Reddito di cittadinanza, le novità con la crisi di Governo e nuova maggioranza Pd-M5S

di Marianna Quatraro pubblicato il
Reddito di cittadinanza, le novità con l

Reddito di cittadinanza 2019-2020, come cambia

Se c'è una variabile decisiva per il futuro del reddito di cittadinanza è quello della formazione del nuovo governo. Spazio al Pd oppure nuove elezioni?

Cosa succederà al reddito di cittadinanza? Sarà cancellato o sarà mantenuto nel 2019? Già, perché la crisi di governo in atto con i possibili scenari che si presentano mette in discussione ogni certezza. Gli analisti sono pronti a scommettere che la decisione del vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini di fare un passo indietro segna un punto di non ritorno nonostante le ultime novità raccontino di una timida marcia indietro. Se la crisi di governo sarà confermata e l'esperienza di questo esecutivo dovesse arrivare al capolinea, il reddito di cittadinanza potrebbe essere messo in discussione fino al punto da essere cancellato dall'ordinamento italiano insieme ad altre novità approvate nell'ultimo anno.

Le ultime notizie riferiscono di una crisi di non ritorno con una doppia possibilità: il ritorno al voto in autunno o in primavera oppure - tenendo conto degli aggiornamenti che circolano in queste ore - la formazione di un governo tecnico sostenuto da una maggioranza trasversale, chiamato ad approvare la prossima manovra, in cui potrebbe essere certificato l'addio al reddito di cittadinanza. Ma c'è anche una terza via: la formazione di una nuova maggioranza composta da Movimento 5 Stelle e Partito democratico.

Reddito di cittadinanza 2019-2020, come cambia

Se c'è una variabile decisiva per il futuro del reddito di cittadinanza è quello della formazione del nuovo governo. Se l'esecutivo attuale formato da Movimento 5 Stelle e Lega dovesse resistere a questo fortissimo vento di crisi è probabile che il programma iniziale venga rispettato ovvero che i destinatari riceveranno nel corso dei 12 mesi del 2020 integrazioni del reddito fino a 780 euro e fino a 3 proposte di lavoro con obbligo di accettarne almeno uno per poter ricevere la somma spettante in base alla personale situazione economica.

Maggiori incertezze nel caso in cui il Partito democratico dovesse prendere il posto della Lega come forza di governo. Difficile credere alla cancellazione del reddito di cittadinanza mentre la revisione di questo strumento di sostegno al reddito finirebbe per essere argomento di discussione, ricordando come il Partito democratico abbia assistito senza possibilità di intervento all'abolizione del Rei (Reddito di inclusione) ovvero il provvedimento di contrasto alla povertà condizionato alla valutazione della condizione economica del richiedente.

Reddito di cittadinanza, tante critiche

Di certo c'è che il reddito di cittadinanza è la misura più discussa del governo perché è riuscito a scontentare un po' tutti. Innanzitutto parte dell'elettorale del Movimento 5 Stelle che non si attendeva l'introduzione di così tanti paletti e restrizioni per poter fruire la somma intera e per poterla spendere. Poi ci sono le perplessità della stessa Lega, il cui leader Matteo Salvini non ha mai nascosto le personali perplessità.

Le opposizioni sono contrarie per varie ragioni: il Partito democratico per la sostituzione con il Reddito di inclusione, Forza Italia perché vede nel reddito di cittadinanza una misura di mera assistenza e non di rilancio dell'occupazione. E poi ci sono le perplessità degli enti locali per l'istituzione della figura dei navigator, chiamati a fornire assistenza lavorativa per i percettori del reddito di cittadinanza.

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