c'è niente di ufficiale. E per questo il Governo probabilmente preparerà annunci e disposizioni per introdurre novità nella riforma delle pensioni. Ecco cosa è possibile aspettarsi (aggiornamento 14:01)

Si profila una grande battaglia in vista dell'iter post pausa. Si tratta infatti dell'ultimo appuntamento prima delle urne e le opposizioni, anche sulle novità per le pensioni, vogliono capitalizzare al massimo le proprie posizioni. Di positivo nelle ultime notizie pensioni ci sono le aperture del dicastero interessato. Ma il passato insegna come potrebbero non essere sufficienti.

Le ultime posizioni di Roberto Speranza e conseguenze per riforma pensioni

Attenzione perché la prossima potrebbe essere la manovra più infuocata degli ultimi tempi. L'esecutivo sta perdendo pezzi ovvero la maggioranza che lo sostiene è sempre più risicata. A salire adesso sulle barricate sono gli stessi fuoriusciti dalla maggioranza, come Roberto Speranza, secondo cui è terminato il periodo degli appoggi a occhi chiusi e senza limiti. E sono pronti a dimostrarlo proprio in occasione della prossimo iter se non arriveranno le risposte, sulle novità per le pensioni ad esempio, chieste da tempo.

Vogliono perciò dimostrare di non essere quelli della penultima possibilità: è arrivato il momento del dentro o fuori. Procedendo di questo passo, si sfileranno in maniera definitiva e voteranno no, anche in caso di fiducia e al di là della manovra stessa, mandando definitivamente all'aria tutte le opzioni di riforma delle pensioni rimaste ancora in campo. Il problema centrale è l'assenza di progettazione sulle questioni maggiormente avvertite come prioritarie dalla cittadinanza. E tra queste, rileva Speranza, ci sono appunto le novità per le pensioni, quasi eliminate dall'agenda degli interventi dell'esecutivo.

Le recenti posizioni di Luigi Bobba

Inutile negarlo: dal dicastero dell'Occupazione sono arrivate aperture a intervenire sulle novità per le pensioni con la prossima manovra. Fin qui la buona notizia perché poi il passato insegna come non siano sufficienti le intenzioni. Occorrono i fatti, possibilmente privo di errori. Quegli stessi inciampi di cui il dicastero si è più volte reso protagonista con la proposizione di metodi per smettere anzitempo e di strumenti poco efficaci. In qualche modo la prima intenzione dello staff di cui fa parte il sottosegretario Luigi Bobba è di non ripetere gli stessi errori sulle novità per le pensioni.

Alcuni di essi si sono rivelati perfino imbarazzanti, come l'esperienza dell'avvicendamento ibrido che non ha avuto accoglienza tra i destinatari, considerando le sole 200 richieste avanzate per aderire a uno strumento che prevedeva la possibilità di smettere anzitempo per chi era più avanti con l'età e rispondeva a ben precisi requisiti, ma senza l'assunzione di un ragazzo in sostituzione per cercare il tanto desiderato rilancio dell'occupazione, ma anche della produttività e della competitività.

Le ultime affermazioni di Roberto Ghiselli e impatto su novità per le pensioni

I rappresentanti dei dipendenti hanno capito che in vista della manovra post pausa, sulle riforma delle pensioni si può e si deve intervenire. Ed è proprio per questa ragione che anche Roberto Ghiselli ha cercato di muoversi prima del previsto, mettendo un punto al centro dell'attenzione. Quello che a suo dire rappresenta la prima urgenza da affrontare e che proprio nella manovra potrebbe trovare una risposta. Si tratta della revisione delle attese vita, almeno nella sua proposta base: il congelamento provvisorio.

Ed è proprio su questo punto che si concentreranno gli sforzi maggiori. In fin dei conti, i rappresentanti dei dipendenti sanno bene come si tratti dell'ultima occasione per poter intervenire prima che le urne si materializzino. Poi, in seconda battuta, le attenzioni saranno spostate a quel momento successivo di verifica della fattibilità di ulteriori novità per le pensioni, prima sospeso e poi ripreso, che passa anche dalle facilitazioni ai ragazzi ovvero l'opportunità di far versare allo Stato i contributi figurativi nei periodi in cui i ragazzi sono privi di impiego, a condizione che in quegli stessi periodi abbiano concretamente cercato un'attività.