Protezione e diritti lavoratori che continuano a lavorare in aziende aperte per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Protezione lavoratori che continuano a lavorare

Ecco le disposizioni di carattere temporaneo per limitare il contagio del coronavirus negli ambienti di lavoro, ma allo stesso tempo per garantire la prosecuzione dell'attività.

Sì alla continuazione dell'attività lavorativa, ma solo a determinate condizione. Su queste basi l'esecutivo ha raggiunto con l'accordo con le parti sociali per tenere in vita la macchina produttiva in tempo di coronavirus.

Troppo drastica la chiusura totale per via del caro prezzo da pagare con l'avvio del percorso della normalità. La posizione dell'esecutivo è chiara: tutelare innanzitutto la salute dei cittadini e in secondo battuta prevedere un pacchetto di garanzie, anche sanitarie, per chi continua ad andare a lavorare.

Su queste basi ha preso forma il Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Si tratta di disposizioni di carattere temporaneo per limitare il contagio da coronovirus negli ambienti di lavoro, ma allo stesso tempo per garantire la prosecuzione dell'attività. Le protezioni e i diritti assicurati ai lavoratori che continuano a lavorare in aziende aperte per coronanavirus riguardano

  • Ammortizzatori sociali e ferie
  • Comitato per l'applicazione
  • Controlli all'ingresso
  • Gestione di un caso coronavirus
  • Lavarsi le mani
  • Mascherine e guanti
  • Mense con accessi contingentati
  • Obbligo a casa se con febbre oltre 37,5 gradi
  • Orari ingresso e uscita scaglionati
  • Possibile stop reparti non necessari e smart working
  • Pulizia e sanificazione
  • Rimodulare livelli produttivi e turni
  • Spogliatoi e distributori
  • Stop trasferte

Coronavirus, diritti dei lavoratori

Il primo diritto riconosciuto ai lavoratori è l'utilizzo in via prioritaria gli ammortizzatori sociali ovvero i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti. Viene creato in azienda un Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e dell'Rls.

In questo periodo le imprese possono disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work ovvero del lavoro a distanza.

Via libera alla rimodulazione dei livelli produttivi con l'obiettivo di assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l'obiettivo di diminuire i contatti e di creare gruppi autonomi.

Sospesi e annullati tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, così come gli eventi interni e di formazione. E non sono permesse le riunioni in presenza.

Protezione lavoratori che continuano a lavorare in aziende

Sul fronte delle protezioni, il personale - prima dell'accesso al luogo di lavoro - può essere sottoposto al controllo della temperatura corporea.

Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, lo deve dichiarare all'ufficio del personale. Dopodiché si deve procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali.

L'azienda avverte le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il coronavirus e collabora per la definizione degli eventuali contatti stretti. Diventa obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani e l'azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti.

Se il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è necessario l'uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione, come guanti, occhiali, tute, cuffie e camici.

L'accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone.

Previsto l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre con temperatura di almeno 37,5 gradi o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria.

Sono favoriti orari di ingresso e uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni, come ingressi, spogliatoi, sala mensa.

L'azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Infine, obbligo di sanificazione degli spogliatoi e pulizia giornaliera con appositi detergenti, dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

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