Reddito di cittadinanza ai disoccupati: Tridico conferma la fattibilità

Novità in arrivo per il reddito di cittadinanza: potrà essere erogato anche a chi è disoccupato da poco. Le ultime notizie dal presidente Tridico

Reddito di cittadinanza ai disoccupati:

Reddito cittadinanza disoccupati Tridico conferma fattibilita

Il reddito di cittadinanza potrà essere erogato anche a chi ha perso il lavoro da poco: ad annunciarlo è stato il presidente dell'Inps Tridico. Vediamo cosa potrebbe cambiare per il reddito di cittadinanza per chi è rimasto senza lavoro e senza tetto.

Reddito di cittadinanza: via libera anche a disoccupati da poco e senza tetto

Stando a quanto riportano le ultime notizie, l’Inps sarebbe pronta ad estendere la platea di coloro che possono percepire il reddito di cittadinanza comprendendo anche chi ha perso da poco il lavoro e i senza fissa dimora. Ad annunciare le novità è stato proprio il nuovo presidente dell’Inps Pasquale Tridico, che avrebbe parlato della bozza di provvedimento già pronta e che spera possa essere discussa in Parlamento al più presto.

Secondo Tridico, il reddito di cittadinanza potrà, dunque, andare anche ai disoccupati in particolari situazioni, percettori di sussidio di disoccupazione o disoccupati da oltre 18 mesi, e ai senza dimora, finora esclusi a causa dei requisiti stringenti sulla residenza previsti per la richiesta del reddito di cittadinanza. Tridico, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbe annunciato che porterà un camper Inps alla stazione Termini di Roma e nelle zone disagiate delle altre città per raccogliere le domande.

Reddito di cittadinanza: regole in caso di dimissioni o licenziamento

Per il resto, tutto rimane uguale: chi presenta le dimissioni non può percepire il reddito di cittadinanza, secondo quanto previsto dalla legge, ad eccezione di chi presenta dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità. In caso di dimissioni volontarie nell’ultimo anno, infatti, il reddito di cittadinanza non spetta ma, stando alle ultime notizie, chi si dimette dal lavoro non nega il reddito di cittadinanza a tutti i componenti del nucleo.

La legge escludeva per 12 mesi dal reddito di cittadinanza l’intero nucleo familiare di chi avesse presentato dimissioni volontarie dall’azienda ma l’esclusione dal reddito di cittadinanza, all’indomani di alcune modifiche, riguarda ora solo chi si è dimesso e non anche gli altri componenti della sua famiglia.

Può percepire il reddito di cittadinanza anche chi presenta dimissioni o licenziamento per giusta causa, come per esempio dopo la maternità a rischio e il parto ed eventuali mobbing e demansionamenti subiti. In questo caso e simili, il reddito di cittadinanza può essere riconosciuto ed erogato sempre a condizione che il richiedente soddisfi anche gli altri requisiti richiesti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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