Pronto soccorso 2020, nuovi tempi massima attesa e priorità entrata con numeri

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pronto soccorso 2020, nuovi tempi massim

Pronto soccorso 2019, come funziona

Nuovo sistema per il pronto di soccorso per quanto riguarda le priorità delle visite e delle entrate, ma anche il numero di attesa diventa legge nel 2020

La nuova legge entrerà in vigore nel 2020 per quanto riguarda i nuovi massimi tempi di attesaal pronto soccorso e le priorità di entrata e visita che saranno indicate con numeri e non più colori.

L'obiettivo è duplice: garantire il soccorso immediato ai casi più urgenti, ma anche limitare a 4 ore l'attesa massima.

Dalle nuove regole su numeri e urgenze del pronto soccorso e dall'addio ai colori sono coinvolti gli ospedali di tutte le città italiane - Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli, Palermo, Bari e più in generali i nosocomi di ogni piccolo e grande centro d'Italia -

I primi, da Gennaio 2020, ad aver queste nuove regole nei propri pronti soccorsi saranno gli ospedali dalla regione Lazio e poi tutti gli altri a seguire nel corso, appunto, del 2020

Cerchiamo allora di capire come funziona il pronto soccorso in Italia con le nuove regole ovvero cosa cambia rispetto a quanto abbiamo visto fino a questo momento.

Pronto soccorso 2020, nuovi tempi massimi di attesa e priorità entrata e visita con numeri non più colori

Il nuovo sistema di pronto soccorso si basa sull'assegnazione di un numero e non di un colore, continua a fare riferimento all'urgenza, ma anche ai tempi di attesa. Più esattamente, i livelli individuati sono 5 con il primo che indica i casi più urgenti per cui è previsto l'accesso immediato del paziente. Il secondo fissa in 15 minuti la finestra temporale per la visita perché sono coinvolte funzioni vitali. Per il terzo e il quarto livello, i tempi di attesi variano da 1 a 2 ore perché il livello di urgenza è più basso. L'ultimo codice numerico assegnabile è il 5 ed essendo quello meno urgenza, i tempi di attesa possono dilatarsi fino a 3 ore. In sintesi

  1. Codice 1, livello: emergenza (interruzione o compromissione di una o più funzioni vitali) con tempo di attesa immediato
  2. Codice 2, livello: urgenza (rischio di compromissione delle funzioni vitali e condizione stabile con rischio evolutivo o dolore severo) con tempo di attesa di 15 minuti al massimo
  3. Codice 3, livello: urgenza differibile (condizione stabile senza rischio evolutivo con sofferenza e ricaduta sullo stato generale che richiede prestazioni complesse) con tempo di attesa di 60 minuti al massimo
  4. Codice 4, livello: urgenza minore (condizione stabile senza rischio evolutivo che richiede prestazioni diagnostico terapeutiche semplici mono-specialistiche) con tempo di attesa di 120 minuti al massimo
  5. Codice 5, livello: non urgenza (problema non urgente o di minima rilevanza clinica) con tempo di attesa di 240 minuti al massimo

In questo modo verrebbe il tradizionale schema dei colori, di cui viene mantenuto l'impianto di fondo ovvero della scelta dell'apertura delle porte del pronto soccorso sulla base dell'urgenza dell'intervento da effettuare.

Ma soprattutto - ed è questa la reale novità del documento elaborato dal Ministero della Salute - fissa tempi ben precisi d'attesa. Proprio questi sono infatti storicamente considerati il vero vulnus del sistema sanitario italiano. to.

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