Reddito di cittadinanza le nuove regole ufficiali dopo approvazione decreto al Senato

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Decreto pensioni con reddito di cittadinanza votato in Senato: alcune novità già approvate. Cosa aspettarsi dal prossimo passaggio alla Camera

Il decretone pensioni contenente anche il provvedimento del reddito di cittadinanza è stato votato oggi in Senato con alcune novità approvate e si prepara ora al passaggio alla Camera, dove dovranno essere discussi gli emendamenti rimasti e sciolti i nodi sulla questione risorse economiche. Quali sono le ultime novità definite per il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza 2019: regole ufficiali e novità

Con particolare riferimento alla reddito di cittadinanza, stando a quanto riportano le ultime notizie, il Senato avrebbe confermato le regole ufficiali già note e dato il via libera al rafforzamento delle misure anti-furbetti e una maggiore tutela della privacy per rispondere alle criticità sollevate dallo stesso Garante della Privacy. In particolare, con riferimento alle misure anti-furbetti, l’attenzione sarà puntata soprattutto su chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018 e in questi casi gli ex coniugi che presenteranno domanda per avere il reddito di cittadinanza dovranno obbligatoriamente certificare di non risiedere più nella stessa casa, con verbalizzazione ufficiale. Sarà, infatti, la polizia locale a dover certificare, con apposito verbale, l'effettivo cambio di residenza del separato o divorziato.

Tra le altre novità approvate in Senato per il reddito di cittadinanza 2019, obbligo per gli immigrati che richiedono il reddito di cittadinanza di presentare certificati del paese d'origine tradotti in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare (la certificazione non vale per i soggetti aventi lo status di rifugiato politico); esclusione dei condannati per diversi reati, dalle truffe; una maxi sanzione prevista per i datori di lavoro che assumono persone in nero beneficiarie del reddito di cittadinanza; obbligo di accettare un'offerta di lavoro se il salario sarà di almeno 858 euro al mese, cioè il 10% rispetto al beneficio massimo di 780 euro fruibile dal singolo individuo.

I requisiti per chiedere il reddito di cittadinanza sono: essere cittadini italiani, europei o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo ed essere residenti in Italia da almeno 10 anni; avere un Isee di 9.360 euro; avere un valore immobiliare non superiore ai 30mila euro in più oltre una eventuale casa di proprietà; avere un patrimonio mobiliare al massimo di 6mila euro, che aumentano di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10 mila euro, e di 5mila euro nel caso in cui in famiglia vi sia un disabile.

Reddito di cittadinanza 2019: via libera dal Senato e passaggio alla Camera

Dopo il voto ufficiale in Senato, il decreto pensioni passa ora alla Camera che dovrà sciogliere gli ultimi nodi sugli emendamenti ancora da discutere ma anche sulla questione risorse economiche. Il governo, stando alle ultime notizie, punta a chiudere tutto più o meno entro il 15 marzo, o comunque non oltre la seconda settimana di marzo. Ma è possibile che le discussioni alla Camera si portino avanti più del previsto proprio in virtù del fatto che dovranno essere discussi emendamenti che in un primo momento si pensava dovessero essere discussi e chiusi in Senato. Le domande per la richiesta del reddito di cittadinanza, in ogni caso, si potranno iniziare ad presentare a partire dal prossimo 6 marzo.

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