Reddito di cittadinanza ampliato tra le misure Decreto di aprile 2020

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Reddito di cittadinanza ampliato tra le

Nuovo reddito di cittadinanza, a chi destinato

L'ipotesi allo studio al governo prevede l'ampliamento del reddito di cittadinanza ovvero quello strumento di sostegno al reddito attualmente concesso a chi si trova senza occupazione.

Sono troppe le categorie di cittadini e lavoratori che sono rimasti fuori da qualsiasi tipo di agevolazione economica concessa dal governo per frenare la crisi economica derivante dalla diffusione del coronavirus.

Pensiamo ad esempio ai lavoratori a cui è scaduto il contratto nelle scorse settimana senza la possibilità di rinnovo per via della sospensione dell'attività lavorativa, ma allo stesso tempo con poche chance di trovarne uno nuovo nei prossimi giorni.

Ma potremmo citare anche chi lavora in nero. Sebbene questa pratica sia scoraggiata e contrastata dallo Stato, in molti si trovano adesso ad affrontare una situazione di emergenza economica e sociale da cui non è semplice trovare la via d'uscita in tempi stretti.

Ecco dunque che l'ipotesi allo studio al governo prevede l'ampliamento del reddito di cittadinanza ovvero quello strumento di sostegno al reddito attualmente concesso a chi si trova senza occupazione e nella prospettiva di trovare un nuovo lavoro.

La cifra oggi concessa arriva a un massimo di 780 euro, ma vediamo come potrebbe cambiare e dunque

  • Nuovo reddito di cittadinanza, a chi è destinato
  • Decreto di aprile 2020 con reddito di cittadinanza ampliato

Nuovo reddito di cittadinanza, a chi è destinato

Si ricomincia dal reddito di cittadinanza per dare un concreto aiuto economico a chi è rimasto indietro e si trova escluso da tutte le agevolazione fino a questo momento predisposte dal governo.

Da qui la volontà di predisporre un nuovo pacchetto di facilitazioni per contrastare gli effetti della crisi provocata dal dilagare del coronavirus che ha spinto all'adozione della drastica misura della chiusura di tutte le attività. Non solo, ma anche per bloccare i rischi per la tenuta sociale del paese.

Ecco allora che l'estensione del reddito di cittadinanza si traduce in un sostegno temporaneo della durata di uno o due mesi e dall'importo da verificare.

Potrebbe ammontare a circa 500 e tra i destinatari dell'ampliamento del reddito di cittadinanza o del reddito di emergenza rientrerebbero coloro che hanno perso il lavoro per scadenza di contratto, ma anche colf, precari, stagionali e chi svolge lavori saltuari.

Dal punto di vista operativo non si tratterà di una erogazione a pioggia e saranno introdotti paletti anche per non favorire e giustificare il lavoro nero. Potrebbe così essere richiesto lo svolgimento, anche per un breve periodo, di un lavoro con conseguente riduzione del reddito per via della diffusione del coronavirus.

Decreto di aprile 2020 con reddito di cittadinanza ampliato

La conferma di questa ipotesi e della possibilità di introdurre il nuovo reddito di cittadinanza già nel decreto di aprile 2020 è arrivata dalla parole delle recenti parole della ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, secondo cui bisogna pensare a misure che aiutino a far ripartire l'economia.

Per questo oltre al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, investimenti importanti con cui far riprendere le imprese italiane, l'esecutivo sta valutando, sulla base dell'estensione del requisito sul patrimonio immobiliare, l'ampliamento del reddito di cittadinanza per accelerare i consumi, aiutare la domanda aggregata e favorire la ripresa economica.

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