Reddito di cittadinanza quando, come e dove controllare approvazione domanda INPS. Le fasi della richiesta

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Come seguire iter della domanda per il reddito di cittadinanza e quando arrivano i primi pagamenti: ultime notizie e regole

Quando vengono approvate le domande presentate per il reddito di cittadinanza? Quando arrivano i primi pagamenti? Stando alle ultime notizie rese note dal direttore generale dell'Inps, Gabriella De Michele, l'accoglimento delle prime domande per il reddito di cittadinanza dovrebbe partire dal 15 aprile e si sarebbe nei tempi annunciati per l'erogazione dei primi soldi che dovrebbero arrivare i primi di maggio. Se, infatti, la domanda sarà accolta, a maggio partirà il pagamento.

Nel frattempo, come per tutte le altre domande per altri servizi, anche chi ha presentato domanda per il reddito di cittadinanza può seguirne lo stato. Basta semplicemente accedere al sito Inps con le proprie credenziali Pin o Spid, cercare reddito di cittadinanza dalla voce Prestazioni e servizi e quindi cliccare su 'Stato di una pratica o di una domanda'. Ricordiamo che le domande per avere il reddito di cittadinanza si possono presentate, per ora, fino al 31 marzo.

Domanda reddito di cittadinanza: fasi della richiesta

Le domande per avere il reddito di cittadinanza si può presentare in diverse modalità che sono:

  1. tramite sito web ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it, per cui bisogna lo Spid, un codice che permette di entrare in diversi servizi della P.A. e se il richiedente il beneficio ne è sprovvisto può richiederlo direttamente sul sito www.spid.gov.it/richiedi-spid;
  2. recandosi presso gli uffici territoriali di Poste Italiane con relativa documentazione richiesta e modello Isee;
  3. rivolgendosi ai Caf.

Caf e Uffici postali che ricevono la domanda devono inviare, in un massimo di dieci giorni, tutta la documentazione all’Inps che in cinque giorni deve poi comunicare l’esito della domanda dopo aver controllato e verificato i requisiti del richiedente.

In caso di esito positivo, le Poste convocheranno il richiedente il reddito di cittadinanza tramite un sms o una email per presentarsi presso gli stessi uffici postali per ritirare la propria card su cui saranno effettuati i pagamenti di quanto spetta di reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: requisiti e novità dopo emendamenti approvati

I requisiti stabiliti sin dalla stesura del documento per poter richiedere il reddito di cittadinanza sono:

  1. essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  3. avere un ISEE inferiore a 9.360 euro;
  4. avere un valore del patrimonio immobiliare, oltre alla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  5. avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro nei casi di nucleo familiari con componenti con disabilità;    
  6. non possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi precedenti la domanda, o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto.

Dopo il passaggio del decreto alla Camera sono state approvate modifiche ai requisiti appena riportati con novità come:

  1. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  2. maggiori controlli per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  3. obbligo di accettare un’offerta di lavoro solo se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima del beneficio;
  4. esclusione dal reddito di cittadinanza per chi è stato condannato in via definitiva;
  5. aumento di 50 euro per le famiglie con almeno quattro membri di cui uno disabile.

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