Reddito di cittadinanza 2020 a chi spetta, requisiti, come fare domanda

di Marianna Quatraro pubblicato il
 Reddito di cittadinanza 2020 a chi spet

Reddito cittadinanza 2020 requisiti come fare domanda

Cosa cambia per il reddito di cittadinanza 2020, nuovi requisiti e valore Isee. Tutto quello che c’è da sapere e chiarimenti

La Legge di Bilancio è stata approvata nella sua prima stesura e sono diverse le misure in essa comprese, da quelle per la famiglia, a capitolo tasse e nuove imposte, nessun aumento Iva, decreto fiscale ad essa collegato e non solo. Ma la domanda ricorrente che in tanti si stanno ponendo è come mai non è stato fatto alcun accenno al reddito di cittadinanza? Si tratta di una misura che non varrà più? Cerchiamo di spiegare che fine fa il reddito di cittadinanza 2020 e relative regole.

  • Reddito di cittadinanza 2020 in vigore
  • A chi spetta e requisiti per accesso a reddito di cittadinanza
  • Cosa cambia per reddito di cittadinanza 2020
  • Come fare domanda per avere il reddito di cittadinanza 2020
  • Quali sono spese ammesse e spese vietate con reddito di cittadinanza 2020

Reddito di cittadinanza 2020: ancora in vigore

Nella nuova Legge di Bilancio 2020 non è stato fatto alcun accenno al reddito di cittadinanza perché, come approvato lo scorso anno, si tratta di una misura strutturale.

Significa che una volta approvate resta per sempre, a meno che non venga cancellato con ulteriore apposita legge, per cui vale anche per il 2020 e le carte del Reddito di cittadinanza che sono state consegnate nel 2019 ai beneficiari saranno ricaricate anche per il 2020 e avranno validità per ulteriori 18 mesi, anche se Forza Italia ha proposto l’abolizione del Reddito di Cittadinanza a fronte dell’introduzione di un bonus di mille euro in busta paga.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, poi, nonostante le polemiche degli ultimi mesi e soprattutto settimane a seguito della scoperta di tante persone che percepiscono il reddito di cittadinanza ma svolgono anche lavori in nero, nonostante le polemiche su mancata accettazione di tanti lavori, soprattutto stagionali, da parte di chi percepisce il reddito di cittadinanza per timore di perdere il beneficio, per il 2020 non cambiano condizioni e requisiti per poter ottenerlo.

Reddito di cittadinanza 2020: a chi spetta e requisiti

Anche nel 2020 il reddito di cittadinanza spetta a coloro che soddisfano i requisiti richiesti e i relativi controlli. I requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza restano, come detto, gli stessi già previsti che sono:

  • essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno, o cittadino di Paesi terzi in possesso di regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • avere un Isee al massimo di 9.360 euro;
  • avere un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, oltra ad una eventuale casa di proprietà;
  • avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro per i nuclei familiari con componenti con disabilità;    
  • non avere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto.
  • obbligo di accettare un’offerta di lavoro se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima dei 780 previsti dal reddito di cittadinanza;
  • superare i controlli stringenti per chi è separato o divorziato;
  • obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano su requisiti di reddito e patrimoniali e composizione del nucleo familiare.

Cosa cambia per il reddito di cittadinanza 2020

La differenza per il reddito di cittadinanza 2020 rispetto al reddito di cittadinanza 2019 è la possibilità di accedervi più facilmente. Se, infatti, i requisiti restano gli stessi, con le novità previste dal Decreto Crescita per l’Isee corrente, si può richiedere il reddito di cittadinanza più facilmente.

Finora si poteva richiedere l’Isee corrente solo nel caso di una variazione superiore del 25% dell’Isee corrente rispetto a quella dell’Isee ordinario e in caso di:

  • sospensione o riduzione del lavoro o risoluzione del rapporto di lavoro in caso di contratto a tempo indeterminato;
  • cessazione di attività da lavoro autonoma svolta almeno per un anno;
  • conclusione di un contratto a tempo determinato o flessibile, purchè si sia lavorato almeno 120 giorni nell’anno precedente.

Ma le cose sono cambiate con l’approvazione del Dl Crescita e per la richiesta dell’Isee corrente non serve che sussistano tutti e tre i requisiti ma basta solo:

  • o variazione della situazione reddituale superiore al 25%;
  • o fine o riduzione del lavoro;
  • o interruzione di un lavoro nella pubblica amministrazione.

Inoltre, per agevolare l'accesso al reddito di cittadinanza, è stata introdotta la possibilità di scegliere l'Isee dell'anno di riferimento da considerare per la richiesta del beneficio, in base a quello che conviene di più. Prima, infatti, si considerava il reddito solo dei due anni precedenti la richiesta del reddito di cittadinanza, mentre d’ora in poi si può considerare anche l’anno precedente, per cui si può scegliere tra due anni.

Ciò significa che se per chiedere il reddito di cittadinanza 2019 si può far riferimento all’Isee sia del 2017 sia del 2018, per richiedere il reddito di cittadinanza 2020 si può far riferimento all’Isee sia del 2018 sia del 2019, avendo pertanto la possibilità di scegliere quello più conveniente.

Reddito di cittadinanza 2020: come fare domanda

La domanda per richiedere il reddito di cittadinanza si può presentare:

  • o direttamente online sul sito ufficiale dedicato proprio al reddito di cittadinanza www.redditodicittadinanza.gov.it tramite Spid;
  • o rivolgendosi a Caf;
  • o presso uffici postali.

Caf e Poste che ricevono la domanda per avere il reddito di cittadinanza, la inviano poi, con relativa documentazione allegata, all’Inps e l’Istituto, in cinque giorni dal momento in cui riceve la domanda, deve controllare e verificare i requisiti del richiedente e rispondere alla domanda.

In caso di esito positivo, l’Inps invia alle Poste la risposta alla domanda e le Poste convocano il richiedente del beneficio presso gli stessi uffici postali, dando lui un appuntamento tramite un sms o una email, per ritirare la propria card.

Reddito di cittadinanza 2020: spese ammesse e spese vietate

Confermate anche per il 2020 le spese già ammesse e vietate che si possono effettuare con i soldi del reddito di cittadinanza. In particolare, sono ammesse le spese per:

  • acquisti di beni primari, come generi alimentari, farmaci o capi primari di abbigliamento;
  • acquisti di elettrodomestici necessari, come forni, stufe, ecc, ma vietati prodotti come tv di ultima generazione e impianti stereo o consolle per videogiochi;
  • pagamento delle bollette;
  • pagamento di un bonifico al mese per il pagamento del canone di locazione, nel caso di persone in affitto;
  • pagamento di un bonifico al mese per il pagamento della rata del mutuo, nel caso di acquisto dell'immobile; effettuare prelievi di denaro contante ma solo fino ad un limite di 100 euro al mese per i single e di 210 euro al mese per famiglie più numerose.

E’, invece, assolutamente vietato effettuare spese con i soldi del reddito di cittadinanza per:

  • acquisto di gioielli o pellicce o in gallerie d’arte;
  • giochi d’azzardo che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  • acquisto di armi;
  • acquisti online;
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto;
  • servizi finanziari e creditizi o servizi assicurativi;
  • acquisti in club privati.

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