Reddito di cittadinanza date per fare domanda, sapere se approvata richiesta e quando ricevere soldi

Il patto del reddito di cittadinanza obbliga a registrarsi sulla piattaforma informatica e consultarla tutti i giorni. Si deve rispondere alle offerte di lavoro.

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Come si arriva al reddito di cittadinanza


Il reddito di cittadinanza è ufficiale, così come tutte le date e i passaggi per fare domanda. Chiariti anche gli aspetti relativi all'assenza di offerte di lavoro, La domanda di reddito di cittadinanza può essere presentata alle Poste. Dal 6 marzo ci si potrà recare in una filiale e compilare il modulo per la richiesta di accredito. Viene accettata se sono rispettati tre requisiti: Isee inferiore a 9.360 euro, seconda casa di valore non superiore a 30.000 euro, conto in banca non superiore a 6.000 euro. Basta non possedere uno solo dei requisiti per non avere il reddito di cittadinanza. Poste Italiane, una volta caricati i dati, li trasmetterà direttamente all'Inps che ha cinque giorni per verificare le condizioni reddituali e patrimoniali del soggetto che ha fatto richiesta. L'Inps provvederà a comunicare alle Poste, in caso di possesso dei requisiti, l'importo da caricare sulla carta prepagata, specificando anche la quota che si può prelevare in contanti. Stando alle ultime e ultimissime notizie, la risposta alla domanda di richiesta del reddito di cittadinanza dovrebbe arrivare ad aprile. L'Inps ha infatti spiegato che dalla metà del mese di aprile comunicherà ai cittadini che hanno presentato domanda per avere il reddito di cittadinanza se è stata accettata o meno e in caso di esito positivo in tre giorni al massimo le Poste convocheranno, tramite sms o email, il cittadino che ha fatto richiesta del beneficio ed entro la fine dello stesso mese di aprile saranno effettuati i primi pagamenti.

Tutte le date, da fare la domanda a ricevere approvazione e soldi del reddito di cittadinaza

Sulla carta prepagata non ci sarà alcun nominativo ma un numero seriale identificativo della famiglia destinataria dell'assegno. Tutti i componenti maggiorenni della famiglia ammessa al reddito di cittadinanza devono sottoscrivere un Patto di lavoro. Se non ci sono persone collocabili al lavoro, si sottoscrive un Patto di inclusione sociale. Presa in carico da parte dei centri per l'impiego o delle agenzie private di lavoro per chi sottoscrive il Patto di lavoro e da parte dei comuni e dei servizi sociali per chi invece è sottoposto al Patto di inclusione. In sintesi:

  1. dal 4 febbraio: vai sull'apposito sito Internet redditodicittadinanza.gov.it, per un mese trovi solo informazioni
  2. febbraio: raccogli i documenti necessari, per il modulo Isee (fino 9.360 euro) vai al Caf
  3. 6 marzo: puoi presentare la domanda sul sito (devi avere la password Spid) oppure alle Poste o a un Caf
  4. inizio aprile: aspetta l'ok delle autorità, l'Inps ti invia una e-mail o un Sms le Poste ti dicono dove ritirare la tua Card
  5. fine aprile: prova la tua Card, dovresti trovare disponibili i primi fondi del Reddito o Pensione di cittadinanza
  6. maggio: se sei 18-65enne firma la Did, vai in un Centro impiego o Patronato per la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro
  7. settembre: cerca un navigator, sarà la tua guida a trovare un lavoro o un iter formativo

Cosa succede se non arrivano offerte di lavoro?

Il patto del reddito di cittadinanza obbliga a registrarsi sulla piattaforma informatica e consultarla tutti i giorni. Si deve rispondere alle offerte di lavoro. La norma stabilisce che le proposte devono riguardare offerte di lavoro entro 250 chilometri nei primi 18 mesi, dopodiché sono consentite in tutta Italia. Cosa succede se non arrivano offerte di lavoro? Scaduti i primi 18 mesi di durata massima del reddito di cittadinanza, può essere rinnovato dopo una sospensione di un mese. La perdita del sussidio può avvenire per diversi motivi: collocamento al lavoro; fine dei 18 mesi; mancato adempimento dei doveri o per truffa. L'importo sulla carta prepagata, fino ad un massimo di 780 euro al mese, va speso nel mese corrente altrimenti l'assegno viene decurtato del 20% nel mese successivo.

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