Reddito di cittadinanza, i pagamenti slittano in ritardo. E data approvazione domande ora incerta

di Marianna Quatraro pubblicato il

Slittano i tempi dei primi pagamenti del reddito di cittadinanza: i motivi e quando saranno approvate le domande

Reddito di cittadinanza, i pagamenti sli

Reddito cittadinanza pagamenti slittano data approvazione incerta

Era stato tutto definito quasi nei minimi dettagli: procedura di presentazione della domanda, tempi di verifica e approvazione della domanda stessa e tempi di erogazione dei primi pagamenti ma, stando a quanto riportano le ultime notizie, i primi pagamenti del reddito di cittadinanza potrebbero slittare e arrivare in ritardo rispetto a quanto annunciato. Quali sono i motivi degli eventuali ritardi?

Pagamenti reddito di cittadinanza: possibili ritardi

I tempi annunciati per i primi pagamenti del reddito di cittadinanza erano per la fine di questo mese di aprile con approvazione delle prime domande a partire dalla metà del mese, cioè dal 15 aprile stando a quanto reso noto, data che, però, al momento sembrerebbe piuttosto incerta.

Secondo le ultime notizie, infatti, dal Ministero del Lavoro avrebbero fatto sapere che i primi pagamenti del reddito di cittadinanza potrebbero slittare al prossimo mese di maggio con tempi allungati anche per l’approvazione delle domande, anche se nessuna comunicazione di conferma è arrivata in tal senso e al momento l'Inps dovrebbe comunque trasmettere a Poste Italiane il flusso degli ordinativi di accreditamento sulle carte elettroniche dei soldi previsti  lunedì 15 aprile.

Ritardi reddito di cittadinanza: i motivi

A pesare su eventuali ritardi non solo per i pagamenti del reddito di cittadinanza ma anche per l’approvazione eventuale delle domande potrebbero certamente essere le ultime novità approvate sul beneficio che richiederebbero non solo maggiori controlli ma anche la necessità di integrazione della domanda anche da parte di chi l’ha già presentata.

Prima dell’approvazione finale, infatti, il reddito di cittadinanza ha subito modifiche e sono state approvate novità che interessano:

  1. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  2. maggiori controlli per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  3. aumento della soglia del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per la domanda di reddito di cittadinanza;
  4. esclusione dal reddito di cittadinanza di chi è stato condannato in via definitiva.

Ma anche novità come obbligo di accettare un’offerta di lavoro solo se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima del beneficio, e aumento di 50 euro per nuclei familiari di quattro componenti di cui almeno uno disabile.
Considerando che molti degli interessati dagli stessi cambiamenti hanno già presentato domanda per avere il beneficio, è possibile che gli stessi debbano presentare integrazioni alla domanda già presentata a Poste o Caf o inviata tramite sito web ufficiale del reddito di cittadinanza.

E’ il caso, per esempio, degli stranieri tenuti alla presentazione della nuova certificazione richiesta, o anche di persone separate o divorziate dopo il primo settembre 2018 cui saranno richiesti nuovi documenti.

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