Reddito di cittadinanza, regole ufficiali dopo ultimo decreto e circolare INPS

Regole più stringenti per avere il reddito di cittadinanza: cosa prevede la nuova circolare Inps su erogazione beneficio e chiarimenti

Reddito di cittadinanza, regole ufficial

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Mentre aumentano le domande di rinuncia al reddito di cittadinanza, stando a quanto riportano le ultime notizie, la nuova circolare Inps prevede novità per lo stesso reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: le novità di luglio 2019

Le ultime notizie confermano la pubblicazione da parte dell’Inps della circolare 100/2019 che riporta le nuove istruzioni operative, che recepiscono le novità introdotte dal decreto ufficiale 4/2019 e che riguardano i requisiti per avere il reddito di cittadinanza, con regole più rigide per ex coniugi, stranieri e chi ha subito condanne, nonchè una stretta sulla composizione del nucleo familiare senza cambio di residenza. Sono previste, inoltre, precisazioni per quanto riguarda le comunicazioni sulle variazioni patrimoniali o di reddito che possono portare alla decadenza del beneficio stesso.

Reddito di cittadinanza: novità per ex coniugi

Partendo dal caso degli ex coniugi, per definire due diversi nuclei familiari e soddisfare i requisiti per la richiesta del reddito di cittadinanza non basta più separarsi o divorziare ma bisogna avere due diverse residenze in cui si dimora abitualmente.

Inoltre, la circolare Inps precisa che se la separazione o il divorzio si sono verificati dopo il primo settembre 2018, il cambio di residenza deve essere certificato da apposito verbale della polizia locale. Inoltre, in presenza di figli minori, ai fini del calcolo dell'Isee, si calcola la situazione patrimoniale e reddituale di entrambe i genitori, anche di quello non convivente nel nucleo familiare e non coniugato con l'altro genitore.

Reddito di cittadinanza: novità per stranieri

Passando al caso degli stranieri, come era stato annunciato, i cittadini non europei per la richiesta del reddito di cittadinanza hanno l’obbligo di presentare una certificazione dell’autorità estera competente relativa al proprio reddito e al proprio patrimonio, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana, e cambia pertanto anche il modulo Inps da compilare per la presentazione della domanda.

Per gli stranieri che hanno già presentato domanda all’Inps per il reddito di cittadinanza, la stessa, come precisato dall’Inps, viene sospesa in attesa di presentazione di nuova domanda integrata dei nuovi obblighi.

Reddito di cittadinanza: novità per chi è stato condannato

Stando a quanto stabilito dal decreto ufficiale e confermato dalla circolare Inps, tutti coloro che hanno subito condanne in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta, e i relativi membri del nucleo che sono sottoposti a una misura cautelare ovvero condannati, sono esclusi dal beneficio del reddito di cittadinanza. Ciò significa che pur se soddisfano i requisiti richiesti per fare domanda del reddito di cittadinanza, se condannati in via definitiva, non possono comunque averne accesso.

Modifiche decreto reddito di cittadinanza

Insieme alle novità riguardanti le strette per la richiesta del reddito di cittadinanza da parte di ex coniugi, extracomunitari e condannati, le ulteriori novità previste dalla circolare Inps sul reddito di cittadinanza riguardano aumenti per disabili, esclusione dal reddito di cittadinanza per i nuclei familiari che abbiano componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie, i requisiti di accertamento dello stato di disoccupazione.

La circolare Inps spiega, infatti, che vengono ora considerati in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo non sia superiore alla soglia di esenzione fiscale, vale a dire 4.800 euro per i lavoratori autonomi e 8mila euro per i lavoratori dipendenti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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