Reddito di cittadinanza, legge ufficiale approvata Senato. Cosa cambia requisiti, a chi spetta, come fare domanda

di Marianna Quatraro pubblicato il

Come cambia il reddito di cittadinanza dopo voto finale in Senato e Gazzetta Ufficiale: requisiti ufficiali richiesti e tempi domande

Reddito di cittadinanza, legge ufficiale

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Il decreto sul reddito di cittadinanza è diventato legge ufficiale ieri, mercoledì 28 Marzo, in Senato con l'ultima e terza lettura. Dunque, il reddito di cittadienza è stato convertito in legge ufficiale dello stato italiano e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.  Vi sono sono stati una serie di modifiche e novità sia nel primo passaggio al Senato che alla Camera, con emendamenti approvati al Parlamento che hanno cambiato la legge ufficiale modificando i requisiti, a chi spetta, chi può fare domanda e quando e come si può fare, improti assegno e controlli. Vediamo, dunque, i principali punti e misure ufficiali del testo finale approvato.

Reddito di cittadinanza: come funziona e iter domande

Gli emendamenti presentati al reddito di cittadinanza sono tra i pochissimi approvati nel corso del passaggio del testo alla Camera e ai requisiti previsti inizialmente per avere il reddito di cittadinanza si sono, dunque, affiancate anche le ultime novità approvate. Vediamo quali sono.
I requisiti stabiliti sin dall’inizio per la richiesta del reddito di cittadinanza sono:

  1. essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  3. avere un ISEE inferiore a 9.360 euro;
  4. non avere una occupazione e iscrizione obbligatoria ai Centri per l'impiego;
  5. avere un patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, oltre ad una eventuale casa di proprietà;
  6. avere un patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro nei casi di nucleo familiari con componenti con disabilità;    
  7. non possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi precedenti la domanda, o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto.

Le novità approvate: 

  1. aumento di 50 euro per le famiglie con almeno quattro membri di cui uno disabile;
  2. maggiori controlli per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  3. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  4. obbligo di accettare un’offerta di lavoro solo se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima del beneficio;
  5. impossibilità di richiedere il reddito di cittadinanza a chi è stato condannato in via definitiva.

Per quanto riguarda le attese risposte alle richieste del reddito di cittadinanza, secondo le ultime notizie, per chi le ha presentate dal 6 marzo, e fino al 31 marzo, dovrebbe arrivare ad aprile, verso la metà del mese, e in caso di esito positivo alla domanda presentata, le Poste convocheranno il richiedente il reddito di cittadinanza inviando un sms o una email per presentarsi presso gli stessi uffici postali e ritirare la propria card.

Sulla card saranno, infatti, effettuati i pagamenti di quanto spetta di reddito di cittadinanza e i pagamenti dovrebbero iniziare ad arrivare dai primi giorni del prossimo mese di maggio.

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