Reddito di cittadinanza, quando si può ottenere in caso di licenziamento, dimissioni

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quando si può avere il reddito di cittadinanza in caso di dimissioni e licenziamento: i casi ammessi per giusta causa

Reddito di cittadinanza, quando si può o

Reddito cittadinanza ottenere caso dimissioni licenziamento

Chi presenta le dimissioni non può percepire il reddito di cittadinanza, secondo quanto previsto dalla legge, ad eccezione di casi particolari. Il reddito di cittadinanza può essere, infatti, dato a chi presenta dimissioni per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità. Vediamo i casi in cui è possibile avere il reddito di cittadinanza in caso di dimissioni o licenziamento.

Reddito di cittadinanza: quando averlo anche in caso di dimissioni e licenziamento

Il reddito di cittadinanza non è ammesso in caso di dimissioni volontarie nell’ultimo anno ma, stando alle ultime notizie, chi si dimette dal lavoro non nega il reddito di cittadinanza a tutti i componenti del nucleo. Secondo le ultime notizie, la legge escludeva per 12 mesi dal reddito di cittadinanza l’intero nucleo familiare di chi avesse presentato dimissioni volontarie dall’azienda ma con le ultime novità l’esclusione dal reddito di cittadinanza riguarderà esclusivamente chi si è dimesso e non anche gli altri componenti della sua famiglia.

Può percepire il reddito di cittadinanza anche chi presenta dimissioni o licenziamento per giusta causa, come per esempio dopo la maternità a rischio e il parto ed eventuali mobbing e demansionamenti subiti. In questo caso e simili, il reddito di cittadinanza può essere riconosciuto ed erogato sempre a condizione che il richiedente soddisfi anche gli altri requisiti richiesti.

Reddito di cittadinanza: quando le dimissioni sono per giusta causa

Sono considerate dimissioni per giusta causa le dimissioni date a causa di:

  1. mancato pagamento dello stipendio per più di 3 mensilità;
  2. molestie sul lavoro, mobbing, stalking, ecc…;
  3. dimissioni entro il compimento del primo anno del proprio figlio;
  4. richiesta di trasferimento ad altra sede della stessa azienda più distante dalla residenza o raggiungibile con almeno 80 minuti di spostamenti usando i trasporti pubblici.

Reddito di cittadinanza: come spendere i soldi della card

E’ bene sapere che coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza devono spendere i soldi caricati ogni mese esclusivamente per determinate spese ammesse come:

  1. acquisti di beni di prima necessità, come generi alimentari o abbigliamento;
  2. pagamento delle bollette;
  3. un bonifico al mese per il pagamento del canone di locazione, nel caso di persone in affitto;
  4. un bonifico al mese per il pagamento della rata del mutuo, nel caso di acquisto dell'immobile.

Vietate in maniera categorica le spese superflue e le spese per gioco d'azzardo. Pena, la decadenza del beneficio.
E’ possibile anche effettuare prelievi dalla carta del reddito di cittadinanza solo fino ad un limite di 100 euro al mese per i single e di 210 euro al mese per famiglie più numerose.
 

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