Quando si può prendere malattia e non andare al lavoro perchè si sta male. Regole aggiornate

Quando è possibile assentarsi dal lavoro per malattia e quali sono i motivi di salute che permettono di non lavorare: la parola al medico

Quando si può prendere malattia e non an

Quando malattia lavoro motivi salute validi

Per assentarsi dal lavoro per malattia, come ben noto, è necessario che il lavoratore invii, tramite il proprio medico, il certificato che certifica appunto lo stato di salute dello stesso lavoratore e il motivo per cui è impedito a recarsi a lavoro. Ma quali sono i motivi di salute che permettono di non andare a lavoro per malattia?

Non andare a lavoro per malattia: i motivi di salute validi

Non esistono, in realtà, motivi di salute specifici universalmente e unicamente riconosciuti che permettono ai lavoratori di assentarsi dal lavoro. E’, infatti, il medico che stabilisce se lo stato di salute del dipendente è compatibile con l’attività lavorativa e permette di lavorare o meno e se il problema di salute non permette per un determinato periodo di lavorare, il medico rilascia un apposito certificato, che invia telematicamente all’Inps, indicando le giornate di assenza dal lavoro necessarie e la data di presunta guarigione.

Per assentarsi dal lavoro, dunque, non è necessario avere per forza un male incurabile perché anche con un ‘semplice’ mal di testa o mal di schiena ci si può assentare dal lavoro se il medico lo ritiene necessario. Stesso discorso vale per il mal di pancia e per tutti quei problemi di salute considerati solitamente leggeri e temporanei, anche perché capita che dietro piccoli problemi di salute si celino in realtà problemi ben più importanti e che potrebbero anche aggravarsi nel tempo.

La legge permette di assentarsi dal lavoro anche nei casi in cui ci si senta molto stanchi, perché, secondo la legge, per permettere al dipendente il recupero psicofisico servono un minimo di 26 giornate di ferie l’anno per tutti i lavoratori subordinati, ma i contratti collettivi possono prevedere giornate di ferie aggiuntive e ulteriori riposi.

Assenza dal lavoro per malattie: tempi da rispettare e controlli

I tempi entro i quali avvisare della malattia sono fissati dal contratto collettivo applicabile al settore di appartenenza lavorativa. Solitamente per assentarsi dal lavoro, bisogna avvertire prima dell'inizio del turno di lavoro se si lavora nei settori di commercio e terziario, alimentare, telecomunicazioni, turismo, grafica /editoria, gomma/plastica, carta, tessile/abbigliamento/confezioni.

L’ avviso può essere, invece, dato entro 4 ore dall'inizio del turno lavorativo se si lavora presso aziende di autotrasporto (relativamente al personale viaggiante e soggetto a turni continui avvicendati), legno/arredamento, chimica, calzature; entro 2 ore dall'inizio del turno lavorativo che si salta per malattia se si lavora nell’autotrasporto; entro il primo giorno di assenza se si lavora in aziende che applicano il Ccnl Metalmeccanica.

E’ bene precisare che il lavoratore, durante il periodo della malattia, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, diritto che, però, è bene chiarire, non ò illimitato, ma è riconosciuto per un periodo di tempo individuato dai contratti collettivi.

Per quanto riguarda i controlli per assenze per malattia, scattano il primo giorno di assenza anche per i lavoratori privati come per i pubblici e il medico fiscale viene inviato d'ufficio. Il datore di lavoro deve in ogni caso essere avvisato nel più breve tempo possibile dell’assenza, sempre in base a quanto previsto dal contratto collettivo di lavoro applicato dall'azienda dove si lavora.

Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il