Quando ci si può staccare da Internet mentre si lavora da casa in telelavoro

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Telelavoro, quando si può staccare da Internet

La chiave di volta è rappresentata da Internet che permette al lavoratore di svolgere le mansioni a distanza poiché ha a portata di mano tutti gli strumenti di produttività.

Le aziende italiano hanno scoperto o riscoperto il telelavoro. Si tratta di una modalità di rapporto di lavoro già esistente da anni ma che grazie alle nuove tecnologie trova adesso maggiore diffusione e applicazione.

La chiave di volta è rappresentata da Internet che permette al lavoratore di svolgere le proprie mansioni a distanza in quanto riesce ad avere a portata di mano tutti gli strumenti di produttività utili, da condividere con i colleghi.

Ma allo stesso tempo consente alle aziende di mantenere un filo diretto con il dipendente grazie alla videochiamate e ai tanti software di messaggistica istantanea. Proprio il rapporto contrattuale di dipendenza è alla base del telelavoro ovvero alla possibilità di accedere a questo innovativo strumento.

Sebbene le norme in vigore stabiliscono che le parti possono stabilire le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa all'esterno dell'azienda, anche con riguardo al potere direttivo del datore di lavoro, restano tanti i dettagli da approfondire. Pensiamo per esempio alla questione orari. Vediamo allora

  • Telelavoro, quando ci si può staccare da Internet
  • Lavoro da casa e diritto alla disconnessione

Telelavoro, quando ci si può staccare da Internet

Le regole generali sul telelavoro parlano chiaro: il lavoro subordinato dalla propria abitazione è svincolato da luoghi e orari e si basa sull'accordo scritto stipulato tra azienda e dipendente con quest'ultimo che può chiedere di lavorare da casa.

L'attività è svincolata da orari e luoghi permettendo di operare senza una postazione fissa ed entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale. In termini pratici, il lavoratore può organizzare in autonomia il proprio orari nel contesto dei limiti di durata massima fissati dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

E in parallelo può svolgere la propria attività senza particolari vincoli di luogo con tutto ciò che ne segue in merito ai controlli a distanza da parte del datore di lavoro.

Se questa è la norma generale, occorre poi consultare caso per caso l'accordo particolare tra azienda e lavoratore in cui può essere precisato quando ci si può staccare da Internet.

Nella maggior parte dei casi si fissano periodi di tempo che coincidono con il riposo giornaliero e settimanale, le festività e le ferie, al pari di quanto avviene con i lavoratori in serie.

Lavoro da casa e diritto alla disconnessione

In questo contesto è proprio nell'intesa individuale che vanno individuate le condotte che possono portare alla contestazione e all'eventuale sanzione disciplinare per il dipendente che non rispetta le regole nell'ambito dei diritti e doveri nel telelavoro.

Il termine coniato per identificare il diritto del lavoratore di staccarsi da Internet quanto è a casa è disconnessione. In pratica in questa fascia di tempo può non rispondere alle email, ai messaggi e alle telefonate.

Può lasciare spento il sistema informativo o addirittura disattivare i dispositivi. Anche se poi, al di là delle norme che devono essere scritte, il diritto alla disconnessione si basa sul buon senso ovvero sulla cultura dell'uso responsabile degli strumenti informatici e tecnologici di lavoro.

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