Quando si potrà riprendere ad uscire e riaperture imprese. Date scaglionate per attività e regioni

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Quando si potrà riprendere ad uscire e r

Date sulla base di attività e regioni

Quando riapriranno le varie attività e quando si potrà uscire più liberamente di ora dopo il blocco prolungato fino al 13 Aprile?

La preoccupazione è ancora molto alta, ma il pensiero è già rivolto alla ripresa dell'attività di tutti i giorni, quella a cui ciascuno di noi si dedicava prima dell'esplosione del contagio da coronavirus.

E la domanda di quando potrebbero riaprire le attività è sempre più forte dopo che ieri la proroga di chiusura delle attività, ma anche del semplice uscire di casa, si èallungata almeno fino al 13 Aprile come da ultimo decreto ufficiale del Governo Conte

Le speranze sono destinate a rimanere deluse e in fondo è sufficiente vedere la diffusione del contagio ancora molta alta per immaginare il rinvio dell'appuntamento con la riapertura di imprese e negozi.

Si terrà conto sia del tipo di attività e sia della differente situazione nelle varie regioni perché è evidente che le maggiori criticità sono in Lombardia, il cui blocco potrebbe durare di più. Analizziamo quindi

  • Coronavirus, quando riapertura imprese e sarà possibile uscire
  • Nuove date sulla base di attività e regioni

 

Coronavirus, quando riapertura imprese e sarà possibile uscire

Il ritorno alla normalità non avverrà il 13 aprile, ultimo giorno della proroga delle restrizioni.

La riapertura delle attività e il ritorno alla normalità ovvero la possibilità di uscire liberamente avverrà per gradi. Quanto ci vorrà? Non c'è una riposta definitiva, ma si andrà avanti passo dopo passo sulla base dell'andamento del contagio con i primi spiragli di luce dal 13 Aprile

Fino ad allora solo spostamenti individuali per lavoro, necessità, salute, ragioni specifiche. Ma anche chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini e altri spazi pubblici.

E poi, chiusura dei luoghi di aggregazione tra cui sale da concerto, discoteche, giochi e scommesse, culturali e sociali, musei, istituti e luoghi della cultura anche ad accesso libero o gratuito. Stop sia per bevande che per alimenti, bar e ristoranti compresi.

E per quanto riguarda le attività economiche italiane di piccole e grandi imprese viene fatta una verifica caso per caso dalle autorità pubbliche, comprese quelle commerciali. le cui eccezioni confermate sono generi alimentari e prima necessità, con distanza di sicurezza.

Dal 13 Aprile cosa succederà? Se la situazione dovesse migliorare si potrebbe pensare di consentire ad un numero maggiore di persone di riprendere le attività e, quindi, di uscire per andare a lavorare, ma tutti con mascherina e mantendo le distanze di sicurezza. Uscite per svago e passeggiate, almeno per un'altra settimana o anche due dal 13 Aprile diventano difficile da pensare. Si potrebbe uscire solo con una chiara indicazione di dove si deve andare. E poi ritornare a casa. Tutto con una autocertificazione. La libertà di uscita, è, comunque, una delle misure più difficili da decidere, ma nello stesso, man mano, con il passare del tempo diventerà sempre più importante sia a livello psicologico che di salute.

Se le aperture fossero su base regionale, cosa che si ipotizza, si potrebbe pensare che diverse regioni del centro-sud, isole comprese, potrebbero riprendere ad uscire gradualmente prima di quelle del nord (emilia compresa). Si ragiona, su questa base, non condivisa comunque da tutti gli esperti, di dare più libertà da metà aprile alle regioni con meno casi, per poi solo ad inizio Maggio smuovere qualcosa nel nord italia.

Nuove date sulla base di attività e regioni

Si procederà quindi in maniera graduale con l'apertura delle attività e le prime a cui sarà concesso l'atteso via libera saranno quelle legate al mondo dell'alimentare e della farmaceutica (quindi collegate ad esse per le più svariate ragioni) le ultime saranno quelle in cui è più difficile mantenere la distanza. 

Tra le prime non è da sottovalutare anche tutte le aziende fondamentali per il Pil italiano come manifatturiero o acciaio che nelle altre nazioni non si sono bloccate del tutto come da noi e che sapranno garantire le distanze di sicurezza.

Tra le ultime attività da aprire, salvo alcuni casi possibili che vedremo, discoteche, bar e pub, ma anche ristoranti, sale giochi, palestre e piscine. Nel mezzo ci sono i negozi non alimentari al momento chiusi, per cui verrà comunque chiesto il rispetto della distanza di un metro e della regola di entrare uno alla volta.

Vale quindi la raccomandazione della distanza fornita dalla comunità scientifica e recepita dai vari provvedimenti del governo di mantenere un almeno un metro di separazione tra una persona e l'altra. Si tratta dello spazio minimo per evitare la trasmissione per del coronavirus.

Negozi non alimentari

Potrebbero essere tra i primi a riaprire dopo Pasqua, o nella settimana successiva, dovendo, però, sottostare a due regole ben precise. La prima garantire la distanza di un metro per chi lavora e tra i singoli clienti e poi, scaglionare gli ingressi a pochi, pochissimi alla volta come clienti. Tutti, ovviamente, muniti di mascherina,

Coronavirus, quando riaprono cantieri e ristrutturazione casa

L'intenzione del governo è di legare la ripertura delle attività all'andamento del contagio ovvero alle indicazioni di scienziati, medici e statistici.

Tuttavia le pressioni di industriali e imprenditori per il ritorno alla normalità inizia a farsi sentire e di conseguenza l'esecutivo sta studiando un piano ad hoc.

Cantieri e ristrutturazione casa potrebbero essere tra i primi (dopo Pasqua), ma saranno decisive le curve del contagio nelle varie regioni.

Coronavirus, quando riaprono bar, ristoranti e alberghi

Quella di bar, ristoranti e alberghi è senza dubbio tra le categorie più danneggiate dall'esplosione del contagio del coronavirus perché, quasi per definizione, comportano la vicinanza sociale.

Tuttavia potrebbero non essere tra gli ultimi ad aprire perché, valutando regione per regione l'andamento del contagio, potrebbero essere applicate alcune accortezze come il rispetto delle distanze dai tavoli e dal bancone ovvero una maggiore separazione dei clienti.

Probabile una lenta riapertura, tra inizio Maggio e metà Maggio.

Coronavirus, quando riaprono parrucchieri ed estetiste

Tra i principali punti interrogativi in questo periodo di incertezza c'è quello che riguarda la ripresa dell'attività di parrucchieri ed estetiste.

Come conciliare le esigenze lavorative con quelle sanitarie? L'idea potrebbe essere quella dell'obbligo dell'utilizzo di mascherine, di consentire gli ingressi solo su prenotazione e del rispetto delle distanze tra clienti di almeno un metro.

Su queste basi potrebbero ragionevolmente riaprire già alla fine del mese di Aprile

Coronavirus, quando riaprono palestre, piscine, impianti sportivi

Gli ultimi ad aprire potrebbero essere proprio loro per via della difficoltà di contingentare le entrate e di scongiurare la formazione di assembramenti.

Ecco perché palestre, piscine, impianti sportivi sono destinati ad attendere più del dovuto prima di ritornare alla normalità. Si potrebbe pensare per le palestre e le piscine un accesso contigentato, ma sicuramente non prima di metà Maggio.

L'appuntamento potrebbe essere rinviato al mese di giugno, se non oltre. Parzialmente differente è il caso degli stadi perché in questo caso è comunque possibile giocare le partite a porte chiuse.

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