Reddito di cittadinanza decreto ufficiale quando conversione in legge ufficiale su Gazzetta Ufficiale

di Marianna Quatraro pubblicato il

Cosa cambia per il reddito di cittadinanza dopo passaggio del decreto alla Camera e tempi di conversione in legge ufficiale dopo Senato

Reddito di cittadinanza decreto ufficial

Reddito cittadinanza decreto ufficiale conversione legge ufficiale

Il decreto pensioni contenete anche il provvedimento del reddito di cittadinanza si prepara al voto alla Camera per poi tornare in Senato. E solo una volta ricevuto il voto in Aula a Palazzo sarà convertito in legge ufficiale. Vediamo qual è il prossimo iter del provvedimento con il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: nuove date voto Camera e Senato

Le ultime notizie confermano il nuovo passaggio del decreto pensioni con anche il reddito di cittadinanza in Senato dove dovrebbe ricevere il voto di fiducia. In particolare, stando a quanto riportano le ultime notizie, giovedì 21 marzo sarebbe in programma il voto alla Camera, poi il testo passerà, come detto, in Senato per il voto finale di fiducia. In Aula a Palazzo Madama non sarà presentato alcun nuovo emendamento e il voto dovrebbe essere in programma tra lunedì 25 marzo e mercoledì 27 marzo. Una volta avuto il voto in Senato, il decreto pensioni con il reddito di cittadinanza è ufficialmente convertito in legge e dopo due o al massimo tre giorni sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il voto finale in Senato sancirà l’avvio ufficiale e definitivo del reddito di cittadinanza per cui, come già noto, i primi soldi sulle card specifiche dei beneficiari inizieranno ad essere caricati dal mese di aprile.

Reddito di cittadinanza: le ultime novità e cosa cambia

Con il passaggio del decreto pensioni alla Camera sono stati approvati anche cambiamenti per il reddito di cittadinanza legato soprattutto alle pensioni di invalidità 2019. In particolare, gli emendamenti presentati al decreto pensioni e approvati ufficialmente alla Camera riguardano soprattutto aumento del massimale della scala di equivalenza, che passa a 2,2, garantendo aumenti fino a 50 euro in più al mese per il reddito di cittadinanza a nuclei familiari con disabili; e aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per la domanda sia per la pensione di cittadinanza sia per il reddito di cittadinanza.
A queste ultimissime novità si affiancano le modifiche già approvate in precedenza per il reddito di cittadinanza e che prevedono:

  1. controlli più stringenti per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  2. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  3. obbligo di accettare un’offerta di lavoro solo se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima del beneficio;
  4. divieto di erogazione del reddito di cittadinanza a chi è stato condannato in via definitiva.

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