Reddito di cittadinanza, novità Aprile 2019. Calendario domande, pagamenti e scadenze

di Marianna Quatraro pubblicato il
Reddito di cittadinanza, novità Aprile 2

Reddito cittadinanza Aprile 2019 Calendario domande pagamenti

Entro fine aprile 2019 le prime risposte alle domande per il reddito di cittadinanza e primi pagamenti a partire da maggio: tempi di erogazione del beneficio

Dopo la conversione del decreto pensioni 2019 con il reddito di cittadinanza in legge ufficiale, è tempo di avvio delle misure in esso contenute, a partire dal reddito di cittadinanza tanto atteso. Vediamo quando partiranno i primi pagamenti per chi ha già presentato domanda entro il 31 marzo.

Reddito di cittadinanza: approvazione domanda e pagamenti

Caf e Uffici postali che hanno già ricevuto la domanda per avere il reddito di cittadinanza, in un tempo di dieci giorni, devono inviare domanda con relativa documentazione all’Inps e, dal canto suo, l’Inps, in cinque giorni, deve controllare e verificare i requisiti del richiedente e dare risposta alla domanda. Al via, dunque, i primi controlli ufficiali questo mese di aprile 2019.

I controlli sui requisiti toccano all’Inps in qualche giorno anche nel caso di presentazione domanda tramite l’apposito sito web ufficiale del reddito di cittadinanza. Stando alle ultime notizie, chi ha presentato domanda per il reddito di cittadinanza entro il 31 marzo, dal 26 aprile 2019, riceverà risposta ufficiale dall’Inps.

Nel caso di esito positivo dopo i controlli Inps, toccherà alle Poste convocare il richiedente del beneficio tramite un sms o una email per presentarsi presso gli stessi uffici postali per ritirare la propria card e, stando alle ultime notizie, i primi pagamenti dei primi importi partiranno da inizio maggio.

Reddito di cittadinanza: requisiti richiesti

I requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza che sono:

  1. essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. avere un Isee al massimo di 9.360 euro;
  3. avere un valore del patrimonio immobiliare, oltre alla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  4. avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro (e non più 5mila) nei casi di nucleo familiari con componenti con disabilità;    
  5. non avere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto.

All’indomani della conversione in legge del provvedimento, vi sono ulteriori novità approvate per il reddito di cittadinanza che prevedono:

  1. obbligo di accettare un’offerta di lavoro se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima dei 780 previsti dal reddito di cittadinanza;
  2. esclusione dal reddito di cittadinanza di chi è stato condannato in via definitiva;
  3. controlli più stringenti per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  4. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  5. aumento di 50 euro per famiglie di almeno quattro componenti con un disabile;
  6. aumento del patrimonio mobiliare per famiglie con disabili.
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