Reddito di cittadinanza, tante proteste online per importo e altri motivi. Cosa succede

Primi pagamenti per reddito di cittadinanza alle porte ma fioccano già proteste da parte di centinaia di persone: i motivi

Reddito di cittadinanza, tante proteste

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Solo da pochi giorni l'Inps ha iniziato ad inviare le comunicazioni di accettazione delle domande per l'accesso al reddito di cittadinanza e già arrivano lamentele e sono tantissimi i cittadini che protestano a causa dell'importo che sarà erogato. Vediamo cosa sta succedendo.

Reddito di cittadinanza: al via le lamentele

Stando a quanto riportano le ultime notizie, migliaia di cittadini avrebbero iniziato a lamentarsi e protestare a causa degli importi bassi previsti dall’erogazione del reddito di cittadinanza. Secondo i numeri resi noti dall'Inps, sono state accolte circa 487mila domande, su oltre 806mila richieste, e di queste 177mila sono state le domande respinte, altre 125mila circa, invece, devono ancora essere vagliate ancora dall’Inps.

Sulla pagina Facebook 'Inps per la famiglia' sono però comparsi centinaia di messaggi di protesta per l'importo del reddito di cittadinanza, la cui cifra media oscilla dai 40 ai 300 euro, ben lontane, dunque, dai 780 euro di beneficio annunciato. In molti casi, addirittura, gli importi di reddito sono davvero irrisori. Per citare qualche esempio, una donna sola con 3 minori di 3 anni e con Isee di 1760 e redditi familiari di 5227 ha scritto di aver diritto a soli 104 euro, chiedendosi, chiaramente, come sia possibile percepire una tale cifra in determinate condizioni.

E si tratta di un solo caso riportato, perché sono tantissimi i cittadini che hanno riportato situazioni paradossali. E si cerca di capire come mai, a fronte di determinati requisiti soddisfatti e una serie di criteri che il reddito di cittadinanza dovrebbe seguire per definire gli importi da erogare.

Proteste reddito di cittadinanza: perché gli importi sono bassi

Qual è, dunque, il motivo che rende bassi gli importi previsti dal reddito di cittadinanza? Stando alle ultime notizie spiegate dallo stesso Inps, l’importo da erogare per il reddito di cittadinanza viene calcolato dall’Inps al netto delle prestazioni già spettanti e in applicazione della normativa del reddito di cittadinanza approvato.

Ciò significa che nel calcolo dell’importo finale del reddito di cittadinanza, ai fini del reddito, vengono considerati anche i sussidi che si percepiscono e gli altri importi percepiti da ogni utente, che fanno aumentare il reddito e diminuire la somma che spetta del nuovo beneficio. Ed ecco che sono in tanti coloro che, in piena autonomia, avevano effettuato dei calcoli da cui magari risultava un importo maggiore da percepire e che invece si ritroveranno forse anche con la metà dei soldi sulla card.

Reddito di cittadinanza: da quanto primi accrediti

In ogni caso, all’indomani della comunicazione ufficiale da parte dell’Inps di accettazione della domanda per accedere al reddito di cittadinanza, le Poste convocano il richiedente per il ritiro dell’apposita card e tra Pasqua e il 25 aprile inizieranno ad essere accreditati i primi pagamenti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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