Reddito di cittadinanza, tante famiglie e singoli non hanno obbligo di accettare lavoro. Ecco chi e motivi

di Sara Melchionda pubblicato il

Non tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza devono accettare offerte di lavoro: vediamo di chi si tratta e requisiti per richiesta

Reddito di cittadinanza, tante famiglie

Reddito cittadinanza obbligo lavoro non tutti motivi

Il reddito di cittadinanza ormai legge definitiva, prima dell’approvazione finale, è stato modificato in qualche sua parte, prevedendo obblighi e controlli più stringenti che non erano stati inizialmente previsti, per evitare che i soliti furbetti potessero approfittare di questa nuova misura pensata in realtà per sostenere davvero chi si trova a vivere in condizioni di difficoltà economica e ha bisogno di aiuto nella ricerca di un lavoro. E, infatti, chi chiede il reddito di cittadinanza ha l'obbligo di accettare offerte di lavoro ma si tratta di un obbligo che non vale per tutti.

Reddito di cittadinanza: nuovi obblighi e controlli

Con l’approvazione definitiva del reddito di cittadinanza, ai requisiti necessari per potervi accedere sono state novità come:

  1. obbligo per gli immigrati di presentare una certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e tradotta in italiano, sui requisiti di reddito e patrimoniali e sulla composizione del nucleo familiare;
  2. controlli più stringenti per chi si è separato o ha divorziato dopo il primo settembre 2018;
  3. novità per genitori single per cui per la richiesta del reddito di cittadinanza servirà l'Isee di entrambi anche se madre e padre non sono né sposati né conviventi;
  4. esclusione dal reddito di cittadinanza per chi è stato condannato in via definitiva e latitanti;
  5. obbligo di accettare un’offerta di lavoro solo se la retribuzione è superiore a 858 euro, cioè il 10% rispetto alla misura massima del beneficio.

Tra gli obblighi cui devono assolvere, infatti, coloro che fanno domanda del reddito di cittadinanza, vi è quello di iscrizione ai Centri per l’Impiego per la ricerca attiva di una nuova occupazione o di iscrizione a corsi di formazione professionale o di specializzazione. Si tratta, però, di un obbligo che non vale per tutti.

Reddito di cittadinanza e obbligo lavoro: per chi non vale

Vi sono, infatti, stando a quanto riportano le ultime notizie, categorie di persone per cui non vale l’obbligo di adesione né a piani per la ricerca di un nuovo lavoro, né a corsi di formazione né l’obbligo di accettare offerte di lavoro.

Queste categorie di persone sono persone, singole o famiglie, che percepiscono il reddito di cittadinanza e composte solo da persone già occupate o che si trovano in condizioni di non occupabilità, come minorenni, studenti o in formazione, anziani, disabili.

Secondo le stime dell'ufficio parlamentare di bilancio, delle circa 1,3 milioni di famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza, ben il 29% risulterebbe senza obblighi di alcun genere.

Requisiti Reddito di cittadinanza: quali sono

Ricordiamo che i requisiti per poter presentare domanda per il reddito di cittadinanza sono:

  1. essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, o cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  3. avere un ISEE inferiore a 9.360 euro;
  4. avere un valore del patrimonio immobiliare, oltre alla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
  5. avere un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, aumentato di 2mila euro in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 euro, e di 7.500mila euro nei casi di nucleo familiari con componenti con disabilità;    
  6. non avere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi precedenti la domanda, o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, o navi e imbarcazioni da diporto.

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