Una settimana di mobilitazione dei sindacati per le pensioni e altro. Le richieste

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Da martedì 10 dicembre al via settimana di mobilitazione dai sindacati per rilanciare su novità pensioni e non solo in vista dell’approvazione della nuova Manovra

Al via una settimana di mobilitazioni annunciata dai sindacati che rilanciano su novità pensioni, lavoro e fisco: si parte martedì 10 dicembre, e fino a martedì 17 dicembre. Secondo quanto sottolineato da Cgil, Cisl e Uil, bisogna dare continuità alla mobilitazione per sostenere la necessità di definizione di miglioramenti nella prossima Legge di Bilancio 2020 che deve essere entro la fine dell’anno.

Ma non solo: diverse sono, infatti, le richieste dei sindacati per novità da inserire nella prossima Manovra a partire dalle pensioni. Quali sono le richieste dei sindacati per novità pensioni e non solo in vista della settimana di mobilitazione?

Settimana di mobilitazione annunciata dai sindacati e appuntamenti

I sindacati, come confermano le ultime notizie, per rilanciare su richieste di miglioramenti in tema di pensioni ma anche di lavoro e fisco sia per la prossima Manovra e sia in vista del prossimo Def, hanno confermato una settimana di mobilitazione dal 10 al 17 dicembre che prevederà iniziative in diversi territori e tre manifestazioni che si terranno in Piazza Santi Apostoli a Roma dalle 10 alle 13. I giorni delle grandi manifestazioni sono:

  • martedì 10 dicembre, manifestazione per questioni del mezzogiorno, l’industria, ambiente e lavoro, a sostegno dell’occupazione, contro i licenziamenti e l’estensione degli ammortizzatori sociali e riforma degli appalti e sblocca cantieri;
  • giovedì 12 dicembre,  manifestazione per chiedere il rinnovo dei contratti pubblici e privati, riforma e assunzioni nella Pubblica Amministrazione e defiscalizzazione degli aumenti contrattuali;
  • martedì 17 dicembre, manifestazione su riforma fiscale e rilancio delle novità pensioni sempre più urgenti e necessarie e ancora messe da parte.

Richieste dai sindacati per novità pensioni in prossime mobilitazioni

La posizione dei sindacati nei confronti del governo sulla questione pensioni è da sempre ben chiara: si chiede, infatti, il superamento della riforma pensioni attuale, con un abbassamento generalizzato dell’età pensionabile per tutti, come richiesto più volte dal segretario della Cgil, Maurizio Landini. Nelle sue intenzioni, ci sarebbe quella di riuscire ad abbassare l’età per andare in pensione, per tutti, portandola dagli attuali 67 anni necessari per la pensione di vecchiaia (uniti ad almeno 20 ani di contributi) ai 62 anni di età.

Ma non solo: i sindacati, come confermano le ultime notizie, puntano, diciamo nel breve periodo e quindi per misure da inserire nella prossima Legge di Bilancio che va verso la sua approvazione definitiva, a:

  • rivalutazione delle pensioni;
  • aumenti per invalidi e disabili e una legge sulla non autosufficienza;
  • miglioramenti della quota 100 per determinate categorie di persone come usuranti e precoci e disoccupati;
  • bonus contributivi per le donne e per agevolare loro il raggiungimento della pensione finale dopo una vita trascorsa tra lavoro e cura della famiglia.

Senza dimenticare, però, la questione esodati e tantissime persone che ancora sono in un limbo, nell’attesa di una soluzione definitiva.

Ultime dichiarazioni sindacati per novità pensioni e non solo in vista della settimana di mobilitazione

In vista della settimana di mobilitazioni che si appresta ad iniziare martedì prossimo 10 dicembre, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, si susseguono le dichiarazioni da parte di esponenti sindacali che sembrano voler mantenere il pugno duro nei confronti del governo su richieste di novità pensioni e non solo che sembrano ormai diventate inevitabili.

Se Ignazio Ganga, segretario confederale della Cisl, rilancia sulla necessità di una riforma delle pensioni in senso complessivo per una maggiore equità e per tutelare chi è impiegato in occupazioni gravose, nonché garantire adeguatezza delle pensioni future, per il segretario della Cgil Ladini, la necessità ribadita è quella di ragionare per a revisione dell’intero sistema previdenziale, evitando di cambiare ogni anno qualcosa, perché si tratta di una consuetudine ormai che crea solo incertezza in lavoratori e pensionandi.

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