Reddito di cittadinanza importo medio reale 2019, ecco quanto sarà. Non si prenderanno 780 euro

di Marianna Quatraro pubblicato il
Reddito di cittadinanza importo medio re

Reddito cittadinanza importo medio reale Non 780

Attesa per l’approvazione ufficiale del reddito di cittadinanza: di quanto sarà l’importo reale e per chi soprattutto

Manda davvero poco al via del reddito di cittadinanza, che si potrà richiedere sul sito web ufficiale, INPS e Poste dal 6 Marzo. Ma secondo alcuni calcoli l’entità del valore del reddito di cittadinanza non sarebbe per tutti di 780 euro ma l’importo medio reale risulterebbe di 390 euro. Ecco i motivi, la simulazione e il calcolo fatti da una realtà indipendente.

Reddito di cittadinanza, ecco di quanto sarà il vero importo per il 2019

Stando alle ultime notizie rese note da Svimez, i soldi disponibili non sarebbero sufficienti per coprire le richieste di tutti i cittadini che avrebbero diritto a percepire il reddito di cittadinanza e il rischio che potrebbe profilarsi è che i lavoratori più poveri arrivino a lasciare il posto di lavoro data la convenienza a percepire piuttosto il reddito di cittadinanza. Ciò che emerge dall’indagine Svimez è che quasi 1 milione e 300 mila beneficiari del reddito di cittadinanza sarebbero, infatti, lavoratori poveri, la maggior parte dei quali, il 60%, concentrati al centro-nord. Si tratta di persone che pur lavorando vivono in povertà assoluta perché hanno occupazioni part time o precarie e percepiscono salari molto bassi o voucher.

Avendo il governo stanziato per il reddito di cittadinanza 6 miliardi quest’anno, 7,6 miliardi nel 2020, 7,8 miliardi nel 2021 e 7,7 miliardi dal 2022, ma essendo la platea di potenziali beneficiari decisamente alta, per Svimez l’importo medio del reddito di cittadinanza che sarà erogato non è di 780 euro né di 500 ma sarà di 390 euro.

Reddito di cittadinanza, calcolo e simulazione 

Il valore dell’assegno del reddito di cittadinanza, come riportato dal governo, è di 780 euro da erogare a chi non ha lavoro e vive in affitto, mentre se ha una casa di proprietà avrà 500 euro, e se ha ancora un mutuo da sostenere avrà 650 euro. Per tutti gli altrui, il valore del reddito di cittadinanza si baserà su composizione del nucleo familiare grazie a una scala di equivalenza, eventuali entrate che riducono l’entità del sussidio, del mutuo o della locazione, arrivando, secondo le stime del governo, ad un assegno medio di 500 euro che per Svimez scenderebbe a circa 391 euro. In realtà, secondo Svimez, l’assegno medio dovrebbe essere di 630 euro ma le risorse da 6 miliardi per quest’anno sarebbero insufficiente per sostenere tale spesa.

Ne servirebbero, infatti, 9,8 di miliardi, ci cui 3 e mezzo da erogare solo a chi non percepisce alcun reddito. Il rischio, secondo l’analisi, è che i lavoratori poveri pur di avere qualche soldo in più e costantemente inizino o a lavorare in nero o a non lavorare proprio, il che prospetterebbe uno scenario che in molti hanno da sempre delineato ma sempre smentito dal governo. La realtà, però, sarà probabilmente ben diversa dalle aspettative di chi ha voluto mettere nero su bianco questa misura di aiuto e sostegno al reddito.

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